03/09/12

Chi vinse ai quarti di finale nell'82?

Settembre è arrivato. E' giunto dunque il momento di posare il costume da bagno,le infradito di gomma e la goliardia. E' tempo di riprendere in mano i libri e le scartoffie. Torniamo ad esser grigi e pieni di stress. Soprattutto per i test.
Domani,se non erro,inizieranno i calvari dei test d'ammissione per Medicina,Odontoiatria,Veterinaria e compagnia bella. Il mio pensiero corre dunque verso quei poveri ragazzi che si son giocati l'estate per sperare di accedere in una di queste facoltà.
Studenti e studentesse care,prossimi agnelli sacrificali del mondo accademico,sappiate che sono con voi. Ci sono passata anch'io purtroppo. Ne ho viste e sentite di cotte e di crude.
E' inutile dire che i test son sicuri,che ci sono i controlli e compagnia bella. Son balle e straballe. L'essere umano,se può avere una scappatoia,la trova costi quel che costi. Ora come ora costa 30000€ se non sbaglio. Da quando feci i test per Medicina ad oggi,ho raccolto tantissime testimonianze di piccole truffe ai danni non dello Stato ma della psiche dei poveri ragazzi che realmente volevano e vogliono diventare medici. Che prove?

-Professore di commissione che,un'ora prima dell'arrivo dei plichi ministeriali contenenti i quesiti,ha chiesto la "Maieutica di Socrate" ad un ragazzo. Per la cronaca,la Maieutica era la domanda numero 5 nel foglio del test in mio possesso (2008).

- Ragazza che,prima dell'arrivo dei plichi,ripeteva a macchinetta tutti i laghi italiani. Domanda numero sette del test 2008: "Il lago TRASIMENO IN QUALE REGIONE ITALIANA SI TROVA?"

-Domanda sulla placca motrice (2009). La risposta corretta è post-sinaptica. La risposta corretta SECONDO il Miur è pre-sinaptica.

-Domanda di fisica (2009) assenza di un dato (presenza o meno di gravità per caduta di due corpi). Due possibili risposte esatte data la mancanza di questo dato e quesito mai annullato dal Ministero.

- Domanda di matematica 2010 dal testo incomprensibile. Si doveva calcolare le cifre di un assegno sapendo la differenza. Il ragazzo che mi parlò di questa domanda,tornato a casa,chiese al fratello (laureato in Matematica) di spiegargli la risposta. Il matematico ci stese dieci giorni per trovare questa dannata risposta proprio a causa del testo così poco chiaro.Eppure ci fu chi riuscì a darla all'atto del test.

-Scanner contro i telefonini posti all'ingresso dell'edificio in cui si sarebbero svolti i test (2010)?Spenti.

-Cellulari sbucanti da finte ingessature,stivali a mezza gamba e chi più ne ha ne metta.

-Domande degne di un quiz televisivo come: "Chi tra questi corridori di F1 è ancora in vita?","Con chi fu fidanzata la Canalis ai tempi di Striscia la notizia?"..

Tralasciando quei pochi che son riusciti ad entrare in queste facoltà tanto agogniate per merito e non per truffa,quanti di questi futuri dentisti,medici e veterinari sono davvero meritevoli di quel posto? Pochi. Molto pochi. <<Ehh ma non si possono iscrivere 1000 persone a medicina...che fanno,diventano tutti medici?>>. No,non diventano tutti medici e ti spiego io il perchè: già dal primo anno di liceo,i genitori ambiziosi spingono i propri pargoletti a prendere in considerazione l'idea di indossare un camice bianco e le scarpe di plastica non per passione ma perchè "il medico guadagna bene ed è una professione grazie alla quale inizi subito a lavorare". Così,giunti ai diciotto anni,si buttano tutti a Medicina con o senza test. Solo che...

-Con il test,se i genitori si son fissati che il proprio corazon espinado deve diventare medico,fanno di tutto per farlo entrare. Scomoderebbero Ippocrate stesso pur di vederlo lì. Così il bambolotto di mammà entra,se la vanta con gli amici,prende sempre e solo 18 perchè impara gli argomenti a memoria (senza ragionarci più di tanto) e al primo sangue sviene e si ritira dalla facoltà. Oppure,se si prende di coraggio,diventa un medico generico dato che la specializzazione comporta in media altri 4 anni sui libri e sui pazienti infetti. 

