Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

15/04/12

Tatattatà pubblicità

Come figlia del consumismo e della globalizzazione,devo porvi la questione: Ma quanto stanno diventando assurde le pubblicità?

In anni e anni di televisione e spot pubblicitari,ne abbiamo viste di cotte e di crude: dallo scoiattolo che con una sola scorreggia spegneva un incendio grande quanto tutta l’Amazzonia,alla simpaticissima supposta effervescente (che ovviamente viene adoperata da una donna,perché si sa,siamo sempre noi le stitiche). 
E adesso,alle soglie della profezia Maya? 
Durante gli orari dei pasti ci ritroviamo le solite manfrine,dalla ragazza che durante il periodo mestruale non sa più che assorbente scegliere per ballare la macarena,ai problemi gastrici. 
Anzi,ora come ora s’è aggiunta la gengivite con quel suo bellissimo sputo splatter nel lavandino. 
Grazie per avermi ricordato che a furia di fumare mi distruggerò le gengive. 

Poco fa,mentre cercavo di fare colazione, ho visto la seguente pubblicità: lui e lei,con sguardo complice da post fikifiki si lavano i denti. Ad un certo punto la voce fuori campo sentenzia “fastidiosi rigurgiti acidi  e bruciori di stomaco rovinano la tua vita quotidiana? Prova il nostro medicinale bla bla” mentre il malcapitato fidanzatino con una delicatissima alitata fonde lo spazzolino,sotto l’occhio schifato della fidanzata. 
Ora ditemi: pur avendo del vero e proprio acido cloridrico nel nostro stomaco,cosa minchia s’era mangiato sto tizio per FONDERE lo spazzolino semplicemente con l’alito? Il cinghiale che balla sulla pancia del vicino di spot? 
Ovviamente siccome non era abbastanza chiaro il concetto con un uomo dal reflusso gastro-esofageo  mortale,han pensato bene di rendere protagonista di questa pubblicità anche una donna,che ha il potere di sciogliere il bicchierino di plastica del caffè. 

Signori pubblicitari? Vi parla la gastrite nervosa per eccellenza. Quando abbiamo di questi disturbi non sciogliamo niente,nemmeno il nostro esofago. Andateci piano,o fatevi vedere da un bravo gastroenterologo. E poi non rovinateci l’unica certezza pubblicitaria che abbiamo! Sono gli spot per i profumi quelli senza alcun rigore logico,non qualsiasi reclame! Se sento una melodia melensa e vedo ragazze surreali correre da un capo all’altro di una stanza parlando a velocità supersonica,so che è la pubblicità di un profumo e non presto attenzione. Invece ora mi state stravolgendo tutto; gli spot per i profumi inizian ad avere senso e quelli per le cose più “normali” no. 
Tipo “Salve sono Schwazer campione olimpico di marcia….quando è ora di fare una pausa io e mio fratello mangiamo questo qui...perché io me ne intendo di latte...ma anche di cioccolato!” :un luogo comune grande quanto una casa. Solo perché è svizzero per forza deve esser esperto di cioccolato. Allora, scusate, dategli pure la pubblicità per il formaggio svizzero e per i fascicoli dei coltellini svizzeri. 
Altro luogo comune? Il topo del parmigiano. Intanto a gli esordi era da solo,con quella sua odiosa erre moscia da signorotto del formaggio;successivamente,forse per mitosi,sono spuntati la nobil moglie tutta ingioiellata e il figlioletto idiota. Bene,sappiate che in realtà ai topi non piace poi così tanto il formaggio,ma infondo è un stereotipo anche questo,perché non usarlo? 
E volete mettere la pubblicità del vino? Nonno nonno c’è San Ciccino (nome modificato)….ehh è il nostro vino. No scusa sei circondato da viti piene di grappoloni succosi e dici che sto San Ciccino,che è fatto con le bustine e l’uva la conosce solo perché gli e l’han stampata sulla confezione, è il tuo vino?! E con quella che hai nel tuo vigneto cosa fai? Ci giochi a biglie? 

Vi prego,portatemi in qualche agenzia pubblicitaria che sforna ‘ste boiate. E vi prometto che la prossima pubblicità che vedrete,di qualsiasi prodotto,sarà solo un’enorme scritta “COMPRAMI”. Chiaro,conciso e sensato alla faccia di Boccasana.

1 commento:

  1. Ciao,mi fa piacere conoscerti e scoprire questo tuo "freschissimo" blog.
    Scrivi delle cose molto carine e reali!
    Hai proprio ragione,non tutto il male viene per nuocere e così anche la segnalazione di un sito da evitare è servito a farmi conoscere una persona simpatica come te!
    Continua a seguirmi se ti fa piacere,ne sarei davvero contenta.
    Un bacione e tanti auguri per il blog.

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