Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

01/09/12

Excusez-moi où sont les toilettes?

Altro che rossetti,scarpe con il tacco e compagnia bella;se c'è una cosa a cui una donna non può rinunciare è  proprio il bagno.Indi per cui poscia voglio parlare delle donne+bagno tralasciando le donne cesso. Che son tutta un'altra cosa.
Poichè noi femmes fatales siam sempre a dieta e ci riempiamo d'acqua da mane a sera come delle otri,è ben chiaro il perchè siam perennemente in bagno. Rocchetta o non Rocchetta,la plin plin scappa ogni due e tre,anche in piena estate quando i nostri liquidi in eccesso scivolano via dai pori insieme al fard. Ed è a causa di ciò (e forse anche di una vescica piccola) che siam sempre alla ricerca di un wc. Io,per esempio,conosco a memoria tutti i bagni dei parenti,delle mie amiche e dei conoscenti di famiglia. Non mi ricordo come s'accende la luce all'ingresso o la faccia del padrone di casa ma ricordo perfettamente dov'è il bagno. Perchè è sempre "in fondo a destra"? Non solo per questo. E' che appena arrivo in un posto nuovo mi scappa. Infatti ormai il mio ragazzo s'è rassegnato; quando entro a casa sua prima saluto il water e poi saluto lui. Sarà mica l'emozione di vederlo? E pure in facoltà è la stessa solfa: entro e corro verso il bagno anche se ci son ancora le donne delle pulizie intente a disinfettare tutto perchè mancano due ore all'inizio delle lezioni. Le poverine,conoscendomi,mi porgono la carta igienica mentre varco la soglia del wc,manco fosse il passaggio del testimone. 
In viaggio poi non ne parliamo: potrei far la critica vespasianomica: 
Francia,Spagna,Praga,Roma,Firenze,Milano.... ristoranti,autogrill,pub,discoteche,chiese...li ho girati tutti e posso dar loro i voti. 

Ora quell'esigua schiera di uomini che legge i miei post si starà chiedendo: "sì,ok,ma allora perchè ogni santa volta ci andate in coppia come i carabinieri? Vi scappa in sincrono?". No,non sempre. Diciamo che a differenza vostra noi abbiam qualche problemino in più per fare i bisognini. Per prima cosa le porte dei bagni pubblici sempre rotte. Quindi,essendo molto pudiche,mentre una fa quello che deve fare c'è l'altra che piantona la porta affinchè nessuna entri di soppiatto,dato che esiste ancora gente incivile che pur di non rovinarsi la manicure non bussa mai. Non siamo mica come voi che avete gli orinatoi uno accanto all'altro per poter vedere chi è ben messo e chi no; siamo consapevoli d'averla tutte nello stesso punto e di ugual forma. Più che altro ci secca dover mostrare la nostra lingerie o veder gli sguardi critici sulla nostra buccia d'arancia. Se però non son rotte,c'è il terrore di rimanere bloccate lì dentro a causa del chiavistello mal funzionante;dunque l'amica serve per chiamare aiuto o per dare una bella spallata alla porta pur di salvarci.  Secondariamente siam sempre cariche di borse e vestiario vario,quindi ci serve qualcuna che tenga il tutto in quei dieci minuti. Non vorrete mica che appoggiassimo la nostra nuovissima borsa su un pavimento bagnato di "diosolosacosamammacheschifo",vero? Senza contare un'assioma costante dei bagni pubblici: l'assenza di carta igienica. Ed è anche per questo che c'è l'amica pronta a passare i fazzoletti da sotto la porta. Infine vi svelo un segreto: poichè siam donne e riusciamo a fare più cose contemporaneamente,in bagno possiamo finalmente  parlare in santa pace senza i vostri sguardi incuriositi mentre ci trucchiamo,sistemiamo i collant o il reggiseno,ci diamo consigli e  facciamo qualche foto carina sfruttando il riflesso dello specchio. E poi c'è sempre la paura di trovarsi qualche malintenzionato davanti la porta dell'antibagno mentre si è da sole e senza lo spray al peperoncino,o senza scarpa con la punta di metallo per tirargli un bel calcione sulla bigiotteria di famiglia. Insomma,i bagni sono punti fissi delle nostre serate mondane e/o dei nostri viaggi.
Inoltre ho conosciuto ragazze che,sapendo dei miei studi classici,son arrivate a chiedermi:<<Ma come si dice "dov'è il bagno" in greco? Il prossimo anno forse andiamo a Santorini e non sarebbe male riuscirlo a pronunciare correttamente...>>. Anche le mie ex professoresse di lingue,alle medie e al liceo,prima ci insegnavano a chiedere dove fosse il wc e poi forse iniziavano a spiegare la grammatica francese o inglese. 
Il bagno è sacro,non si può negare,e lo è anche per voi uomini fortunelli; se fuori casa v'accontentate di un muro o di un albero per "cambiare l'acqua al pesce rosso",nella vostra reggia fatta di computer e Psp riuscite a passare secoli e secoli sull'asse di quel trono in ceramica,mentre noi siam piegate in due fuori dalla porta aspettando che finiate il vostro ragionamento apodittico.

1 commento:

  1. ahahaha!!!Io sono una donna anomala però...Fuori casa la mia vescica sciopera:posso anche passare 10 ore tenendomi lontana dal bagno...non so se è una cosa psicologica dovuta allo schifo per i bagni pubblici, ma di solito mi va di lusso :)

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