Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

03/05/12

Un kleenex d'attenzioni


Uno maggio a casa. Precisiamo; in pigiama,con i capelli a pazza,in compagnia del proprio cane e della propria madre in piena crisi da menopausa. L’addome sconquassato neanche avessi fatto un milione di addominali,e la mia camera da letto sembra il Lazzaretto. Succede quando viene una bella laringite.

Dopo tre giorni di interminabili colpi di tosse e allucinazioni da febbre (sono arrivata a chiedere al mio ragazzo di piantare un albero di Popcorn), mi sono concessa un’oretta di coccole: uno schiumoso bagno caldo  e creme per il corpo profumatissime. Perché basta poco per sentirsi meglio. Ma,forse per colpa dello stato febbrile o forse perché son scema di mio,ho pensato che in situazioni simili ai maschi non basta così poco per rimettersi in sesto! Loro quando sono stanchi,quando sono ammalati,o quando sono stressati non si accontentano di un poco di riposo nel silenzio…no. Loro devono maciullarci la testa a suon di piagnistei. Diventano dei bambinoni in cerca di affetto, vogliono essere rincuorati e vezzeggiati,si fanno vedere nelle condizioni peggiori (pigiama di lana infilato dentro i calzettoni e berretto calato fin sotto il naso ,per dire) pur di suscitare pietà nei nostri cuori,aspettando ansiosamente le nostre amorevoli cure. E noi da, brave crocerossine, li riempiamo di spremute d’arancia e caramelline balsamiche,di coperte calde e affetto; ricordiamo loro di misurarsi la temperatura e di prendere i medicinali,e quando possibile gli prepariamo anche qualche manicaretto nella speranza vana di esser almeno ringraziate. Ma loro?  <<Amore c’ho la febbre fammi le coccole,fammi i massaggi,no non voglio fare sesso,sto male stiamo qui al calduccio e abbracciami>> oh,ma c’ho un figlio o un fidanzato? No davvero,non ricordo d’averti partorito! Vuoi anche la ninna nanna? <<Amore mi fanno male i polpacci…forse non dovevo provare ad imitare Pelè durante la partita di calcetto…ti prego fammi i massaggi…>> e certo,c’hai la febbre e vuoi i massaggi,c’hai dolori e vuoi massaggi,stai bene? Vuoi i massaggi. No scusami ma chi sono la tua massaggiatrice privata? Perché mi devono venire i calli a furia di massaggiare ogni parte del tuo corpo? E se siamo noi donne a chiedere un massaggino? Benissimo la durata minima è cinque secondi. Li ho cronometrati! Pigiano sul punto più doloroso,magari schiacciando proprio lo sterno-clavicolare,e…finito. Questo è il massaggio. Oppure iniziano a massaggiare a modo loro le nostre tempie infilandoci ogni due e tre un dito nell’occhio. Per carità ammiro lo sforzo ma almeno non farmi male! Altrimenti non te ne chiedo più. Questa è la cruda e dura verità.  Inutile continuare a dire che il sesso forte sono loro…siamo noi che anche con 39 di febbre andiamo all’università a fare esami,puliamo casa,cuciniamo e facciamo la spesa e per, chi è sposata, si aggiunge il carico figli e famiglia. Io stessa con 38 di febbre per via della mononucleosi mi sono ritrovata alle due di notte ad aiutare il mio ragazzo a caricare amplificatori e casse sulla sua auto dopo un concerto,e senza dire pio. A loro però basta un giradito per mandarli all’ospedale. La vista del sangue li disgusta (anche se vedono esclusivamente film pieni di carneficine e sgozzamenti), il mal di testa li tramortisce e il mal di pancia li uccide. Ma che ci possiamo fare? In fondo è meglio così: se gli uomini avessero le mestruazioni e la possibilità di partorire al nostro posto,ci saremmo estinti da un pezzo, visto la loro bassissima soglia di sopportazione del dolore. 

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