Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

07/07/12

Ridatemi CiccioBello

Cosa c’è di più bello del guardare il viso così dolce e pieno di speranza di un neonato? Nulla. Ma ti prego,neo mamma ancora sotto effetto dei medicinali,non descrivermi le sofferenze che hai patito in questi ultimi nove mesi. 
<<Scusa,ma la gravidanza non è un momento magnifico?>> 
<<O si,è bellissimo,dal primo giorno di vomito all’ultimo in cui ti aprono in due come un cocomero.>>
 Grazie,m’è passata la voglia di avere figli. Perdonate la mia ignoranza:ma perché anche in un momento così significativo per noi donne dobbiamo soffrire come bestie? Capisco che è colpa degli ormoni,che il progesterone gioca brutti scherzi,ma almeno alleviateci le pene. Fate qualcosa che ci impedisca di stare male ma senza intaccare il feto, create delle scarpe apposite per donne gravide,dei vestiti più sobri che non ci facciano sembrare delle baleniere hippy e soprattutto,il giorno del parto,non fateci sentire come degli agnelli sacrificali. L’ultima descrizione di un parto non m’ha fatta dormire per una settimana. In pratica: la mia puerpera,avute le doglie e rottesi le acque,corre all’ospedale più vicino e viene abbandonata a se stessa. Sviene circa venti volte dal dolore e dal caldo,deve aspettare il cambio della guardia tra medici e infermieri e alla fine com’è e come non è la fanno partorire,senza prima però riuscire a farle come si deve l’anestesia . Ma nemmeno la Madonna ha partorito così di merda nella stalla! Stessa cosa per altre donne: a chi mettono male i punti interni e si infezionano,a chi non fa niente l’epidurale,chi deve partorire praticamente sulla sedia a rotelle perché non ci sono posti….come se non fossimo abbastanza distrutte di nostro. Provateci voi,miei cari uomini, a vivere nove mesi con dolori articolari,nausee,varici a doppia corsia,un peso sullo stomaco in continuo movimento e infine ad esser sballottate di corsia in corsia per dare alla luce il vostro erede. 
<<Si ma anche noi soffriamo durante la vostra gravidanza>> ma cosa soffrite??? C’avete messo mezzo secondo a impiantare il seme,e al primo vomito della consorte siete andati a giocare a calcetto con gli amici. Come degli stronzi,sapendo che non si possono mangiare determinati alimenti durante la gravidanza,li avete comprati tutti e ve li siete pappati in un solo boccone. Avete riempito preventivamente la casa di giocattoli con la scusa dell’arrivo di sto bambino e li avete già rotti a furia di giocarci voi. V'è venuta la pancia a cocomero sostenendo che sia colpa delle voglie. L’unica cosa per cui avete sofferto è stato il fatto di trovarvi davanti delle tette così enormi e non poterci giocare come si deve. E nel momento clou,siete svenuti per poi riprendervi nella stanza dell’ospedale e tessere le vostre stesse lodi per un lavoro così ben fatto. Ma ringraziate il cielo che vostra moglie è ancora sotto anestesia e non ce la fa ad alzare il braccio, altrimenti v’avrebbe stozzati. Però la gravidanza è bella,è una sensazione indescrivibile. Ne sono certa ma dopo? Dopo la gravidanza? Dopo che il bambino è nato? Se va bene il piccolo sarà un angioletto,ma se va male significa circa altri due anni senza chiudere occhio. Personalmente non so fino a che punto potrei essere una brava mamma,visto che quando dormo non mi svegliano nemmeno le cannonate e, appena vedo rigettare qualcuno, do di stomaco anche io...ma tanto manca ancora molto tempo a quel fatidico giorno e per il momento posso solo allenarmi con il mio vecchio Cicciobello. In ogni caso dicono che, una volta diventate mamme, tutto questo passi e non ci si bada più:né al sonno,né al rigurgito del pargoletto,né ad avere una vita sociale. Peccato che non ci si abitui anche ai bambinoni che chiamiamo “maritino mio”. 

1 commento:

  1. :D ho visto qualche mese fa una mia amica che stava magnificamente e viveva il suo sogno di neo mamma col pancione con una spensieratezza unica.... peccato che anche io, sarà l'età e sarà che ho ancora troppe cose da fare e sono solo fidanzata, preferirei allenarmi ancora col ciccio bello. Quello lo puoi appoggiare e lo puoi lasciare senza cibo, mentre un bambino vero invece.... mi preoccupano anche lo stato di trascuratezza di me stessa in certi momenti, se ci penso! A me piacerebbe essere una bella mamma, semplice, che riesca non solo a tenere cura e soprattutto educare proprio figlio, ma anche curare me stessa! Prima bisogna amare se stessi per poi amare gli altri. Comunque hai ragione: uomini, cosa soffrite !? ma dove?! :D un saluto momoso cara, ti seguo, sei schietta e divertente!

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