Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

28/05/12

L'intellettualismo spicciolo dello pseudodandy

Premessa: io stessa son la prima ad utilizzare paroloni incomprensibili stile Azzeccagarbugli, ma quando devo esporre al meglio i miei concetti preferisco essere davvero terra terra. Come tutti del resto,o no? No. Perché esistono persone che,pur di passare per degli alternativissimi eruditi del nuovo millennio,decido di utilizzare un gergo aulico,se mi permettete di esprimermi come loro. Ma di chi sto realmente parlando? Ma ovviamente di tutti quegli intellettuali pseudodandy che ci tartassano palesando una cultura e un lessico composto al massimo da 500 parole. Però son tanto belli,ribelli e dannati.
Il tipico PD (pseudo dandy) si riconosce come tale tra i venti e i venticinque anni,fascia d'età in cui intraprende un cammino universitario di tipo classico,linguistico,letterario o nientepopodimenoche (e lo scrivo attaccato che fa tanto suspense) psicologico. Perché è alternativo e vuole conoscere i meandri della mente umana e l'essenza della sapienza di cui tanto decanta le lodi. Non riuscendo ad esser profeta nè in patria nè in nessun altro luogo,tende spesso ad isolarsi e a vivere in un mondo tutto suo fatto di pensieri profondi e aspettative di vita di gran lunga superiori alla cruda realtà. Manco fosse un D’Annunzio mancato,riempie le pagine della propria Moleskine (per chi può permettersela,altrimenti si passa all'agenda che regalano a fine anno in banca) con poesie prive di ogni rigore metrico e stilistico,aforismi laconici e pensieri intrinseci,piazzando di tanto in tanto una punta di sofferenza e un termine ormai desueto (e tiè,li uso anche io,così magari mi capiscono). Ogni opera è incentrata sul suo malessere dovuto all’esser nato nel secolo sbagliato,nel paese sbagliato o nell'universo meno adatto al suo ingente egocentrismo. Ovvero,lo pseudo ecc si sente fuori posto,un emarginato a livello culturale nella società che lo circonda (la quale è: bigotta,amorale,dedita al dio denaro e povera di cultura);per lui infatti non esistono vie di mezzo tra ignoranti e eruditi: esistono solo gli ignoranti (cioè tutti quelli che non rientrano nel suo metro)e gli eruditi (lui e altri tre al massimo). Dunque,per non sentirsi totalmente solo,capita che si incontri con alcuni suoi simili. Un po’ sullo stile dei Caffè degli illuminati,queste ciofeche letterarie passano interi pomeriggi bistrattando tutto ciò che non è “cultura”,discutendo dei gravi problemi del mondo e di autori sconosciuti anche al più luminare dei luminari. Nella remota probabilità in cui non potranno incontrarsi per aggiornarsi sulle ultime botte di accidia nei confronti del resto della popolazione globale,potrebbe succedere che inizino lunghe conversazioni attraverso alcuni social network famosi. In primis proprio quel Fb che tanto criticavano. <<Giammai oserò iscrivermi in quell’antro di perdizione e lussuria,ove la gente è dedita a raccontar ogni cosa che l’appartiene>>…se se,e intanto stai 23 ore su 24 collegato,sputando bile su chiunque non sia un PD come te. Comunque,dicevo…riempiranno le bacheche degli “amici non intelligenti” con sentenze piene di rancore verso il primo scrittore capitato a tiro. Boicotteranno ogni invito ad eventi “normali” (capirei le discoteche,ma una semplice rimpatriata con i compagni delle medie non ti costringerà al patibolo),si sollazzeranno se qualcuno sbaglia un congiuntivo e infine posteranno una qualche frase criptica a favore della loro “palese” superiorità intellettuale. E noi,poveri esseri umani non per niente PD,cosa dovremmo fare? Niente di più semplice: fregarsene. Continuare a leggere quell’autore che (per loro) meriterebbe la gogna,continuare a seguire quei programmi che “son solo spazzatura” (non si riferiscono a Uomini&Donne e affini,ma anche a programmi simili a Super Quark) e,soprattutto,continuare ad avere curiosità e voglia di imparare. Perché,come diceva Socrate, "la vera saggezza sta in colui che sa di non sapere", ovvero: "inutile fare l'intellettualoide che poi non sai manco allacciarti le scarpe da solo".

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