Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

03/08/12

I piedi della fotografa

Per la categoria "lavori tanto belli quanto pesanti" abbiamo....LA FOTOGRAFA. E parlo al femminile perchè dopo ieri sera posso capire benissimo unA fotografA. Il fotografo maschio non è pervenuto.
Avete presente quelle povere anime disperate che,durante i concerti o altri eventi più o meno mondani,girano come trottole e saltano come grilli inforcando una reflex? 
Si? Ecco...rispettateli,aiutateli,amateli e sosteneteli. 
Perchè stare oltre dodici ore a far la pallina del flipper con una marea di cavi intorno a sè e una telecamera sulla spalla non è facile. Soprattutto d'estate e soprattutto durante i concerti.
Come una brava groupie che si rispetti (vedesi "La fidanzata groupie") ieri sera ero in prima fila al concerto della band del mio ragazzo. Circa dodici ore tra erba del campetto e fumo al borotalco del macchinario sul palco,più una dolce famigliola di zanzare in vacanze che ha amorevolmente banchettato con le mie gambe. L'unica concessione però al solito tran tran della fidanzata groupie è stata il NON dover montare e smontare le apparecchiature perchè è stato organizzato tutto alla grande,con tanto di palco da San Siro e audio con gli attributi. Dio benedica i ragazzi del Server!
Comunque....il fare le foto ovviamente è stato un obbligo e un piacere. Per oltre tre ore di concerto i numerosi spettatori han visto una strana ombra bianca vestita di nero circondata da piccoli cristalli luminosi saltellare a destra e a manca ai piedi del palco,tra i posti a sedere e pure dietro il già citato palco. Una presenza aliena? Il fantasma di Michael Jackson? No. Ero io circondata da un alone di sudore che sotto i riflettori brillava di luce propria (della serie: ma quanto sono sexy). E lì,tra una foto al bassista e una maledizione alla mia insulsa macchinetta fotografica,ho avuto l'illuminazione (e non era colpa dell'occhio di bue): ma le fotografe,poverine,ci credo che si fan pagare tanto! Oltre al lavoro in sè,c'è una bella percentuale di salute e tendini che va a farsi benedire! Spenderanno metà onorario in fisioterapisti e cure dall'ortopedico. E' inutile indossare scarpe comode,magliette larghe e legarsi i capelli con una matita fin quando non si spezzato da soli per la torsione subita...a fine serata ci si può raccogliere con un cucchiaino da caffè e avanza pure spazio. Come mai? Beh,intanto si deve cercare l'angolazione giusta per fotografare ogni singolo componente della band;quindi si deve correre e arrampicarsi ovunque finchè non s'è trovato il punto adatto. Poi è necessaria una tempistica con i fiocchi dato che i musicisti,sia per enfasi che per scrollarsi il sudore di dosso,si muovono come degli assatanati. E beccarli come si deve è davvero difficile: vengono sfocati,con tre o quattro braccia attorno a causa del movimento repentineo,con la faccia che sembra aver sbattuto contro il culo di un elefante,di spalle...oppure becchi solo il piede,la mano,un pezzo di spalla....insomma,l'indice della mano destra diventa grosso quanto il braccio a furia di cliccare mentre dalla tua boccuccia escono bestemmie degne dei peggiori bar di Caracas. In più è bene fotografarli tutti insieme,magari dal punto di vista degli spettatori. E quindi ti ritrovi a doverti assottigliare più di una sottiletta per passare tra la gente senza levar loro la visuale e nel contempo avere tu un'ottima prospettiva. E cambia pure i filtri della macchina fotografica,regolati con l'illuminazione,aspetta il cambio delle luci,il gesto più bello e l'espressione più figa....quasi peggio di quando scattavo le foto in discoteca ai clienti. Lì si mettevano in posa,scattavo due o tre foto e fine,mi potevo anche sedere. Ai concerti no,gioco al salto dei cavi mentre la cassa mi fa tremare la cellulite. Ma a fine serata? Beh...dopo aver sudato per empatia tanto quanto la band sotto i riflettori,dopo aver preso una ventina di storte e l'aver reso i miei piedi neri grazie alla brillante idea di metter i sandali per correre su un campetto di calcio....mi son seduta e non mi son alzata più. Stanchezza? No...SCIATICA! L'umidità m'ha ripagata,l'età pure e la trippa altrettanto. Oltre ad una leggera cervicalgia dovuta ai capelli lasciati bagnati post doccia e mai asciugatisi. Per questo stimo e rispetto le donne fotografe,sfatte e distrutte ma sempre pronte ad accontentare il cliente. Anzi,sapete che vi dico? Al prossimo matrimonio o quello che è,se trovo una fotografa le dirò : <<Siediti perchè veniamo noi a far le foto al tuo tavolo. Riposati,mangia e divertiti. Anzi,se vuoi chiamo pure il cameriere e ti faccio portare una bacinella d'acqua fredda per le caviglie. I tuoi piedi sono i miei!>>

1 commento:

  1. Bellissima foto e bravissima fotografa :*

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