-Senza il test i professori son più nevrotici di fronte a cotanti studenti. Quindi iniziano a tastare la volontà dell'esaminando con domande sempre più incalzanti,provano a smontargli l'ego canzonandolo a più non posso e mettendolo davanti all'evidenza dei fatti. Se lo studente non ha una raccomandazione di ferro,o esce gli attributi dimostrando che merita di stare lì perchè AMA quello che fa o si ritira dopo nemmeno il primo anno.

Quando mio padre si iscrisse a medicina (i test non esistevano) al primo anno erano 1500 matricole. Dopo sei mesi si ridussero a 800. Dopo un'anno a 500. Si laurearono,in regola, in 60. Un suo professore aveva un metodo molto semplice per selezionare la futura classe medica: li portava nel gabinetto d'anatomia e li lasciava lì. Chi iniziava a dire "che schifo un'osso vero" o "oddio un feto in formalina!" ,chi sveniva e chi vomitava vedendo sangue e organi, non passava la sua materia. Chi invece non diceva pio o chi riusciva a farsi forza e a toccare quelle cose senza diventare cadaverico aveva molte più chance. 
Ma qual è il succo del mio discorso? Intanto,per far sì che i test vengano aboliti,sarebbe corretto passarsi una mano sulla coscienza e chiedersi "ma io lo voglio fare realmente?". Se ci si iscrive tanto per provare o per far felice qualcuno che non sia la propria persona,è inutile. E' una cattiveria nei confronti di chi realmente ha questa missione nella vita. Io stessa,pur amando l'ambito medico,sono consapevole del fatto che non potrei mai diventare un bravo dottore. Se si ragionasse così,se si fosse più leali con se stessi,questa buffonata dei test d'ammissione sparirebbe in qualsiasi facoltà dato che s'è creata una reazione a catena: non entri in medicina e ti iscrivi in un'altra facoltà più o meno simile di cui non ti frega un'emerito cazzo. Così le altre università si ritrovano centinaia e centinaia di iscritti che non si interessano minimamente  a quello che fanno e,l'anno successivo,t'appioppano anche loro i test d'ammissione. Perciò,se per caso vuoi realmente diventare un biologo,sei costretto a farti i test ritrovandoti a pregare che il tuo vicino di banco non sia stato raccomandato. Perchè l'unica costante delle università,test o non test,sono i raccomandati;quei nulla facenti spocchiosi sempre un filo avanti a te. Dunque ci si deve rimboccare le maniche e dimostrare,una volta entrati,chi realmente vale e chi no.
Quindi,miei cari diplomati in procinto dei test,non scoraggiatevi. Fate del vostro meglio e finalmente avrete la vostra rivincita. Io,dati alcuni futuri "medici" di mia conoscenza, ho deciso di andarmene in Africa a farmi curare da qualche sciamano così da stare un po' più tranquilla. In bocca al lupo!

1 commento:

  1. Ti parlo da studentessa di medicina entrata alla prima botta e nei primi 20 (senza fare corsi da tremila euro per entrare, senza raccomandazioni,solo con il mio cervello eh!): è tutto vero. Pensavo che manelli come quelli esposti succedessero solo alle private (pago=entro), invece no. Oltretutto, siamo in 300 e frequentiamo in 70 (adesso che inizia il terzo anno saremo ancora di meno, presumo), gente che rimane indietro, che se ne frega, professori anche loro che se ne fregano di te se non sei figlio di un primario o di un politico. E andando avanti pare che la situazione peggiori pure (vedere i concorsi per le specialistiche)!! Io comunque vado per la mia strada, ogni tanto mi sveglio e mi maledico per non aver fatto la commessa in un negozio, ma poi penso che quello che studio mi piace tanto, anche se mi costa il doppio o il triplo di fatica rispetto a qualcuno che invece è già inserito...un in bocca al lupo a tutti quelli che domani tenteranno di entrare, non scoraggiatevi e se questa è la vostra strada andate avanti senza macchia e senza paura!
    Alex V

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