Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

13/07/12

La segretaria dirimpettaia

 Come diceva Carmen Consoli? “Chi n’aviti i taliari,nun aviti autru a cui pinsari……”
Ecco. Da domani metterò questa canzone a tutto volume,così magari i miei vicini capiranno che stan esagerando. Perché? Eh…………….
Fin dalla più tenera età ho vissuto in paesini dove tutti conoscono tutti. Sanno di chi sei figlio,quanti anni hai,se e come vai a scuola,se hai mai avuto un fidanzato/a e che gruppo sanguineo hai. Però,se sei un tipo che non si fa vedere mai in giro,succede che ti guardino sempre con aria circospetta e che ti analizzino dalla testa ai piedi per capire cosa diamine ci fai nel LORO paese. Alla faccia della buona educazione e del l'amore per il turismo.
E i vicini di casa non son certo da meno.
Qualche anno fa,vivendo in un paesino siculo che conta più anziani che libri nella biblioteca comunale,ogni volta in cui mettevo il piede fuori casa trovavo sempre una o più dirimpettaie affacciate al balcone. La prima volta non ci feci caso,in fondo è il loro balcone,e come dice la Carmen “fanno quello che gli pare”…..ma dalla seconda in poi capì che s’affacciavano solo per vedere chi fossi e cosa facessi. Non c’era un orario prestabilito: potevo uscire alle 6 del mattino o rientrare alle 4;loro erano lì a controllarmi. Anche quando suonava il citofono erano appostate per vedere chi stesse entrando a casa mia,e se per caso citofonava il mio ragazzo (o peggio ancora qualche amico) potevo star certa che chiamavano l'intera famiglia per vedere cosa stesse succedendo. Ora,posso capire che non mi vedevano mai in giro per il paese (studiando fuori e  avendo amici in altre città limitrofe è  chiaro che non passassi molto tempo lì),ma se dopo la millesima volta vedi che quella è casa mia….FATTI GLI AFFARI TUOI. Se vuoi ti regalo pure un pacco sigillato con la cera lacca e ti dico “scavicchi ma non apra”,però statti in casa quando esco. Invece niente,non demordevano. Si apriva il mio portone? Si apriva la finestra del loro balcone. <<Bih,Iaffia,a vidisti da carusa? Ma di cui è figghia u capisti? E comu è vistuta?>> (trad: Alfia,hai visto quella ragazza?Hai capito di chi è figlia? Come si è vestita?). Ogni giorno la stessa storia,salivo in auto con i loro occhi puntati addosso. Ad un certo punto non resistetti e gli risposi:
<<Signora! Se le interessano i miei vestiti,se ne vada in questo negozio qui e se li compri!>>. L’han capito? No. Non si offesero,non risero,non si vergognarono….fecero finta di niente e il giorno dopo era tutto come prima.
Adesso vivo in un paesino un poco più grande e mentalmente un poco più “aperto”. Quindi mi son liberata di gente simile? NO.
Stesse identiche scene: apro il portone e la vicina  è affacciata. Salgo in auto con il mio ragazzo e la vicina è affacciata. Il mio fidanzato entra a casa mia e lei è affacciata. Faccio la spesa e scarico le buste? Affacciata! Questa non è mera curiosità,è stalking! Mi sorge pure il dubbio che abbia delle telecamere puntate sul mio portone e che di notte lanci delle cimici per sentire cosa dico e cosa penso. Non ha qualche altro hobby? Ci manca solo che si comporti come la vicina di casa di mia nonna. Questa signora,soprannominata la “segretaria”,conosce tutti gli orari e gli appuntamenti di mia nonna. Se per esempio passo a casa sua,non avrò nemmeno il tempo di suonare il campanello che uscirà la Segretaria e mi dirà: <<Signorina,sua nonna è uscita alle ore tot,è andata in quel posto lì e tornerà alle ore tit,minuto più minuto meno. Vuole lasciarle un messaggio?>>. Spero solo che a fine mese non le chieda pure lo stipendio! Quindi da domani apporrò un cartello davanti casa: “5 EURO PER OGNI SGUARDO.”. Magari non spaventerà le vicine,ma almeno diverrò ricca.

2 commenti:

  1. oh mamma anche io non sopporto i vicini curiosi! Ne abbiamo una addirittura che, nonostante tu sei nascosto da due metri di siepe, ti saluta a squarciagola... che ansia! Anche io vivo in un micropaese costituito da formiche curiose che ogni tanto mi squadrano e mi osservano con vista aguzza. Nonostante io sia figlia di un assessore comunale, non mi conosce nessuno a parte i ragazzi della mia età. Ma io sorrido e tiro dritto pensando ad un "Foto?" come espressione liberatoria :D poi a volte... l'invidia è una brutta bestia! 5 euro a sguardo però potrei proporlo anche io! ahah!! :D un nuovo metodo retributivo niente male! bacio momoso cara!

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  2. Guarda mi sa che non è tanto questione di paesino:quando dicono che "tutto il mondo è paese" è la pura verità.
    Anche quando studiavo a Roma le vecchiacce del nostro palazzo erano sempre lì a parlare male di noi studentesse fuori sede "brutta razza" e controllavano ogni nostro movimento!!!:)
    Però se metti il cartello hai tutta la mia stima!!! ^_^

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