Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

21/09/17

E' Noto che in (t)Avola ci si Vendica(ri)...[Parte 3]

Nelle puntate precedenti: dopo aver visitato la capitale del Barocco e aver rischiato un infarto su di minuscole scale, la coppia Geffer&fidanzato si appresta a tornare ad Avola per la cena.
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Ore 19:00, da Noto stiam tornando verso l'Hotel e, da bravi turisti qual siamo, osserviamo tutto ciò che ci circonda. Ma tutto tutto.
Lui:<<Amò guarda, questo locale si chiama come una band della nostra zona!>>
Io:<<Vero!! Fermo che faccio una foto!>>
L:<<Ormai l'ho superato...>>
I:<<Guarda lì invece! Quel cognome è una storpiatura del cognome di tuo cugino!>>
L:<<Probabilmente hanno la stessa origine ma a causa del dialetto è stato così tanto storpiato da creare due nuclei familiari completamente indipendenti...>>
I:<<Sì è probabile.>>
L:<<Certo che facciam discorsi molto seri io e te.>>
I:<<Perchè siamo gente seria....ODDIOOOO!!>>
L:<<Che è successo?!>>
I:<<Leggi quel cartello!>>
L:<< "Scannato". Strano come cognome.>>
I:<<Ma hai letto cosa c'era scritto sotto?>>
L:<<No, cosa c'era scritto?>>
I:<<"SCANNATO POMPE FUNEBRI". Un nome, una garanzia! Ti prego, cambiamo i nostri cognomi in "scannato"??>>
L:<<Ma perchè?>>
I:<<Perchè incute terrore!! Ti immagini ai colloqui?>>
L:<<Menomale che siam persone mature...>>


Giunti finalmente a destinazione, ci siam comunque resi conto che fosse ancora troppo presto per la cena, pur iniziando ad avere ambedue un certo languorino. Conseguentemente, poichè il tempo è prezioso e io non vivo senza fare foto, siam andati nell'unico sito visitabile a pochissimi metri dall'Hotel; la Tonnara di Avola.




Sinceramente mi aspettavo molto di più dato che risulta un sito molto visitato, ma purtroppo anche questa tonnara, come quella di Marzamemi, è completamente lasciata all'abbandono. Qua e là si possono trovare bottiglie di birra vuote, vecchie sedie, cartacce di vario genere e parti dell'edificio che son impossibili da avvicinare causa crollo imminente. Purtuttavia, con la complicità del tramonto e la quiete intorno, la visita è stata comunque piacevole. Perciò, mentre il mio uomo usciva il Sampei che è in lui pensando a quali e quanti pesci avrebbe potuto prendere se fosse stato munito di canna da pesca ed esche, la sottoscritta si dilettava a far foto.
Solo una non son riuscita a fare, causa timidezza: una foto a quattro pescatori locali che, con l'ausilio di un pezzo della costruzione a mo' di tavolino, giocavano a briscola dentro la vecchia tonnara. Le loro facce, le loro voci, il vestiario...nemmeno nei film più fedeli alla realtà si sarebbe potuto vedere una scena più "siciliana".
Pescatore1:<<Oh, autri turisti ci su!>>
P2:<<Lassali stari...>>
P1:<<Chi su, tedeschi?>>
P3:<<A mia unu mi pari di l'Africa.>>
Sì, parlavamo del mio uomo.


Finito il breve tour, siam rientrati in camera per scegliere l'outfit per la serata e il locale in cui mangiare dato che la fame iniziava a farsi sentire in modo più prepotente.
Io:<<Allora, tra i tre possibili itinerari ho messo, come t'ho già detto, ci sono diversi locali in base a cosa vuoi mangiare. Indi per cui poscia, cosa vuoi?>>
L:<<Mi andrebbe del buon pesce.>>
I:<<Perfetto, ci sono molti locali nelle vicinanze. Andiamo?>>

