Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

19/10/17

E' Noto che in (t)Avola ci si Vendica(ri)...[ULTIMA PUNTATA]

Nelle puntate precedenti: è l'ultimo giorno di viaggio per Geffer&fidanzato. Raggiunta Ortigia, la nostra Geff ha perso ancora una volta la sua fede. E la pazienza.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Il sole non era ancora molto alto, dato l'orario (le 09:30), ma la nostra Geffer sudava ancora in memoria di quell'odiosa mantella indossata all'interno del Duomo di Ortigia.
Fidanzato:<<Amore, manca poco per la mostra. Cosa vuoi fare nel frattempo?>>
Io:<<Piazzarmi davanti la porta per esser la prima ad entrare.>>
F:<<Non ti pare esagerato?>>
I:<<No. Finalmente dopo quasi 20 anni posso vederli dal vivo. Non togliermi questa gioia o ti ammazzo.>>
F:<<Sei in fase premestruo, vero?>>


Ebbene sì; dopo vent'anni ad ammirarli solo tramite documentari, riviste e siti, era giunto il momento del "battesimo". Insomma, stavo per vedere con i miei occhi dei reperti egizi.
Piccola parentesi: non so perchè, ma la cultura egizia m'ha sempre affascinato fin dalla più tenera età; le dinastie, le piramidi, i geroglifici e i processi di mummificazione han da sempre suscitato in me un misto tra ammirazione e curiosità. Quasi quanto la chimica.
Per anni ho pregato i miei genitori di portarmi in Egitto e per anni NON ci sono andata. Per anni ho pregato il mio uomo di portarmi a Torino al museo Egizio e per anni NON ci sono andata.
Di contro, chiunque io conosca, è stato almeno una volta in questi posti. Anzi, c'è stata anche una parente che, non parca del museo egizio a Torino, ha visitato anche quello di Berlino, raccontandomi poi per filo e per segno "quanto tutte le cose viste si somigliassero e quanti soldi aveva così speso inutilmente".
Insomma, tutti coloro i quali non hanno la mia passione per l'Egitto han visto dal vivo le piramidi o il busto di Nefertiti, mentre io ciccia. Niente di niente. Al massimo ho ricevuto in dono, da parte di questi, qualche classico souvenir.
Eppure la sottoscritta sente in cuor suo che prima o poi toccherà con mano le pareti della piramide di Cheope. 
Immaginate perciò con quale ansia ed emozione stessi vivendo quel momento; il momento in cui avrei messo piede alla mostra temporanea "La porta dei sacerdoti" alla Galleria Civica Montevergini.

Raggiunto l'ingresso della mostra, mancavano ancora pochi minuti alla sua apertura. Nell'attesa di questo romantico incontro con mummie e reperti archeologici di vario genere, la sottoscritta e il suo uomo si son concessi una sigaretta fino a che, alzando lo sguardo, non ho visto lei (immagine a destra).
Sì, è la statua di una Madonna attaccata al muro.
I:<<Che diamine è?!>>
Ragazza:<<E' un'istallazione artistica. Indica il rigetto della Madonna verso lo schifo in cui versa il nostro mondo. Si chiama "Madonna verso il Cielo".>>
Grazie a questa insolita quanto interessante opera, ho conosciuto una delle guide della mostra egizia. Parlando del più e del meno prima dell'apertura, ci siam confrontate sul rispetto (mancante) dell'arte in Sicilia, sul fatto che ancora quel benedetto Museo Egizio a Catania non lo vogliono aprire benchè a Torino abbiano così tanti reperti da poter aprire almeno tre succursali, e su ciò che m'è successo all'interno del Duomo di Ortigia.
Ragazza:<<Ti capisco benissimo, è assurdo il loro comportamento specie per il fatto che non sei per nulla svestita.>>
I:<<Esatto! A 'sto punto non so, per entrare qui cosa devo fare? Mummificarmi?!>>
R:<<Se proprio insisti potrei farlo! Comunque la mostra è aperta, entrate dai.>>

Era dunque scoccata l'ora X.  Superata la tenda, il mio cuore è esploso dall'emozione perchè lì, davanti a me, c'erano veri reperti egizi. Lì, davanti a me, c'erano millenni di storia.

Da papiri perfettamente conservati a gli Ushabti (ovvero "coloro che rispondono", cioè le statuine raffiguranti i servitori dei signori), tutto mi inebriava, emozionava, coinvolgeva.
E, ovviamente, non mi son certamente tirata indietro nel fare da guida al mio uomo pur avendo una vera guida a lato.
Io:<<Lo vedi amore questo "cerchio" con dentro i geroglifici? E' il cartiglio e serve per identificare una persona. Veniva riportato il nome, un eventuale soprannome e anche il titolo o la parentela...>>
Guida:<<Complimenti signorina! Studia archeologia?>>
I:<<Eh? No no, studio chimica ma son appassionata di storia egizia.>>
G:<<Ah!>>
Ad ogni teca, ad ogni reperto, sciorinavo tutta la mia conoscenza. Tant'è che, ad un certo punto, la guida c'ha lasciati da soli per aiutare chi invece non sa nemmeno quante furono le dinastie (circa 31 considerando come ultimo "faraone" Dario III sotto l'occupazione persiana).

Insomma, ero la saputella della situazione. E la cosa non mi dispiaceva per niente.

