Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

27/09/12

Tipi da carrello

Per rimanere in tema "spesa al supermercato",oggi parlerò dei vari  individui che pullulano tra il reparto latticini e le casse. 
Si dia inizio alle danze.

-La massaia DOC: vera e propria donna di casa,quando deve andare a fare la spesa saluta l'intero parentado,consapevole del fatto che sa quando entrerà ma non quando uscirà,perchè per lei fare la spesa equivale ad una passeggiata tra i boschi. Entra con passo flemmatico,agguanta il suo carrello e inizia a camminare per i corridoi alla stessa velocità di una tartaruga zoppa. Deve vedere cosa c'è di interessante,conveniente e innovativo e non c'è impegno che tenga  bloccandosi già al primo scaffale (spezie e condimenti) dove inizia a mettere radici cercando di capire a cosa serva il cardamomo. Insomma,blocca il passaggio a tutti solo per decidere tra il pepe e la paprika. Lei è quella che vuole essere matematicamente certa del risparmio,conosce a memoria ogni prezzo dei prodotti e gli eventuali sconti pubblicizzati nel dépliant. Litiga con il pescivendolo sulla freschezza della sua merce e spaccia ricette al banco salumi. Assidua frequentatrice dei supermercati,ha un portafoglio carico di buoni sconto e tessere fedeltà che inizia ad uscire ancor prima di mettersi in fila per pagare,seminandone qualcuna di qua e di là.

-L'uomo sposato: è una povera anima la cui moglie è troppo impegnata o troppo ammalata per fare la spesa. Costretto a dover entrare in un luogo a lui poco consono,si arma di carrellino con due ruote e manico maledetto,in quanto tende sempre a ritornare nella sua cavità quando meno te l'aspetti. Armato di cellulare per chiamare la moglie nei momenti di terrore,inizia già a deprimersi al banco frutta: che melone voleva la sua dolce metà? Quello bianco o quello giallo? Ma bianco fuori o bianco dentro? E come si pesa,come si trova il prezzo,come si imbusta? Arrivato al reparto prima colazione s'è già impiccato con i lacci di liquirizia. Se è pure costretto a comprare gli assorbenti,allora è da considerare veramente clinicamente morto. Non bada alle indicazioni minuziose della consorte,non bada a gli eventuali sconti,non bada al suo carrello. Riesce ad arrivare a casa senza aver preso nulla di quello che serviva.

-L'uomo single: va a fare la spesa perchè non può vivere di solo calcio e notti calienti. Entra senza nessun carrello e affini,gira a tutta velocità tra i reparti e si ferma imbambolato davanti a gli snack,i surgelati e gli alcolici. Tanto per i cibi genuini ci pensa la mamma. Tra un pacco di patatine e un'altro si guarda intorno a caccia di qualche bella pollastrella e schifa con sommo disprezzo gli uomini che accompagnano le proprie mogli al supermercato. Agguanta tutto senza controllare le eventuali scadenze e si dirige alla cassa con questa pila traballante di bastoncini di pesce e lattine di birra. Se trova troppa gente davanti a sè,morirà assiderato ancor prima di prendere il portafoglio.

-La signora "devo prendere solo una cosa": odiosissima zitellaccia vestita di leopardo e acrilico. Neanche il tempo di varcare la porta scorrevole che ha già impestato l'intero stabile con il suo profumo da quattro soldi. Ancheggia su dei tacchi ormai divelti mentre la sua permanente riesce a rimanere immobile a causa dei chili di lacca spruzzatigli sopra e infatti è entrata al supermercato per comprarla. Snobba le casalinghe,guarda con invidia le ragazze più giovani, e riempie il suo carrello di alimenti "light" perchè "si è accorta di esser leggermente sovrappeso";già,peccato che poi si fiondi sul barattolone di Nutella. Arrivata al banco salumi cerca in tutti i modi di passare avanti perchè "deve prendere solo una cosuccia" e,se qualche idiota le cederà il posto,inizierà a comprare mezza salumeria. In fila alla cassa? Stessa cosa,con l'aggravante d'avere pure lo spudorato coraggio di commentare gli acquisti delle altre clienti mentre cercherà di prendere i soldi con i polpastrelli a causa della ricostruzione troppo vistosa.