Scesi elegantemente nella Hall (ovvero tenendo sollevata la gonna del vestito per non rotolare strada facendo impigliandola sotto le infradito), siam stati intercettati da una delle ragazze che ivi lavorano. Così, parlando del più e del meno, c'ha chiesto il programma della serata.
Ragazza:<<Ma avete prenotato?>>
I:<<Emh, veramente no. Alla fin fine siam ad inizio settimana.>>
R:<<Vuole che chiami per chiedere la disponibilità?>>
I:<<Se insiste...>>
Bene, come sapete son molto fortunata. Moltissimo. Infatti, pur essendo le 20:00 da poco, in molti locali era tutto prenotato. Acquisita questa amara informazione, abbiam domandato alla ragazza di consigliarci qualche altro locale.
Perciò, mentre il mio ragazzo poneva domande in merito al locale, io cercavo informazioni su TripAdvisor.
R:<<Ci sarebbe questo qui, è molto carino...>>
I:<<Emh, no grazie, vorremmo mangiare pesce...>>
L:<<Dai in caso ci andiam domani, potremmo provarlo.>>
I:<<Ho detto no.>> (avevo letto le recensioni su TA)
L:<<Da quando in qua mi comandi?>>
I:<<Da quando m'hai messo la fede al dito.>>
Usciti dalla hall con un senso di potere che mi riempiva l'anima, ci siam dunque barricati in auto per cercare tramite internet qualche bel locale.
I:<<Allora, nell'itinerario con cena a base di pesce avevo considerato anche questi due locali. Che dici?>>
L:<<Per me va bene ma stando al sito son ambedue chiusi di martedì sera.>>
I:<<E che cazzo!>>
L:<<Ho contattato quest'altro ma è pieno. Insomma, mi sa che stasera moriremo di fame.>>
I:<<Perchè t'ho impedito di portarti la canna da pesca, perchè?!>>
L:<<Anche nell'eventualità in cui avessi pescato qualcosa, come l'avremmo cucinato?>>
I:<<Ho con me il coltellino svizzero e 5 accendini. In più da piccola ho guardato tutte le puntate di MacGyver. Secondo te?>>
L:<<Tu non sei normale.>>
In preda alla fame (alla fin fine s'eran già fatte le 20:30), ci siam diretti verso il lungomare di Avola, luogo pieno di lidi, chioschi, ristoranti e meravigliose villette con fantastici giardini.
Strada facendo, la fame ci assalì sempre più.
L:<<Senti, al diavolo TripAdvisor! C'ho fame! Scegli un locale!>>
I:<<E se poi si mangia male, si paga tanto e ci viene l'intossicazione?>>
L:<<Vorrà dire che mi vedrai vomitare.>>
I:<<Ma io sono emetofobica!>>
L:<<Allora vorrà dire che vomiteremo insieme.>>
Già disgustata da questa poco romantica prospettiva del dopo cena, con la coda dell'occhio ho individuato un cartello tra tutti. Un lungo rettangolo capeggiava di fronte all'ingresso del locale il cui nome m'ha incuriosita parecchio: PORTOMATTO.
I:<<Proviamo qui?>>
L:<Pensi sia a base di pesce?>>
I:<<Ah non so, m'hai detto di non guardare più TripAdvisor.>>
L:<<....guarda che dice, dai.>>
Tralasciando le ottime recensioni, già dalla strada avevam notato che molti tavoli eran liberi e perciò poteva esserci la possibilità di mangiare qualcosa. Così, con il cuore in gola e lo stomaco vuoto, siam entrati in balia della sorte.
Cameriere:<<Buona sera, i signori hanno prenotato?>>
I:<<Veramente no, ma la prego, siam due poveri affamati...>>
C:<<Non si preoccupi il tavolo c'è.>>
Signori, da qui in poi è iniziata la cena più buona della mia vita.
Al di là della gentilezza, preparazione e cortesia dei camerieri, del sommelier e dello stesso cuoco (avvertito delle possibili intolleranze alimentari), dall'antipasto al dolce è stata un'esplosione di piacere. Un orgasmo multiplo, oserei dire.
Tant'è che c'ho provato a fare la fashion/food blogger figa che fa foto strafighe anche ad un panino con la mortadella, ma la fame ha avuto la meglio sulle mie scarse doti di fotografa. Inoltre la fotocamera del mio cellulare fa schifo.
Antipasto: pesce spada marinato, alici marinate, gamberetti marinati
su di un letto di finocchio crudo, arancia e pomodorini secchi

Secondo: alalonga (tonno) su piastra con couscous alle verdure
cipolla in agrodolce, uvetta e pinoli. E germogli di soia.

DOLCE: spuma di ricotta con cialda di cannolo fatto al forno
e frutto alkekengi


Il tutto, ovviamente, irrorato con un meraviglioso vino Inzolia (di cui non abbiam ancora capito la pronuncia corretta).
Ad ogni morso, ad ogni forchettata, dal nostro tavolo partivano mugugni talmente forti che gli altri commensali si son quasi scandalizzati. 

Finita tale idilliaca cena e con la pancia finalmente piena, siam risaliti in auto per andare in Hotel. Erano solo le 22:40, la notte era ancora giovane e calda, ma noi eravamo troppo stanchi e satolli per andare a ballare.
Inoltre il mio uomo odia le discoteche.
Difatti, rientrati in Hotel, la ragazza alla reception c'ha guardata abbastanza straniti visto il fatto che, avendo poco più della sua età, siam rientrati in contemporanea con una coppia di 60enni tedeschi.
Solo che questi ultimi eran rientrati per cambiarsi e continuare a girare per la cittadina.
Sì, siam vecchi dentro.
L:<<Che cena fenomenale!>>
I:<<Puoi ben dirlo.>>
L:<<Adesso che si fa?>>
I:<<Non so tu ma io voglio ronfare come un elefante con la sinusite.>>
L:<<Quanto sei sensuale quando dici queste cose.>>
I:<<Dai che domani ci dobbiam svegliare presto. Abbiamo ancora tanto da visitare.>>
L:<<Ma siamo in vacanza!>>
I:<<L'organizzazione ossessiva-compulsiva non va mai in vacanza.>>
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Nelle prossime puntate: in quale paradiso terrestre andranno i nostri Sandra & Raimondo degli anni 2000? Cosa faranno, cosa vedranno e quante fotografie scatteranno? Lo saprete dopo la digestione!

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