Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

11/04/12

La finanziaria delle mie brame

Dimmi a che serve restare..lontano in silenzio a guardare….No Giuliano mio,non ci sto in silenzio. Lo devo dire.
 Come si può? Ditemi seriamente come si può fare una cosa simile. Cosa spinge una persona a spendere 800 € per una borsa che alla fine non usa mai per paura di danneggiarla? Mistero. Ora,non voglio fare i conti nelle tasche delle persone,ma credo che si possa vivere benissimo senza dover spendere mezzo stipendio (talvolta tutto) per qualcosa che diventa più un bene di lusso che un bene di prima necessità. E’ un’offesa per chi 800 euro se li sogna come stipendio. Secondo recenti ricerche, (futili sotto alcuni aspetti) noi bipedi degli anni 2000 possiamo benissimo vivere  con solo 100 cose. Sono tante 100 cose. Come prima cosa c’è la televisione di sicuro;un computer con internet,un telefonino,una macchina,3 paia di scarpe,un tot di golf e magliette,e un tit di pantaloni e jeans. Ma non credo che annoveri una cinquantina di scarpe e borse firmate,più i relativi accessori da abbinare che vuoi o non vuoi stuferanno dopo un mese e verranno abbandonati in qualche cassetto. Come essere umano fornito di gene dello shopping compulsivo,so riconoscere un buon affare da una spesa superflua; se devo scegliere tra un capo firmato che mi sta malissimo e che indosserò una sola volta in vita mia  perché va di moda quest’anno,e un indumento che mi sta benissimo e costa pure poco perché non ha un logo cucito sul petto..preferisco il secondo. Badiamo bene dal dire che non sono contro le marche,anzi alcune cose son davvero stupende e pur essendo così care quei prezzi li valgono…sono contraria all’obbligo di avere quella maglietta di Tizio o quel pantalone di Caio solo perché è di moda. Si parla tanto di crisi economica e poi c’è gente che, a ogni piè sospinto,a spese dei genitori,spende tutto sto sacco di soldi per niente? Le borse sono fatte per esser distrutte,riempite fino all’orlo tanto da far invidia a Mary Poppins,spaccarne la cerniera e buttarle ovunque,dal divano di casa propria al pavimento della metropolitana. Non sono fatte per stare a casa in una teca di vetro protette da dei laser per paura di rovinarle. Lo stesso per le scarpe: stanno a contatto con i marciapiedi e le strade, e non è che siano pulitissimi…c’è sempre il rischio di pestare una cacca di cane o di infangarle tutte… Signore mie diamoci un freno!  
Per quanto riguarda i maschi,il discorso è lo stesso: anche loro sovente amano spendere e spandere per un indumento dal nome famoso giusto per sentirsi un pelino più vicini a Raoul Bova… figuratevi che tempo fa, quando feci notare ad un mio “amico” che era diventato troppo “marchio dipendente”, mi son sentita rispondere in maniera  stizzita <<Ma cosa vuoi? Tutti  in questa città indossano questa marca di camice!>>. E allora io che non ho manco una camicia di questa marca cosa devo fare? Emigrare? Cosa ci concludo nel pagare 60€ una camicia semplicissima che per meno della metà trovo anche dai cinesi? Purtroppo  loro,i nostri uomini, han addirittura la maledettissima fissa della tecnologia. Hanno in tasca un cellulare da 500 euro che fa foto,video,da sveglia,ti fa connettere ad internet,prepara il caffè ecc ecc? Ne esce uno simile solo con una cover diversa e che in più ha la suoneria di Dragon Balls incorporata? Se lo comprano. A costo di dover rinunciare a portare fuori a cena la fidanzata per un anno e farsi mollare in tronco. E tu giri per i negozi,con solo 10 euro in tasca (quando va dritta) e trovi mezzo paese accalcato dentro un punto vendita di elettronica sventolando carte di credito e portafogli, dandosi gomitate per esser il primo a comprare quel tipo di telefonino o quel tipo di computer. Sembrano le falene che d’estate ballano e si schiantano contro le luci dei lampioni. Per esser un po’ più cruda,sembrano le mosche quando trovano una cacca di cane ancora calda e fumante. Ma se i soldi non ci sono? Tranquilli c’è la finanziaria! E con la finanziaria che fai compri solo il telefonino? Noo…compri anche il televisore a schermo piatto grande quanto quello del cinema,compri anche una nuova macchina fotografica che non usa nemmeno il fotografo che hai chiamato al matrimonio,un rasoio elettrico che ti scotenna,un frigorifero grande quanto un tir…compri di tutto. Tanto pagherai in comode rate da 50 euro al mese per circa tutta la tua vita. Poi ci chiediamo dove vanno a finire i soldi. Sono tutti li,negli oggetti che ci riempiono la casa e che non usiamo perché dobbiamo ancora finire di pagarli; quando  finalmente saranno pagati  però,saranno già fuori moda e quindi, cari miei Rockefeller, armiamoci di penne e cambiali: si ricomincia il giro.

1 commento:

  1. Martina Bongiovanni15 aprile 2012 12:16

    Ti amo follemente. Io lo so, tu lo sai. E siamo tranquille :)

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