Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

11/05/12

Il settimo cielo del bigottismo

Svegliarsi tardi la mattina mi rende particolarmente nervosa,tanto da prendermela con qualsiasi cosa mi capiti a tiro. Dalla sveglia che non ha suonato al camion che passa sotto casa,trovo un motivo per incazzarmi. E oggi la mia acidità è rivolta contro la famiglia Camden,un concentrato di bigottismo e cavolate simili,tanto da rendere molto più "moderni" i Robinson,che hanno qualche decennio in più di tabù sulle spalle.
Ma quali sono le regole base di questo puritano telefilm? I cliché più scontati: fede e astinenza. Per carità,non ho nulla in contrario contro l'esser fedeli incalliti o l'aspettare il momento del matrimonio per concedere il proprio dono più prezioso ma,siamo sinceri,qui si cade nel grottesco. Conosciamo quindi questi ideali conservatori degli anni '90 (annata pessima per imporre precetti simili):

-Il reverendo Camden e signora: religiosissimi,innamoratissimi,fedelissimi e soprattutto amicissimi di quella squadra di calcetto che chiamano figli. Perchè,avendo sempre predicato la castità prematrimoniale,han recuperato il tempo speso a guardarsi negli occhi durante il fidanzamento sfornando la bellezza di sette figli. E spiegatemi come fanno a mantenere una famiglia così numerosa con il signor reverendissimo che vive di casa e chiesa. In più il loro ruolo principale è quello di fare da grilli parlanti nel momento in cui i figli entrano nella tremenda fase della vita chiamata ADOLESCENZA. Ogni due e tre parlano di sesso,droga e rock and roll, ricordando che si può finire all' Inferno anche se non si abbassa la tavoletta del wc. Tutta Glenoak si rivolge a questi saggi capo tribù,fossero adulti o bambini. Sembra più un paese di quaccheri che di americani del ventunesimo secolo.

-I figli: tralasciando i due gemellini che per fortuna non vedremo mai diventare adolescenti,i cinque figli più famosi della famiglia Puritani rappresentano la classica prole perfetta della propaganda americana: alti,belli,intelligenti,sportivi,rispettosi dei genitori...almeno finchè gli ormoni non hanno il sopravvento. Perchè quando la natura chiama,e i concetti a loro inculcati li mandano al manicomio,cosa fanno? Tre su cinque decidono di sposarsi con il primo che passa pur di potersi sfogare. Così ci ritroviamo con un matrimonio contestatissimo tra un cristiano e un'ebrea ancora studenti all'università,un matrimonio segreto con tanto di prole che i santissimi nonni non vedranno mai e un altro matrimonio lampo con il primo bonaccione conosciuto fuori dal magico mondo di Glenoak. A sto punto non era meglio godersi la vita e farlo prima del matrimonio (ovviamente utilizzando l'apposito preservativo che,in questa famiglia così per bene,non è mai nominato o consigliato?)? Forse è per questo che il quarto figlio,il bello e ribelle della famiglia,dopo aver investito una persona ed esser andato via da quel paese così stretto per i suoi gusti,decide di darsi alla pazza gioia infrangendo tutti i dogmi con cui è stato cresciuto, causando un coccolone ai genitori.

-I personaggi secondari: come per ogni buon telefilm portato per le lunghe,gli autori decidono di inserire altri personaggi: il ragazzo padre odiato dall'intera famiglia,la poliziotta meretrice che si redime,l'amico figo di uno dei magnifici sette che decide di vivere a casa Camden (manco fosse un ostello della gioventù) e seguirne i precetti;la moltitudine di fidanzati delle figlie (perchè farlo prima del matrimonio è sbagliato,ma esser fidanzate con tutta la scuola è giusto),i parenti segreti che spuntano dal nulla,chiedono consigli e non si fanno più vivi e il soldato fanatico che difende a spada tratta il proprio paese. Il tutto ovviamente condito sempre dallo stesso concetto: non si fa prima del matrimonio,e se si fa sono guai.

E quando non si parla di sesso? Semplice,si parla dell'amore per la famiglia: potranno avere parenti ladri,assassini o maniaci,ma essendo consanguinei si devono amare,rispettare e aiutare. Altrimenti si tocca il tasto della fede,dove nessuno ha dubbi sul proprio credo manco per cinque minuti. Infatti una delle domande più ripetute,dopo il classico "sei ancora vergine?",è : "ci vai a messa?". Però del razzismo,dell'omosessualità o del rispetto verso il diverso non se ne parla mai come si deve,salvo in una o due puntate dove,più che spiegare l'importanza dell'essere tutti uguali a gli occhi del mondo,si assiste a veri e propri atti di "pura umanità" da parte dei misericordiosi Camden,che come santi scesi in terra aiutano il malcapitato di turno,gli fanno una ramanzina,si applaudono tra di loro e finisce lì.
Insomma,un telefilm così è veramente demotivante. Per quanto spinti da buoni propositi,gli autori non si sono resi conto che non viviamo più negli anni sessanta e che questi messaggi di fede e speranza non servono. Ci vuole un dialogo vero,esperienze più reali e pensieri più normali. E non venitemi a dire che Simon è troppo carino. Pace e castità a tutti!

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