Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

04/07/12

Le raccomandate alle poste

Avete presente nei "Soliti idioti" la signorina "Dicaaaaaaaah" che rompe le scatole al timido metallaro? Ecco,alle Poste ci son persone ben peggiori. Perchè lei almeno fa ridere;quelli reali fan venire il latte alle ginocchia e istinti omicidi.
Quando arriva una bolletta o una raccomandata a casa mia,si fa la conta per chi deve andarla a pagare.
<<Il mese scorso ci son andata io!! Ora basta,ci vai tu!>>
<<Ma due settimane fa m'è arrivata una raccomandata,quindi ci son già stato! Ci mandi tua figlia!>>
<<Ma io devo studiare!>>
<<E ALLORA?!>>.
Ed è così che ci devo andare io. 
Fin da piccola odiavo l'idea di entrare in quel bunker color giallo e blu. Stare ore e ore seduta a non far niente,guardando la muffa sui muri e pensando a quanti cartoni animati stavo perdendo o a quali giochi avrei potuto fare. Per questo mi ripromisi di non mettere mai più piede in quel luogo così lugubre,dando i bollettini da pagare al mio futuro marito. Povera illusa.
Una volta entrata nei 18anni son stata istruita alla vita da "condannata alla posta". 
<<E' arrivata questa cosa per te,vai a prenderla alla posta./ C'è una multa depositata alla posta, vattela a prendere!>>. Perfidi. Sadici. Ho distrutto molti giorni preziosi stando in fila allo sportello.
Perchè cotanto odio? Semplice: le poste non funzionano. Non sono clichè,son dati di fatto.
Nel paese in cui abito,dove contiamo la bellezza di due edifici postali (uno è la "centrale") più altri due delle frazioni limitrofe,andare a pagare una bolletta equivale al cammino per Compostela. Per prima cosa  non ci sono parcheggi vicini:quindi una è costretta a buttare l'auto dove capita prima e farsela a piedi. Nella malaugurata ipotesi in cui ci siano i parcheggi,saranno a pagamento e,dato che si sa quando si entra e non quando si esce,non conviene posteggiare lì altrimenti si perde il posto in fila per rinnovare il tagliandino del parcheggio o si becca una sonora multa per la mancata sostituzione. In più,come per le "vacanze intelligenti",si va alla posta in orari improponibili come le otto del mattino o le tre del pomeriggio;peccato che quell'idea sia venuta anche a tutto il resto della cittadinanza. Stando in fila  ho rincontrato gente che non vedevo dalla scuola materna.
Una volta entrati si può iniziare a metter radici; su sette sportelli esistenti quattro saranno occupati dai dipendenti,ma solo due (nei giorni fortunati saranno tre) funzioneranno: uno per i pacchi e altri servizi postali che non conosco e uno per i pagamenti. Preso il numero 1000A,si dovrà attendere con molta pazienza il proprio turno stando in piedi circondata da vecchietti e microbi perchè il concetto di areazione è inversamente proporzionale alla capienza del locale. 
Durante le lunghe attese,leggendo praticamente tutti i dépliant presenti nei pannelli pubblicitari (con quelle facce sornione che se la ridono delle tue disgrazie), m'è capitato più e più volte d'aver subito il quarto grado da qualche vecchietta vicino a me:
<<Signorina,mi scusi,che numero ha? Io ho il 987A....>>
<<Signora, io son al 1000A>>
<<Bih,figghitta....e non s'è portata niente da leggere? Mio nipote si porta i libri,non sa quante materie s'è preso all'università studiando qui!>>
<<Signora,di sto passo io qui ci prendo anche la pensione....>>.
Una "dolce" vecchietta arrivò ad offrirmi del denaro per darle il mio numeretto in quanto una sua amica non era ancora arrivata e avrebbe trovato troppa fila. Potevo strozzarla con la catenella che blocca le penne,ma ero troppo snervata per farlo.
Quando finalmente giunge il mio turno,non so perchè ma c'è sempre qualcuno che passa avanti con la scusa di chiedere informazioni. "Un secondo,devo chiedere solo una cosa..." e sta tre ore a parlare con l'impiegata su come cucinare il sugo senza farlo attaccare alla pentola. Finiti i consigli per gli acquisti,tocca a me? No.
L'impiegata andrà inspiegabilmente nel retro da cui arrivano risate e profumo di caffè. L'ultima volta è entrato anche il ragazzo del bar vicino con una teglia di cornetti,giusto per non far mancare nulla. Arrivata al mio turno son davvero pronta ad uccidere.
<<Salve,dovrei pagare questa bolletta....>>
<<Si. Un secondo.>> e si mette al telefono. 
<<Signora....>>
<<Si,perciò deve pagare la bolletta? Ha con sè la somma necessaria?>>No guarda,ho portato solo due euro. Anzi no,due euro a pezzi da un centesimo!
<<Mi dia un documento...>> ma perchè dovrei darti un documento? Sto pagando mica sto prelevando soldi!
Tira che ti ritira,pagato tutto posso andare. Ma se devo fare ben altro son cazzi amari. Il macchinario dei numeretti non è chiaro,il dipendente è scorbutico o peggio ancora è intento a giocare a solitario al pc. E' giorno di pensione o è giorno di pagamenti di massa. C'è quello che prende il biglietto,se ne va a sbrigare altre cose e poi torna pretendendo di passare avanti sebbene il suo numero sia stato superato da dieci ore. E chi più ne ha ne metta.
Insomma,grazie a internet possiamo fare tutto. E io non vedo l'ora di pagare le bollette con un semplice clic sperando di non incappare in qualche dipendente virtuale intenta a cucire l'ennesima sciarpa al nipotino. Dovrebbero appendere un cartello all'ingresso di ogni Posta: "PERDETE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE!".

2 commenti:

  1. ahahahah hai pienamente ragione, mi capita spesso di andare alle poste e ne succedono sempre di tutti i colori! Hai veramente ragione!!
    ^.^
    Lenù

    RispondiElimina
  2. Mamma mia quanto ti capisco..ho un pacco che dovrei spedire in attesa da giorni...e tra l'altro la fila dei pacchi di solito è molto breve rispetto a quella dei pagamenti!
    Menomale che ormai molte bollette si possono pagare al tabacchino

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...