Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

21/09/12

La collezionista di collezioni

<<Colleziona anche tu le più famose malattie veneree!!Con il primo numero,a soli 1,99 euro,avrai la gonorrea più un pratico fascicolo con tutta la sintomatologia e l'origine di questa malattia! Edizioni del Caiser!>>
Ok,ok forse il collezionare malattie veneree è un filino pesante. Però ammettiamolo; giorno dopo giorno escono delle collezioni assurde! 
Auto d'epoca,bamboline di porcellana da tutto il mondo,statuine dei carabinieri,soldatini,mattoncini per costruire vere fortezze medievali,pietre pseudo preziose,insetti,fiori,funghi,bibbie in tutte le lingue del mondo....cose che già al terzo fascicolo ti rendono apatico. Che se ne fa una di oltre venti orologi da taschino? Li da come mancia al fattorino? E poi dal secondo numero in poi costano minimo minimo il triplo e non ci valgono di certo.
Nella mia gioventù piena di illusioni ho comprato alcune di queste meraviglie da collezione: in primis le VHS del "Corpo Umano" e quelle di "Inventori e Invenzioni". Che son tanto belle e funzionali,quindi nulla da obbiettare. Secondariamente,cercai di collezionare le videocassette sui "Segreti dell'Antico Egitto",ritrovandomi circondata da statuine in gesso di Tutankamon,Nefertiti e Anubi. Dulcis in fundo ci fu i "Trucchi di Sabrina la strega",che non era una raccolta di trucchi di magia ma di veri e propri cosmetici per bambine.
Risultato? Per le prime due collezioni,visto che eravamo ancora in lire,credo che i miei genitori spesero quasi un milione del vecchio conio per delle cose che adesso non posso nemmeno più guardare (si son smagnetizzate le videocassette);la terza collezione non riuscì a completarla perchè la ritirarono dal commercio dopo il quarto numero mentre per l'altra posso dirvi che si toccò il ridicolo. Dopo circa una trentina di fascicoli con i segreti della cosmesi e i riassunti delle puntate dell'omonimo telefilm che già conoscevo a memoria,allungarono il brodo continuando la collezione grazie ad un secondo cofanetto e gli stessi trucchi di prima,solo con colori diversi.  Dunque sia io che mio padre (che sborsava circa nove euro a settimana e non voleva che mi truccassi a soli tredici anni) mandammo a quel paese tutto,edicolante compreso. Aggiungo pure che questi trucchi duravano ancor meno del tempo che trascorreva tra un'uscita e un'altra perchè erano minuscoli,sembravano più dei campioncini di prova che ti regalano in profumeria. Una passata e via. 

Ma dove non colpisce questa smania a caro prezzo,colpisce la collezione fai  da te. Qualsiasi oggetto,disegno,personaggio ecc ecc diventa il centro di un'ossessione che può accompagnarti per tutta la vita,finchè ti riduci a non poter più aprire la porta di casa senza esser travolto da un'onda anomala di cianfrusaglie.
Mio nonno,per esempio,collezionava francobolli e monete antiche. Ad un certo punto,vedendo le mensole della libreria prossime al crollo per questo peso considerevole (aveva anche tantissimi doppioni),decise di dividere il tutto tra i nipoti. Così mi ritrovai una mezza collezione di monete antiche che provai a portare avanti finchè non mi arresi all'evidenza che per avere monete fuori corso devi sborsarne il triplo in moneta corrente. Ma forse ci son stati più sfigati i miei cugini con la mezza collezione di francobolli: dove ne trovano ormai? Chi manda più delle lettere cartacee? Inoltre non ho mai visto gli appositi contenitori per queste collezioni,quindi son costrette a stare dentro un salvadanaio o una busta per i surgelati in attesa del loro destino. Ecco,questa è forse l'unica cosa bella del collezionare monete e altri ninnoli di piccola taglia: basta un cassetto e buona notte. Ma per oggetti più grossi sorgono i veri problemi. 
Per esempio,quand'ero al liceo,mi venne la fissa dei porcellini. Alcune mie compagne di classe,per farmi star buona e non romper loro le scatole facendo "oink oink",mi riempirono di maialini:
portafoto con maialino,peluche con tanto di cuoricino che se lo schiacci balla a ritmo del suo grugnito,adesivi per il diario,gomme da cancellare,ciondolo per cellulare e,per concludere in bellezza,maglietta rosa con annesso suino. Cose che,ora come ora,non userei manco pagata. Dopo non molto tempo iniziai a fumare e quindi passai alla collezione d'accendini. Peccato che sia nella loro natura sparire in meno di un nanosecondo per mano altrui.
Altro esempio è mia zia,prossima ormai ai sessantanni,e pazza di Titti,l'uccellino ermafrodito della Warner;non esce di casa senza qualcosa che lo raffiguri. Dalla borsa per il mare al porta cellulare,dal portafoglio all'ombrello.
Il mio ragazzo invece,e ci colpo soprattutto io,con la scusa che è un ottimo chitarrista s'è ritrovato la stanza piena di chitarre (escluse quelle vere): ferma libri a forma di chitarra,calamite,penna usb, portachiavi,orologio da parete (che ha prontamente nascosto dietro il tecnigrafo)...se gli regalo pure il cuscino a forma di chitarra credo proprio che mi lascerà. Chiunque entri in camera sua capisce immediatamente che strumento suoni.
Ma i pezzi forti di questo discorso non possono che essere i miei genitori: mio padre,dopo anni a collezionare soldatini,trenini e compagnia bella,adesso colleziona le miniature delle motociclette Guzzi. E' arrivato addirittura a farsi costruire,da un vetraio di fiducia,una bacheca alta quanto me e larga altrettanto per contenere queste meravigliose motociclettine,illuminandola con dei faretti e vietando a chiunque di avvicinarcisi.
Mia madre conta la bellezza di 215 angioletti di tutti i materiali,pose e grandezze possibili. E ogni santo Natale,invece di montare un normalissimo presepe con bue e asinello,piazza la Madonna,S.Giuseppe e Gesù tra una schiera di angeli che nemmeno il paradiso conta. Angeli che suonano,cantano,dormono e,sembra impossibile ma è vero,cacano o son prossimi a fare la pipì. E ha pure il coraggio di vantarsene. Per fortuna quella distruttrice di oggetti rinominata "donna delle pulizie",dopo essersi slogata il polso a furia di spolverare 'sti angioletti,ha pensato bene di romperne uno al giorno con tanto di consenso da parte mia,dato che ad ogni festività son costretta a comprarne uno pur di non vedere mia madre con gli occhi a cuoricino mentre descrive l'oggetto del  suo spasmodico desiderio da collezionista. Aspetto dunque di trovare un'angioletto che si impicca,nella speranza che cessi questo strazio. 

1 commento:

  1. Alle collezioni in uscita in edicola non ho mai ceduto...mi hanno sempre messo l'ansia...e poi figurati, l'edicola di casa mia ci manca poco che ti faccia firmare un contratto se le chiedi di prenderti queste robe "Devi essere sicura che le prendi, perchè sennò poi mi restano, e io che ne faccio?"
    Da adolescente mi ero messa a collezionare candele profumate, finchè mia madre non me le ha fatte rinchiudere in un cassetto prima e buttare poi... Non ti dico tutti quei "delicatissimi odori" mischiati insieme che si spargevano dalla mia stanza in tutta la casa come la rendessero felice!!:)

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