F:<<Amore, cos'è quella strana cassa?>>
I:<<Hai presente la cassapanca? Ecco, è la stessa cosa. Venivano usate per conservare oli profumati, oggetti personali o anche cibo utili nel tragitto verso l'aldilà, non prima però di esser giudicati idonei o meno dal dio Anubi, il quale pesava il cuore del defunto grazie alla bilancia di Maat e bla bla...>>
Alberto e Piero Angela, siate fieri di me.
Finita la parte dedicata a gli oggetti rinvenuti nelle tombe dei sacerdoti, ci siam immessi nell'ala dedicata ai vari sarcofaghi trovati, molti dei quali ancora in perfette condizioni.
Qui, tra sarcofaghi di sacerdotesse (individuabili grazie al fatto che venissero raffigurate con le mani conserte ma con i palmi aperti) e di sacerdoti (stessa cosa delle prime ma con i pugni chiusi), mi son quasi sentita a casa.
Ogni sarcofago presentava diverse rappresentazioni, religiose e non, sia all'interno che all'esterno. Peccato solo che ci fossero le teche a tenere il tutto ancora troppo lontano da me.
sì, quello in basso è il riflesso
 del mio piede
F:<<Amore, ma possibile che devi fotografare ogni più piccolo particolare?>>
I:<<Sì che devo! Non voglio dimenticare nemmeno una virgola di quel che vedo!>>
F:<<A proposito: ma gli egiziani usavano le virgole?>>
I:<<Oddio, questo non lo so.>>

Di tanto in tanto, giusto per esser sicura del fatto che non mi fossi sdraiata dentro un sarcofago per capire cosa provassero le mummie, la nostra amica guida si avvicinava per chiederci se tutto stesse andando per il meglio. Ma, ovviamente, non c'era nemmeno bisogno di darle una risposta dato che dai miei occhi a cuoricino si evinceva la gioia del momento.
I:<<Mi scusi, ma canopi non ce ne sono?>>
Guida:<<No, purtroppo non ne abbiamo. Però nell'altra ala potrà ammirare come vengono riportati alla luce questi reperti.>>
I:<<Ok ma io volevo i canopi...>>
F:<<Cosa sono?>>
I:<<Dei vasi funebri all'interno dei quali conservavano alcuni organi del defunto, come i polmoni, il fegato...>>
F:<<Santo cielo, solo tu puoi volerli vedere...>>
I:<<Mica son trasparenti!>>
Purtuttavia, anche questo fantastico momento è giunto a termine proprio nella sala adibita al restauro, dove è stato installato un modulo espositivo-laboratoriale attraverso il quale il pubblico ha la possibilità di vedere in diretta l’intervento di restauro e al tempo stesso di interagire con gli operatori.
Ovviamente, dato che si parla di persone qualificate e non di scimmie, è vietato scattare foto durante il loro lavoro.
L'unico soggetto che si può fotografare è la mummia di un bambino, ritrovato insieme ad altri reperti come le maschere funerarie.

Finito il tour, tutta la mia gioia e felicità è svanita in una nuvola di fumo. Volevo rimanere lì a rimirare quei reperti ancora e ancora.
F:<<Dai more, finalmente hai avuto il "battesimo egiziano". Ti prometto che la prossima volta vedremo il Museo di Torino o andremo in Egitto.>>
I:<<E' più probabile che io mi svegli bionda una di queste mattine.>>
Così, amareggiata ma al contempo ancora un poco felice, ci siam fiondati nel negozio di souvenir dove ho acquistato un kheperer (lo scarabeo egizio che veniva posto sul cuore del defunto dopo la cerimonia di apertura della bocca) utile come fermacarte, e un braccialetto con un altro kheperer come ciondolo. 
Come se la croce di Ankh che posseggo non fosse abbastanza per dimostrare al mondo che amo quella civiltà.

Usciti dalla mostra, ci siam resi conto che quel breve lasso temporale lì dentro in realtà corrispondeva a due ore piene.
Altro che stanza dello spirito e del tempo!
F:<<Adesso cosa vuoi fare?>>
I:<<Ci sarebbe l'orecchio di Dioniso e i resti dei templi da visitare, ma dato che dobbiam tornare a casa prima delle 15:00 mi sa che non possiam fare molto. La nostra vacanza è ormai giunta al termine.>>

Così, con un senso di nostalgia già radicato nei nostri cuori, ci siam incamminati verso il lungomare di Ortigia per salutarla prima del ritorno.
Qui, tra frotte di turisti di diverse nazionalità e banchetti per le escursioni in mare, ci siam seduti a rimirare il panorama.
F:<<E così adesso torniamo a casa.>>
I:<<Già.>>
F:<<Però è stato molto bello. Abbiam visto tanti bei posti, mangiato dell'ottimo cibo e, soprattutto, siam stati insieme io e te.>>
I:<<E' vero, è stato molto romantico. Cosa ti rimarrà di questo viaggio?>>
F:<<Tutte l'arte e l'architettura vista, oltre il ricordo di quel buonissimo dolce mangiato durante la prima cena. E a te? Anzi no, so già cosa t'è rimasto.>>
I:<<Davvero? E cosa?>>
F:<<Il cibo, il mare, la mostra egizia...e una bella scottatura!>>
I:<<Simpatico....>>

In auto, lungo la strada del ritorno.
F:<<Amore, tutto ok? Sei così silenziosa...>>
I:<<Mh? Scusa ma stavo pensando.>>
F:<<A cosa?>>
I:<<Se te lo dico ti incazzi.>>
F:<<No, tranquilla.>>
I:<<Ecco, è stato bello, romantico e tutto quello che vuoi ma...>>
F:<<Ma?>>
I:<<Devo fare pipì!>>
F:<<.....e chiudili 'sti rubinetti!!!>>
---------------------------------------------------------------------------------------------
FINE.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...