06/12/17

Una statuina della Madonnina, un frullatore, un salvadanaio...un pandoro

Meno 19 giorni. A cosa? Ma dai, è ovvio! Meno 19 giorni al Natale!
Ecco, come ogni anno siamo di nuovo in quel periodo in cui la popolazione si divide in due grandi fazioni, come guelfi e ghibellini.
Da un lato i grandi amanti del Natale intonano già Jingle Bells fin dal 2 Novembre e dall'altro i Grinch della situazione.
Da un lato gli amanti dell'albero illuminato a festa e dall'altro gli amanti del presepe.
Da un lato gli amanti del pandoro e dall'altro gli amanti del panettone.
E nessuno di questi è mai realmente contento.

Purtuttavia, ciò che accomuna tutti questi scismi natalizi è solo una cosa: la famiglia.
Perchè potrai pure avere una famiglia sempre in conflitto stile telenovelas, ma il Natale si passa insieme. Lo dice anche il proverbio "Natale con voi, ma a Pasqua ognuno si fa i cazzi suoi".
Ci si scambia regali più o meno graditi/riciclati, si mangia allo stesso tavolo, si gioca a tombola con lo zio Anacleto che urla "ambo" già al primo numero estratto e ci si fa gli auguri.
E si sopportano le solite domande

-Quando ti laurei?
-Quando ti sistemi?
-Quando ti sposi?
-Quando farai un figlio?
-Quando gli/le farai un fratellino?

Domande che, il 90% delle volte vengon fatte sempre da gli stessi parenti, zie in primis.

Ecco, a proposito di zie; proprio stamane una mia cara prozia m'ha già dato il suo regalo di Natale.
Ohh yes.
Il problema però è che non so davvero cosa pensare del suo gesto.
Ma partiamo dall'inizio.

Come in ogni famiglia che si rispetti, anche io ho una zia zitella. Più specificatamente, una zia zitella e fedelissima ultras di Padre Pio (è colei che gestisce la curva nord in chiesa durante la messa).

Piccola, già vecchia da che ho memoria e sempre in giro con la sua vecchia Diana 2 cavalli che, tra un muro apparso per sbaglio e una manovra fatta per distrazione, è ormai grande quando una Smart.

In soldoni, una sottospecie di zia Yetta, solo un pelino meno appariscente.

Come tutti le zie, ogni qualvolta in cui mi vede, non solo mi pone le domande in alto elencate, ma dice sempre una preghierina per me. Anche in mezzo alla strada o davanti la porta del bagno. Anche quando ne ha già detta una cinque minuti prima.

Ovviamente, dato che anche lei m'ha in un certo qual modo cresciuta, le voglio molto bene e adoro il suo essere perennemente con la testa per aria.
Ma oggi, ad esser sincera, non ho capito cosa volesse da me.

Ore 10:00
Un rombo annuncia il suo arrivo (guida spesso con il freno a mano messo e/o tenendo la frizione sempre premuta).
<<Zia che ci fai qui?E' successo qualcosa?>>
Z:<<No azzia bedda, no! Non posso venire a trovarti?>>
<<Certo zia, accomodati!>>
Z:<<T'ho portato il regalo di Natale azzia, metti che non ci vediamo per le feste che lo sai, c'ho un'età ormai e oggi ci sono e domani mi chiama il Signore nostro SEMPRE SIA LODATO COME IN CIELOOO COSI' SULLA TERRAAAA...>>
<<Zia siamo a casa, non in chiesa! Non c'è bisogno che inciti i fedeli a cantare! Inoltre non dire così che a Natale ci vediamo!>>
Z:<<Abbè, io te l'ho portato. Tiè.>>

Una scatola alta 40 centimetri. Una scatola impacchettata alla bene e meglio dalle sue ormai tremule mani.
Ok, ma cosa contiene?
Alla vista di quella scatola, il mio cervello si è diviso in due parti; una parte razionale e una irrazionale.

