Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

22/06/12

La famiglia Brambilla va al mare

Ehhh l’estate! Il mare,il sole,gli uomini del “CoccoBellooo” e i venditori ambulanti…i ragazzini senza il pensiero della scuola,le madri stanche e annoiate,i padri buontemponi che si sentono ancora dei gran pezzi di manzo pur avendo la forma di un leone di mare….gli studenti universitari che si sentono in colpa per non esser a casa a studiare e le coppiette innamorate che prendono il sole stando abbracciati. 
Ma, non dimentichiamoci di loro: la classica famigliola estiva.

Non so se nel resto delle spiagge italiane sia possibile vedere cotanta meraviglia,ma qui in Sicilia,dove il mare è vita,trovare una famiglia “Brambilla” è più facile dello scottarsi i piedi sulla sabbia. 
Di chi sto parlando?
Generalmente la famiglia in questione (il cognome Brambilla è solo una generalità,mi scuso con chi possiede realmente questo nome) non scende mai sotto le dieci persone: nonna e nonno capostipiti,madre e padre,tre figlioletti,due zii e qualche prozia a scelta. Di età compresa tra gli zero e i 75 anni,traslocano sulla spiaggia all’incirca mezzo mobilio di casa. Cinque ombrelloni,dodici teli da mare,tavolino pieghevole,dieci sedie di plastica,cinque sdraio,una radio,un generatore elettrico per ogni evenienza e mezza cucina. 
Perché? Perchè la famiglia Brambilla non può stare senza mangiare. Ed è così che,tra una pallonata in faccia da parte dei piccoli brambillini e un accenno di sordità a causa delle urla da parte delle mamme brambille (<<Jenniiiiifeeeeerrr vieni qui che l’acqua è spooooorcaaaaaa>>) noteremo con sommo piacere le prodezze gastronomiche di questa normale famiglia in vacanza: quattro teglie di pasta al forno, tre teglie di cotolette rigorosamente fritte, due angurie da 15kg l’una, una teglia di caponatina, una botte di vino di casa e qualche “piccola” merendina per i bambini. 
Così magari non ti abbronzerai,ma almeno profumerai di buono.
Perché si portano tutto questo ben di Dio?
Semplice: perché magari quello è l’unico giorno in cui son tutti liberi e vogliono goderselo al meglio.
L’unico vero problema però sta nella scelta della spiaggia: se si tratta di una spiaggia “privata”, cioè sono all'interno di un lido, avranno la decenza di buttare ciò che resta negli appositi cestini e di far fare i bisogni impellenti dei bambini nei bagni dello stabilimento balneare. Ma se si trovano in una spiaggia pubblica la situazione volge al peggio. 

L’ultima volta in cui incontrai questo amorevole nucleo familiare trovai un tavolo da pittore (un’asse di legno lunga oltre i 4metri) montato a pochi passi dal mare con annesso frigobar elettrico attaccato al generatore e gazebo per proteggersi dal sole. Dunque,costretta a cercare almeno 1x1metro di ciottoli liberi per sdraiarmi,notai con sommo piacere che le donne della famiglia iniziarono a discutere sul mio peso forma e sulla mia dubbia scelta cromatica in fatto di costumi,non badando alla mia vicinanza.
Ad un certo punto uno dei bambini iniziò a piangere: <<Mammaaaa mi scappa la pipììì>>
<<Amamma,falla qui che il mare è sporco!>>
No,aspetta…..tu fai fare la pipì sulla spiaggia?! Dove potrei camminarci scalza?? Ma fagliela fare in acqua come tutti!! Li si disperde! Per amor di pace non dissi niente,cercando di immaginare una bella X sopra quell'orinatoio improvvisato.
Dopo un paio d’orette di calma apparente (in realtà ero circondata da bambini capricciosi e madri nevrasteniche), però, un ragazzo poco distante urlò “Vaffanculo” per motivi a me ignari.
Un silenzio calò sulla spiaggia. La Signora Brambilla per eccellenza,con quel suo costumino tutto rosso e i capelli ancora freschi di parrucchiere, inforcò le infradito con il tacchetto e,sprofondando il piede nella sabbia a causa del peso,guardò il giovane vaffanculatore.
<<Scusaaa ma non lo vedi ca ci su dei bambini?? Ma ti pare modo? Non si urlano i parolacci!! Malanova ca si,pezzo di lurdo!>>.
Il ragazzo,per educazione,chiese scusa controvoglia e si mise le cuffiette dell’ipod nelle orecchie sebbene,passati all'incirca venti minuti,tra lo stupore di tutti si sentì una bestemmia epocale: era il padre di uno dei pargoletti Brambilla.
<<A porco xxxx,alla polleria han finito i polli! E ora chi mangiamu stasira?>>.
Il sopracitato ragazzo, sentendo cotanta eleganza verbale, si alzò, prese il suo telo da mare e,passando vicino a questa dolce famigliola da Mulino Bianco,disse:
<<Il mio vaffanculo sarà stato maleducato,ma la sua bestemmia è stata ancora peggio! Ci credo che i bambini si scandalizzino per una parolaccia da niente come la mia,visto gli esempi che hanno!>>. La donna Brambilla,paonazza dalla vergogna e dal caldo, cercando di non far cadere le carte siciliane,rispose con un filo di voce
<<Lei è maleducato,perché non la conosciamo. Mio figlio invece è di famiglia,non ci fa nulla e sono cazzi nostri!>>.
Grazie al cielo non ci fu spargimento di sangue e il giovane se ne andò incolume maledicendoli sotto voce (per non rischiare di prenderla da quegli energumeni dei Brambilla);la famigliola continuò a starnazzare fino a tarda notte e io,assistendo alla scena senza fiatare,aspettavo con ansia che passasse quello dei lupini per sgranocchiare qualcosa guardando questa commedia estiva. Perché con la famiglia Brambilla lo spettacolo è assicurato!

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