-La mamma centometrista: povera donna in carriera che ha "avuto la sfacciataggine di fare figli",è costretta a portare la propria prole con sè in quanto nè sua madre nè sua suocera vogliono tenerla (magari perchè anche loro son ancora costrette a lavorare). Così,sistemato il pargolo nel sedile del carrello,cerca di comprare tutto ciò che serve prima che il figlioletto inizi ad andare in escandescenza. Purtroppo per lei la durata della pazienza infantile è proporzionale all'età: più piccolo è,più è smanioso. In più,per arrivare alla cassa, è costretta a passare dal reparto giocattoli e dolciumi scatenando così la belva che dimora in quel corpicino di due anni. <<Mamma mammaa complaaaaa vojo i cioccolatoooo>>,chi se ne frega se hai avuto l'acetone fino a due giorni fa,vero? Se la mamma non riesce a distrarlo o a calmarlo,inizia il pianto isterico con tanto di calci e urla fino alla cassa,dove inspiegabilmente sarà attratto dai colori delle confezioni dei preservativi e li butterà tutti a terra o nel carrello. E tutti quelli in fila con loro penseranno "ad averlo usato prima....". 
Variante: figlio di cinque anni ormai autosufficiente e impossibile da mettere nel carrello. Se vedrete una donna con i capelli irti che corre come una pazza,sarà una madre centometrista che cercherà disperatamente di prendere suo figlio prima che si chiuda dentro i frigoriferi dei surgelati.

-L'impicciona/e: colei/colui che si intromette sui tuoi acquisti. Espertissima/o di tutto,elargirà consigli inutili e sentenze che non interessano a nessuno,tranne se avrai acquistato qualcosa che interessa anche a lei/lui. Allora inizierà un dibattito sul "dove l'hai trovato e come lo cucini". Riesce a dare consigli pure alla cassiera su come passare più velocemente i prodotti sullo scanner e sentenzierà contro: il governo,il debito pubblico,i giovani d'oggi,l'aumento dei prezzi,le buste biodegradabili. Paga in centesimi e cerca qualcuno con cui parlare.

-Quello che non ti fa passare e quello che passa pur avendo un carrello pieno:  stronzi che più stronzi non si può. Se non ti fa passare è perchè "è da un'ora che è in fila e non gli interessa se lo yogurt per cui sei entrata si sta inacidendo: ci pensavi prima di terminare l'ultimo vasetto che tenevi a casa!".
Puoi morirgli dietro,pregarlo,maledirlo...niente;non passerai. Altrimenti,anche se sei tu quella che ha poche cose nel carrello,ti chiederà di passare mostrandoti un solo oggetto. E se sei così pirla da farlo passare avanti, mentre NON ti ringrazierà chiamerà l'intero parentado con i relativi carrelli stracolmi (che erano nascosti tra gli stand) e pretenderà di farli passare insieme a lui. 

-Il dimenticatore mascherato: si ricorda di non aver preso una cosa pochi secondi prima del suo turno per pagare. Perciò,con la mano ancora in fronte per l'onta della sua negligenza,corre alla ricerca di ciò che manca bloccando una fila per mezz'ora. Proprio quando la cassiera,esasperata,decide di far continuare la fila passando avanti,eccolo che spunta tutto sudato brandendo l'acquisto mancante e bestemmiando contro chi s'è permesso di passare avanti. All'atto dell'imbustamento,ovviamente,avrà dimenticato le buste a casa o in auto e bloccherà di nuovo tutto.

Buona spesa!

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