Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

17/04/12

Non più di 5cm

Puntata speciale di Voyager: perché i parrucchieri, alla richiesta di tagliar via le doppie punte, levano circa 50 cm di chioma? I Maya l’avevano predetto? Sono governati da entità aliene della galassia dello Shampoo? Si ma dopo la pubblicità.

E’ una domanda senza risposta. Perché, grande adepto di Diego Dalla Palma,se ti chiedo di tagliare non più di 5cm di doppie punte,mi rasi a zero stile soldato Jane? Tu che sei il confidente di noi povere donne,tu che hai tra le mani il nostro bene più prezioso…non lo torturare così. Capisco che hai fatto tanta gavetta e che la fantasia non ti manca,ma se ti faccio una specifica supplica, per favore, esaudiscila. Forse tutto ciò accade perché parliamo due lingue diverse: io italiano e tu balsamese. Se il problema è questo dimmelo che ti faccio un disegnino e a natale ti regalo un righello. E che cacchio,i capelli sono sacri,sono il nostro indicatore d’umore. Perché si sa,se una donna vuole apportare un cambiamento radicale, parte dai capelli. Ti lasci? Taglio di capelli. Ti laurei? Taglio di capelli. Ti senti trascurata dal tuo uomo? Taglio di capelli. Lui ti tradisce? Taglio di pene…no scusate.Ed ecco che ci affidiamo a lui,il nostro amato coiffeur. Il problema però è capire cosa vogliamo e farlo capire a chi di dovere. Entriamo nella bottega senza alcuna idea,ce ne facciamo una sfogliando qualche rivista di acconciature e poi entriamo in tilt alla sola domanda <<La riga in mezzo o di lato?>> tanto da rispondere sempre con il solito <<Non lo so…fai tu>>. Ecco il “fai tu” deve essere un tabù. Perché fai tu equivale a dire “fa finta che sia il manichino con cui ti sei esercitato a gli inizi e sbizzarrisciti”,ritrovandosi da un lato con i capelli lunghi fino ai piedi e dall’altro poco sopra le orecchie. Per esempio, quando anni fa andai nel negozio in cui lavorava una mia amica,dopo aver espresso un commento positivo su un taglio anni 20,al mio “fai tu” mi sono ritrovata con 60 cm di capelli in meno. Ho odiato quel taglio fino al momento in cui non hanno deciso di ricrescere,visto che a casa prendevano tutt’altra piega. E qui sorge un altro atroce dilemma: perché se ci metti mano tu sono magnifici e se a casa li sistemo io,pur seguendo le tue direttive,fanno schifo? Non v’è mai capitato che il parrucchiere,dopo un particolare taglio, vi faccia vedere come mantenerlo e al primo shampoo (e dopo aver comprato gli appositi e costosissimi prodotti da lui consigliati) non ottenete lo stesso risultato? Io voglio un taglio che mi permetta di stare in ordine sempre,anche dopo 300 docce. Invece usciamo dal negozio che sembriamo delle dee e il giorno dopo è lo stesso che non ci siamo andate. Mia madre,per tastare la bravura di un parrucchiere,appena torna a casa si fa una doccia; se dopo essersi asciugata i capelli rimangono come li voleva lei è un bravo coiffeur,altrimenti si cambia. Perché un parrucchiere bravo è più importante di un grande amore.  E poi diciamocelo, cambiare pettinatura equivale ad una seduta dallo psicologo: già durante il rito dello shampoo,con la testa inclinata e i suoi polpastrelli che massaggiano il cuoio capelluto,iniziamo a parlare dei nostri problemi e dei nostri pensieri mentre lui ascolta,consiglia,analizza e risciacqua. Forse è anche per questo che per noi donne un taglio costa molto di più che ad un uomo: paghiamo anche la seduta di psicoanalisi. Io stessa,sotto le morbide mani del mio caro Antonio,parlo di tutto. Ci scambiamo ricette,consigli per il look e problemi di cuore. Almeno fino a quando non tocco il tasto delle doppie punte; lì allora litighiamo per ore. Pazienza, infondo ci vediamo una volta ogni sei mesi!

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