17/07/12

"Cosa vuoi fare da grande?"

<<Ciao bella bambina!!! Ma come sei grande! Dimmi che lavoro vuoi fare quando sarai adulta?>>.
Ci credete che a cinque anni avevo le idee molto più chiare di oggi? No? Credeteci. Ogni volta in cui mi veniva posta questa domanda rispondevo immediatamente con un'enfasi unica:<<Voglio fare questo!>> e dicevo la professione dei miei sogni. Peccato che sognassi molto e le professioni cambiavano di mese in mese. Però non nego che non fossero professioni degne di lode.
Ecco una carrellata di quello che volevo fare da "grande":

-Bagnina: all'età di sei anni vidi per la prima volta Baywatch e me ne innamorai,salvo per i peli di Mitch Buchannon. Estate o inverno che fosse,loro erano sempre lì sulla spiaggia con quel costumino rosso e con le tette della Anderson che crescevano a vista d'occhio stagione dopo stagione. In più ricevetti pure Ken Baywatch con tanto di salvagente a forma di supposta e moto d'acqua che non galleggiava nemmeno a pagarla. Perciò decisi di diventare una bagnina. L'unico problema? Ancora oggi più che nuotare....galleggio per forza maggiore.

-Archeologa: precisamente volevo essere una 
"Archeologapaleontologaegittologa".
 Si,lo dicevo tutto di un fiato come per "otorinolaringoiatra". In sintesi volevo laurearmi in archeologia e specializzarmi in egittologia e paleontologia. Giravo per casa con un vecchio cappello da esploratore molto simile a quello indossato da Jane nel cartone animato di Tarzan,una borraccia piena d'acqua di rubinetto,un finto machete di plastica e la pagina dell'Atlante geografico DeAgostini in cui erano raffigurati tutti i continenti. Quando riuscivo a non farmi vedere dai miei genitori staccavo un filo della biancheria e mi armavo perciò di una bella frusta contro le belve feroci. Altro che Tomb Raider, io ero Tant Ridere. Prendevo i vasi di porcellana di nonna,le collane più colorate di mamma e seppellivo tutto in giardino per poi ritrovarli quasi per caso urlando "ho trovato l'antico vaso di Tutanpakien!!". Peccato che non sapessi niente di paleontologia. Mi piaceva il nome e basta.

-Pilota di Formula1:se c'era una cosa che mi faceva imbufalire ogni santa domenica era proprio la Formula1. Era l'unico giorno della settimana in cui tutti e tre i componenti della famiglia erano liberi e non potevamo uscire o giocare finchè Shumacher non vinceva la corsa. Inoltre erano tutti uomini quei piloti dalla testa enorme e il corpicino stretto dentro alla scritta "Marlboro" e non era giusto. Perciò decisi di diventare la prima donna pilota di F1. L'idea se ne andò nel momento in cui misi in moto la vecchia Panda di mia madre e le fracassai tutta la fiancata sinistra  contro il muro del garage. Per la cronaca:avevo otto anni.

-La scienziata: vuoi o non vuoi stavo sempre con un libro a mano. E tra i racconti del Battello a Vapore e i grandi classici per ragazzi,mi ritrovavo pure a leggere i libri di medicina di papà. Avevo un'amore folle per le fotografie delle cellule,dei tessuti e di tutto quello che fosse micro. Per questo mi feci regalare un microscopio e giravo per casa alla ricerca di qualcosa da osservare. Arrivai anche a pungere il dito di mia madre a tradimento pur di vedere i globuli rossi. Non li vidi è ovvio,ma li immaginavo. Quando non usavo il microscopio,mischiavo tutti i liquidi presenti in casa: acqua,caffe,detersivi,saponi,profumi,bibite...con il senno del poi mi chiedo com'è che non ho mai mischiato candeggina e ammoniaca!

-La gioielliera: armata di tovaglia di lino e bigiotteria di mamma,mi piazzavo con mio cugino in cucina e davamo il via alla vendita di gioielli. Nome della ditta? "TelevenditaCazzì". Un nome e una garanzia. L'unico problema sorgeva quando trovavo qualche monile rotto e tentavo di sistemarlo io con ago,filo e pinza;neanche Moira Orfei avrebbe indossato queste meraviglie create da me.

E tanti tanti altri lavori. Ma adesso? Adesso cosa voglio fare da grande? Studio all'università è vero,e se qualcuno lassù mi ama potrei lavorare grazie a quel pezzo di carta per cui sembro uno zombie emo. Però...vorrei provare l'ebbrezza di fare la fotografa,la scrittrice,l'attrice....vorrei fare l'insegnante,l'opinionista,la bibliotecaria.... vorrei fare tutto come quella cacchio di Barbie che ha cinquantanni,non s'è mai laureata,è sempre buttata dall'estetista e ormai ha fatto talmente tanti lavori da vivere di rendita. Ma di sicuro non voglio fare quello che vorrebbe la mia cuginetta:
<<Cosa vuoi fare da grande?>>
<<La velina che rotola a Striscia la Notizia!>>.

3 commenti:

  1. Accidempolina tutto ma la velina no!! :D anche io adoravo l'Egitto e giocavo a Tomb Raider al punto da farmi chiamare Lara Croft. Io volevo fare l'infermiera, poi l'insegnante di educazione fisica e poi ora l'insegnante di scuola materna. Però il mio sogno è di diventar vignettista e scrittrice, oltre che insegnante. Magari legando anche le mie passioni potrebbe uscirne un progetto educativo interessante. Ma sì, per ora si sogna. Ed è bello così :D Comunque mentre leggevo "l'antico vaso" mi è venuta in mente la pubblicità dell'Amaro Montenegro X°D ok dopo questo... ti lascio con un bacino momoso cara <3

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  2. Chi da piccolo non desiderava fare il paleontologo? (grazie, Jurassic Park)
    :)
    Alex V

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  3. Anche io volevo fare la bagnina!!!

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