Parte Razionale:"Conoscendola sarà qualche statuina della Madonnina o di qualche Santo sconosciuto protettore delle targhe dispari."
Parte Irrazionale:"Magari è un'antica statua etrusca tramandata in famiglia da generazioni..."
PR:"Che cazzata! Tuttalpiù sarà un vaso comprato in qualche casalinghi, magari uno di quelli pieni di immagini di damine dell'800 e con i bordi in pasta di piombo color oro."
PI:"Oppure sarà qualche salvadanaio pieno zeppo di soldi! Chissà, magari quest'anno ha voluto strafare e tutti non c'entravano nella solita busta!"
PR:"Nahh, dato il fatto che ci chiede ancora come vada a scuola perchè non si ricorda mai che abbiam superato i 15 anni da un pezzo, reputo possa esser una bambola di porcellana."
PI:"C'ha viste guidare! Non è così rimbambita! E se fosse qualche gioiello prezioso?! Magari una tiara, o una collana molto grossa piena di diamanti e zaffiri..."
PR:"Allora sarà qualche bagnoschiuma formato gigante."
PI:"O qualche pozione magica...ho sempre pensato che zia fosse una mezza strega..."

Z:<<Beh, azzia? Che fai non apri?>>
<<Zia ma non è ancora Natale, mi pare male aprirlo ora! Inoltre non t'ho ancora preso nulla.>>
Z:<<Bih, è ti preoccupi per questo?! Intanto tiè, prendi una caramella di carrubba.>>
E così, ciucciando quella dolciastra caramella di carrubba che ormai compra solo lei, mi son decisa ad aprire questo misterioso pacco.
Mi sentivo un poco un mix tra un pirata di fronte ad un forziere e la Valle D'Aosta al gioco dei Pacchi su Rai1.
<<Scavicchio ma non apro?>>
Z:<<Apri apri. Che è una cosa che quando l'ho vista ho pensato a te!>>
Con il cuore in gola e l'emozione crescente dentro di me, ho aperto il regalo.
E piombò il silenzio.
Z:<<Bello eh, azzia?! Chi me l'ha venduto m'ha detto che è molto alla moda!>>
<<Alla...alla moda?>>
Z:<<Sì azzia, guarda i colori, guarda quanti tasti! E sai quante cose puoi farci?? Puhh...>>
<<Sì zia, so come funzioni ma che me ne faccio? A casa ne abbiamo già uno.>>
Z:<<Che c'entra, quello lo usa tua madre. Questo invece è solo tuo. Ormai c'hai un'età azzia, non posso certo continuare a comprarti le bambole o a darti i soldini!>>
<<Zia ma i soldi lo sai, son sempre accetti...>>
Z:<<E invece di darteli per balocchi e profumi, te li ho investiti in questo!>>
<<Ok...grazie zia ma davvero, non dovevi.>>
Z:<<Ma perchè ne avevi già uno?>>
<<Mio personale no. Però non so se lo userò nell'immediato.>>
Z:<<E allora conservalo che tanto c'ha la garanzia per i prossimi due anni! Così sai quante cose buone ci fai al tuo zito?>>
<<Ma anche lui a casa sua ne ha uno...>>
Z:<<Ma è di sua madre, mica vostro. Tanto vi maritate, vero? Non è che fate come si fa ora che convivete, giusto?! Lo sai che il Signore nostro non vuole che è peccato!>>
<<Zia non lo so se ci sposiamo, è ancora presto...>>
Z:<<Azzia, non è mai presto per fare una famiglia nel nome del Signor...OSANNA EEEEEH OSANNA EEEH...>>
<<Calma zia, calma e non cantare! Ti ringrazio davvero, son felicissima di questo regalo e ti prometto che quando mi sposerò lo userò.>>
Z:<<Brava azzia. E ora scusa ma devo andare a messa e non voglio che la vedova Coppola mi freghi di nuovo la panca difronte l'altare, che quella mi sbaglia tutto il ritmo dei canti. Ciao azzia, ciao e che il Signore nostro ti protegga.>> 

E così com'è arrivata, così è ripartita (non prima di buttar giù un cassonetto vicino la sua auto).
Ho ricevuto già il mio primo regalo di Natale.
Non una statuina della Madonnina, non un salvadanaio pieno di soldi, non un bagnoschiuma, non un Pandora.
No. Ho ricevuto UN FRULLATORE.
Credo proprio che zia voglia dirmi qualcosa.

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