Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

11/04/12

Questione di potamofagia

Altrimenti detto in siciliano: mangiaciumi. Ovvero rosicamento,invidia,totale deficienza e chi più ne ha ne metta.  E il più delle volte lontano dalle orecchie del diretto interessato. Peccato che alla fine si venga a sapere sempre tutto. Anche la persona più buona del mondo deve combattere con gente simile. Sebbene sia importante non dar loro conto per non fomentare questo senso di onnipresenza nella nostra vita,è comunque necessario parlarne. Perché esistono queste persone? Le motivazioni sono infinite e talune talmente assurde da non pensarle manco di striscio. Quindi tratterò le “cause” più comuni e forse più “logiche”.

-Invidia sentimentale: generalmente sono persone del proprio sesso,sfigate croniche o dal carattere insostenibile che,per una serie di sfortunati eventi,notano la facilità con cui tu hai spasimanti o fidanzati/e. Ed ecco che iniziano a covare una grandissima invidia nei tuoi confronti. Se sei una donna sarai ovviamente una grandissima zoccola (definizione più pulita) che l’elargisce a destra e a manca (pur non dando alcuna speranza a questa,talvolta esigua, schiera di corteggiatori). Se sei invece un maschio, sicuramente avranno da ridire sulla tua ridotta sessualità e avranno la matematica certezza che sei così tanto amato solo per i soldi,indipendentemente dal conto in banca dei tuoi genitori o dal tuo salvadanaio. Diranno di te peste e corna,ti descriveranno come un caravan di malattie veneree, sperando di far terra bruciata intorno a te ed avere così più cianche per accoppiarsi.

-Invidia "amichevole": genere ambiguo, molto spesso persone che definisci tue amiche. Invidiano il tuo fisico,i tuoi successi,i tuoi amori e il tuo guardaroba. Non hanno mai il coraggio di dirlo apertamente,quindi tendono a sminuire le conquiste da te fatte e pompano al massimo le loro. Per fortuna protendono a calmare questi sciocchi impulsi al primo accorgimento da parte dell’invidiato.

-Odio cibernetico: con l’avvento dei social network,nasce questa modalità di invidia-odio. Hai tanti amici su Facebook? Milioni di persone twittano i tuoi post? Sono account falsi,li hai inventati per farti notare. Poi se magari hai scritto la frase più bella del mondo o hai espresso un pensiero gentile e onesto poco importa,sei da odiare. Ed ecco che si spiano i profili,le foto e i post,si cerca di trovare un possibile riferimento alla propria persona (anche se si sta parlando del proprio criceto) e si “risponde”  sulla propria bacheca con frasi pesanti e epiteti al limite del decoroso. Le foto sono tutte ritoccate, e gli amici sono costretti a commentare. E se provi a rendere privato il tuo profilo? Minacceranno amici comuni e ti manderanno richieste d’amicizia con account falsi pur di poter continuare a vedere cosa fai. Interi pomeriggi spesi a sapere quanto li pensi (cioè mai).

-Invidia cine-televisiva: va beh,questo vale per tutti. Si invidia quel personaggio famoso perché magari ha la nostra stessa età e sembra sempre molto più figo di noi. Ma sono atti di rivalità stupidi e poco dannosi, al massimo riempiono le tasche dei giornali di gossip, visto che si cerca sempre qualche foto scandalosa del personaggio in questione per poter dire <<ecco non è così perfetto come dicono,sono meglio io!>>.

-Odio di gruppo: i peggiori. In pratica,per una parola di troppo o per una in meno,fai nascere nella mente di qualcuno un senso di rancore nei tuoi confronti. Questo sentimento per proprietà transitiva passerà anche alla sua cerchia di amici. Diventi una preda inseguita da un branco di lupi famelici. Gli amici verranno sguinzagliati per la città nella spasmodica attesa di incontrarti e controllare cosa fai o non fai,quanto sei ingrassato o con chi sei; prese queste informazioni le riporteranno al capobranco e passeranno intere giornate a commentare ogni tuo minimo respiro. Finché questo comportamento rimane tra loro poco importa,occhio non vede e cuore non duole,ma nel momento in cui renderanno partecipe di tutto ciò il resto del mondo (sempre tramite internet o cercando nuovi adepti) ti sentirai soffocare. Alcune persone sono arrivate a non voler più uscire di casa per paura di incontrare questi poveri pazzi,i quali non hanno alcun freno inibitore nell’ urlare per strada alcuni complimenti poco educati contro le vittime di turno,incuranti della gente intorno.

-Odio di pensiero: la pensi diversamente da me? Ti odio. Menti chiuse come una tomba,non riescono a rispettare una visione di pensiero diversa dalla loro,anche se cambia di ben poco. Tutti la devono pensare come loro,tutti devono dar loro ragione e chiunque si permetta di esprimere il proprio pensiero è un inetto. Ed ecco che  tentano in tutti i modi di farti cambiare idea; nel momento in cui capiscono che non ci riusciranno nemmeno con le torture alla Saw,inizieranno ad insultarti. L’unica cosa “positiva” è che quantomeno lo fanno faccia a faccia,senza nascondersi dietro frasi sibilline o altre persone.

In sintesi. Queste sono le possibili motivazioni o caratteristiche dell’invidia. Alcune le ho chiamate odio proprio perché i comportamenti sono talmente maligni e pesanti da andare al di là di un’umana invidia. Per questo consiglio di non dar loro conto,dovessero dirne di tutti i colori contro di voi. Ogni minima reazione da parte vostra è una loro vittoria,che li spingerà a continuare su questa strada. Ignorarli è la parola d’ordine: all’inizio sembrerà che nulla stia cambiando,poi pian piano inizieranno a parlar male sempre meno,al massimo una volta al mese…finché capiranno che non c’è più nulla da spremere e passeranno ad altri. Basta un poco di pazienza e male che vada una bella denuncia per diffamazione.

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