Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

30/06/12

Cervelli (s)bocciati al sole

Secondo alcuni illustri ricercatori americani (si,sempre loro) il caldo favorisce lo studio:grazie al calore i nostri neuroni riescono a muoversi più velocemente e a portare più informazioni,rendendoci più attivi e agevolandoci nell'apprendimento. Ne siamo sicuri? Allora con quaranta gradi all'ombra dovremo diventare tutti dei gran geni! Invece,tra il caldo,gli esami imminenti (parlo di esami universitari) e l'umidità che s'attacca e non ti molla più siamo tutti più rimbambiti e irascibili. E la sottoscritta ne è un'esempio lampante.
Data la mia ingente fortuna,avrò esami fino al giorno del mio compleanno,ovvero a fine luglio. Ma non si trattano di esami semplici,di quelli che basta un mese e sei preparata. No,i miei son esami da masochista. In primis l'Analitica. Dopo cinque anni di liceo classico,in cui la matematica era solo un optional, ritrovarsi a fare analitica è come cercare di imparare l'aramaico prima ancora di saper leggere e scrivere in italiano. 
Derivate,funzioni,logaritmi,integrali...NUMERI COMPLESSI che non mi servono a nulla (ovvero i numeri che si originano dalla somma algebrica tra numero reale e numero immaginario)....altro che Venditti e la sua frase "la matematica non sarà mai il mio mestiere". Qui sta diventando la mia croce! Il solo fatto di esser riuscita a capire come fare le matrici è un motivo tale d'orgoglio da meritarmi almeno un 18. Ma non credo che la prof capirebbe.
Dove non colpiscono i numeri e le radici,colpisce un'altra materia;la materia propedeutica per antonomasia,la madre di tutte le altre presenti nel programma di laurea. 16 CFU in un colpo solo,se si riesce a registrarla sul libretto. Infatti,tra incomprensioni accademiche e sfortune fisiche,è più facile vincere alla lotteria senza biglietto che riuscire a superare questo scoglio in maniera incolume. Ed ecco che il mio cervello si blocca e boccia da solo.
Poichè la mia stanza si trova di fronte la montagna,dalle 3 del pomeriggio fino alle 7-8 di sera il sole filtra attraverso le tende e tutto si trasforma in una serra: caldo.acqua (tra bottigliette e sudore) e una brulicante famiglia di zanzare. Essendo sprovvista di climatizzatore e altre tipologie di "tecnologia anti calura",son costretta a studiare in condizioni al limite della tolleranza umana. Dopo cinque minuti,tra le gocce di sudore che mi appannano gli occhiali e il cervello che si rifiuta di collaborare,non riesco più a scrivere quattro parole di senso compiuto:vera e propria dislessia grafica. Devo scrivere "la maggior parte delle molecole"? Scriverò: "la mallior patre delle mogecoge". Grazie al cielo con sto caldo il cancellino si asciuga subito e posso correggere l'orrore. Perciò,dopo dieci ore di studio e sauna,immaginatevi lo stato mentale che mi ritrovo; da drogata,con gli occhi fuori dalle orbite e i tic nervosi. Se decido di rinfrescarmi,sotto il getto della doccia vedrò la formula dell'acqua disegnata secondo Lewis e la teoria VSPER,con tanto di ibridi di risonanza e compagnia bella. Se aggiungerò del bagnoschiuma,penserò ai tensioattivi. E uscendo dalla doccia suderò di nuovo scrollandomi di dosso nozioni e profumo alla vaniglia. 
Nella malaugurata ipotesi in cui decida di andare a mare,la mia fata Stronzina (cugina di secondo grado della fata madrina),non mi permetterà certo di staccare il cervello e pensare solo a rilassarmi. No no,mi farà trovare qualcosa attinente alla materia che sto studiando. Per esempio,la prima e ultima volta che son andata a mare,mentre il mio ragazzo si dilettava con la canna da pesca,cos'ho trovato su di uno scoglio? Dei cristalli di salgemma. Cristalli,NaCl, struttura cubica a facce centrate....i neuroni son partiti. 
<<Ammoreeee guardaa dei cristalli di cloruro di sodio!!!! Ma lo sai che bla bla e che bla bla? Che ne dici,me ne porto un poco? Oh no,non ho con me il becker dove metterli! No,il bicchiere di plastica non va bene ci vuole vetro!>>. Chissà per quale santo non m'ha buttata in acqua al posto della pastura....forse lo so il perchè: non scherza nemmeno lui in fatto di rincitrullimento da esame imminente.
L'architetto che è in lui,in questo periodo,ha preso il sopravvento sul musicista bello e dannato che tanto mi fa impazzire. Ed ecco che,ovunque andiamo,mi ritrovo a camminare e parlare da sola come una pazza perchè lui s'è fermato mezzo metro prima per ammirare chissà quale opera (o scempio) architettonica/o della zona. 
<<Vedi? La capriata...la volta.....l'arco...>> Senti Renzo Piano del mio cuore,io con la parola "volta" penso ad Alessandro Volta,con la parola "arco" penso a Robin Hood e con la "capriata" penso ad un formaggio di capra perchè ho fame! Portami un bel gelato alla fragola...anzi,color 1-naftolftaleina! 
Non so se gli esami andranno bene o se inizierò a farfugliare fino allo svenimento. Non so se riuscirò a vedere il mare prima della laurea (che se dio vuole è tra 2 anni)...so solo che,nei momenti in cui mi sento preparata a bomba,la mia fata Stronzina inizia a sussurrami all'orecchio delle frasi dolcissime: <<E se hai saltato qualche argomento? E se questo non te lo ricordi? E se ci fosse altro da sapere che lui ha spiegato e tu non hai ascoltato? E se ci fossero spiegazioni migliori di questo argomento? E se poi non riesci ad aprir bocca? E se ti chiede proprio quella cosa che sai così così?>>...
E se ti prendo e ti metto in formalina come le farfalle che ci fa,gran pezzo di Stronza? Per fortuna con il primo freddo sparirai insieme al sudore,e la voglia di studiare...andrà in letargo per il freddo! W l'estate.

1 commento:

  1. Io ho detto addio alla matematica dopo il diploma!Però ogni tanto se ci penso, mi dispiace di aver dimenticato tutto...mi lamentavo,non mi piaceva, ma dopotutto me la cavavo!
    Comunque suggerirei agli americani di farsi un giretto da queste parti..voglio vedere se dopo aver assaporato il caldo-umido siculo degli ultimi giorni hanno ancora voglia di ricercare e studiare!!!

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