20/06/12

Domandinismo

<<Scusa…hai una sigaretta? E un accendino? E un posacenere?>>…vuoi anche un polmone?

I domandini. Esseri dalla faccia di stoccafisso e la voce da passerotto abbandonato dalla madre. In sintesi dei rompiballe!
Ogni persona normale è abituata a porre delle domande e a dare eventuali risposte;ma i domandini no,domandano e basta,logorandoti gli zebedei. Tempo fa,per esempio,io e il mio ragazzo organizzammo una piccola festicciola con gli amici:quattro gatti,tanto buon cibo e tanto divertimento. Uno dei quattro gatti,spinto da pura pietà (o totale sadismo),ci chiese se potesse portare un’amica. <<Siii tranquillo! Basta che ci si diverte!>>…le ultime parole famose. Una serata come quella non la auguro a nessuno. Questa povera cerbiattina derelitta era l’apoteosi del domandinismo. Fin dal suo ingresso nella stanza mi accorsi che m’avrebbe fatto girare le scatole,ma per amore della buona educazione le sfoggiai un gran sorriso e fui il più ospitale possibile,fregandomene della sua faccia da santa vergine immacolata. <<Ciaoooooo sono Tiziola,piacere….uhhhh che bella casa! Uhhhh che bel giardino!Uhhh che profumino…>>
<<Ciao Tiziola,sono Laura piacere! Si questo profumino è la carne! Cosa vuoi? Salsiccia o involtino?>>
<<Ah no….io non mangio carne rossa. Ho portato la carne bianca per me,un poco di verdura per tutti e poi potrei chiederti se per caso hai una ciotola dove lavarla? E dell’Amuchina?>>.Spiazzata dalla domanda e dall’affermazione,presi una ciotola e la portai al lavandino;UNA melanzana,UN pomodoro,UNA zucchina. Per una decina di persone.
Cioè,tu vai all’ultimo momento a casa di una persona che non conosci,porti del cibo solo per te e tre verdure (andate a male,ve lo giuro) giusto per non passare per maleducata??
Cercando di lavare alla bene a meglio questi meravigliosi ortaggi  ormai prossimi alla morte,la domandina iniziò ad uscire gli artigli: <<Senti…per caso hai dell’aceto?>>
<<Si,ho dell’aceto come lo vuoi? Balsamico o di vino?>>
<<Non l’hai di mele? Io mangio solo quello...>> tesoro mio bello,se ti dico di scegliere solo tra due tipologie diverse d’aceto vuol dire che ho solo quelle no?
<<Senti,per caso hai dell’acqua naturale presa alla fonte? No perché non mi fido di quella già imbottigliata…>>
<<Senti,hai per caso del sale rosa dell’Himalaya? Nell’insalata metto sempre questo….senti,hai una griglia elettrica per la mia fetta di petto di pollo? Io non uso la carbonella ho paura che mi venga un tumore…>>
Senti grandissima rompiballe che non sei altro,ti sei accorta che sei in una casa privata e NON in un ristorante?
Per tutta la sera continuò questa solfa: il vino doveva essere di casa perché in quello imbottigliato mettono sostanze chimiche,il pane integrale perché quello normale le gonfiava la pancia,la pasta senza sugo perché le faceva impressione la carne tritata….ad ogni suo capriccio,una domanda. Talvolta anche due o tre di fila per farmi rincoglionire ulteriormente. Neanche a bocca piena riusciva a stare zitta;mi domandava delle spezie sconosciute per la sua carne,che università facessi,quanti anni avessi,di dov’ero…e non mi dava nemmeno il tempo di rispondere. Alla fine,stanca di questo continuo domandinismo,mandai a quel paese la buona educazione e iniziai a rispondere con dei secchi e decisi “NO”,aggiungendo come jolly un’espressione arcigna e piena di rancore. Lo capì? Per niente. Le sue domande continuarono sempre di più,finché arrivai al punto di prenderla a sberle.
<<Dopo questa cena fantastica ci vorrebbe un bel gelato o un bel sorbetto….senti Laura,per caso hai qualcosa del genere?>>
Non c’ho visto più. <<Ho del ghiaccio genuino,al gusto di acqua del rubinetto. O questo o il bar più vicino è a 50 metri e te lo compri.>>. Ma ti pare che son così maleducata da non offrire un dessert ai miei ospiti (qualora l’avessi)?!?!
Riuscì comunque a farla zittire? No. Forse non aveva capito che m’ero seriamente incazzata;o forse se n’era accorta e faceva finta di niente. So solo che a fine serata ero più stremata di un maratoneta.
Al diavolo la buona educazione,l’affermazione “l’ospite è sacro” ecc ecc;quando vado a casa di qualcuno,soprattutto estraneo,al massimo chiedo dov’è il bagno o se vuole una mano per sistemare qualcosa. Ma non mi siedo con la convinzione di esser servita,riverita ed assecondata per ogni capriccio…altrimenti me ne vado al ristorante,dove è normale che abbiano quello o quell’altro tipo di aceto.
Cari domandini, mettetevi nei panni delle persone a cui rivolgete delle valanghe di richieste assurde: non siamo né un centro informazioni tustiche,né dei camerieri,né dei tabacchini: siamo esseri umani con un basso limite di sopportazione. Ringraziate il cielo che non vi prendiamo a sberle e non chiedete più nulla. Né a noi né alla vita…altrimenti non ne avrete più una per mano mia!!!

1 commento:

  1. Ahahaha mi hai fatto morire dalle risate. Immagino che però la situazione non sarà stata esilarante al momento. Mi piacciono troppo i tuoi post. ^.^
    Passa da me se ti va, ho un post nuovo nuovo. http://trapensierietacchialti.blogspot.it/2012/06/il-lusso-portata-di-click.html
    Lenù

    RispondiElimina

Post Simili

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...