Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

02/10/12

Ogni brutto scarrafone è bello a mamma soja

Bello sì. In fondo gli occhi di mamma son sempre coperti dal velo dell'amore. Ma....ogni scarrafone maleducato,è bello a mamma soja? Cioè?
Piccola premessa: sono figlia unica e quindi non meriterei di parlare  di questo argomento in quanto si pensa sempre che ai figli unici (piccoli mostri viziati celati dietro ad un bel visino e a gli elogi dei genitori) sia concesso tutto. Peccato che, e ho un vecchio filmino come prova,fin da piccola i miei genitori han pensato bene di educarmi in maniera diversa andando contro la classica figura da figlia unica: sberle,punizioni e privazioni quando mi comportavo male sia in pubblico che nel privato.
Detto ciò,ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi bambini di tutte le età e di tutti i caratteri possibili,grazie alla schiera di micro-cuginetti che mi ritrovo e ai figli degli amici di famiglia. Allora posso dire la mia.
Ci son bambini e bambini;di quelli dolci,timidi e coccoloni,che arrossiscono solo se gli chiedi come si chiamano;insomma quei bambini che ti fan venire voglia di riempirli di baci. Educati,gentili,intelligenti e profondamente buoni.
Poi ci sono loro:i falsi bravi bambini. Quelle sottospecie di mostriciattoli dal moccolo verde e la lingua tagliente,che non si rivelano subito per ciò che realmente sono. Ma quand'è che iniziano a diventare dei piccoli mostri? E' colpa dei genitori? Del DNA? Diciamo che si tratta di una serie di sfortunati eventi: fino all'età di due anni,complice la dolcezza dei loro visini,gli si permette di tutto perchè "è così carinooo" e "ma noo,povero piccolo,che male fa?". Così il bambino,che non è mica uno scemo,si permette di sputare in faccia alle persone,tirare calci e pugni,buttare a terra i soprammobili e rispondere male ai rimproveri. Infatti si rifiuta di imparare a dire "grazie" e "per favore" ma riesce ad utilizzare benissimo tutte le parolacce e i gestacci del mondo. 
Perciò,crescendo,si sente in dovere di continuare a mantenere questo atteggiamento in quanto,secondo lui,tutto gli è dovuto;rompe le scatole,fa i capricci, disubbidisce...il tutto anche in presenza di totali sconosciuti. Un esempio?
Cena di compleanno di una collega: qualche amico,qualche collega e qualche parente. Età compresa tra i quattro e i sessant'anni. Tutti seduti serenamente,in base alla propria fascia d'età a chiacchierare del più e del meno;tutti tranne un moccioso di nove anni che,a prima vista,sembrava solo un bambino fissato con i videogiochi e i dinosauri. Occhiale alla Harry Potter,capelli biondi a caschetto,polo dentro i pantaloni e scarpe da tennis. Un piccolo nerd dalla doppia faccia. Infatti questo simpaticissimo cocco di mammà aveva un'unico scopo per quella serata: disturbare. Ma non urlando o facendo i capricci. Intromettendosi. Se qualche coppietta si scambiava un bacio innocuo (senza slinguazzamenti vari),lui si metteva in mezzo e li divideva dicendo loro che "erano degli sporcaccioni". Se qualcuno parlava piano piano per non farsi sentire da gli altri invitati,lui voleva sapere di cosa si stesse discutendo. Si intrometteva sui gusti delle pizze,sulle birre bevute,sul modo di vestirsi e di comportarsi,manco fosse una vecchia zitellaccia isterica. Ad un certo punto non poteva che toccare a me. Mentre godevo di una sigaretta post cena vicino alla fontana,il rompiballe spuntò gongolante. 
<<Maaaaaa lo sai che fumare fa male? Ti fa morire! Morirai moriraiii>> e si mise a saltellare intorno a me,attirandosi le attenzioni degli altri clienti del locale.
Ora: avrà avuto pure ragione per il problema del tabagismo,ma suo padre stava fumando un sigaro puzzolentissimo comodamente seduto a tavola. Quindi,invece di preoccuparti per me che sono una sconosciuta,perchè non pensi a tuo padre? Lo ignorai e continuai a godermi la sigaretta. D'un tratto,non contento della sua "ramanzina",continuò a ricordarmi della mia possibile morte da nicotina dandomi pizzicotti. Al che,in tutta la mia calma stile Gandhi,lo guardai e,sfoggiando un sorriso,gli dissi:
<<Piccolo caro,hai ragione...però lo sai che CHI SI FA I FATTACCI SUOI CAMPA CENT'ANNI?!>>. 
Ammettetelo: potrei andare a lavorare per SOS Tata!
E i genitori,in tutto questo,dov'erano? Seduti per i loro cavoli a parlare del più e del meno. In fondo se lo tengono sulle croste tutto il santo giorno,quindi almeno per quella sera han pensato bene di condividere la loro piaga d'Egitto con il resto del mondo. 
Esistono ovviamente casi simili al mio che saranno successi più o meno a tantissime altre persone: bambini che ti tirano le pietre mentre ti stai finalmente rilassando in spiaggia,bambini che ti spingono mentre sei in fila al supermercato,che ti tirano quello che capita loro tra le mani o che ti fanno gestacci,bambini ospiti a casa tua che si permettono di aprire i tuoi cassetti ecc ecc...ma un'altro pezzo forte fu una bambina che conobbi al lido. Cinque anni,boccoli biondi e occhi azzurri,carnagione chiara e costumino della Sirenetta. Una bambola. Assassina. Togliendo il fatto che avesse in vizio di farsi chiamare "Principessa Maculina" (nome falso per privacy) e pretendeva il baciamano dai suoi coetanei,aveva un tremendo vizio: slacciare il costume alle ragazze più grandi. Mentre sua madre si imbottiva di gossip da ombrellone,lei slacciava i costumi più velocemente della luce:in acqua,sul bagnasciuga,sulla pedana,sotto la doccia...un'inferno. Dopo quasi un'intera estate passata ad odiarla,finalmente giunse il momento in cui qualcuna la rimproverò. Purtroppo non fui io la fortunata,ma ero presente allo spettacolo. La coraggiosa ragazza,esasperata dai topless imposti,redarguì questa piccola peste. Risultato? La madre di questa principessina così maleducata si incazzò come una belva sostenendo che la sua bambina non facesse queste cose da villana,mentre la dolce rompiscatole iniziò a frignare stretta al pareo della mamma. E tutto il lido credette alle lacrime da coccodrillo di questa piccola demone.
Pochi giorni fa,dopo ben dieci anni senza avere notizie di questa principessina sul pisello,l'ho rivista. Con qualche centimetro in più dell'ultima volta,aveva gli stessi capelli,stessa carnagione e stessa fisionomia,più un'abbozzo di seno e la cellulite galoppante che fuoriusciva dai suoi shortz. Sigaretta nella mano destra,I-phone nella sinistra e voce roca da scaricatore di porto con cui emetteva parole incomprensibili parlando con la sua amica. Quella visuale mi fece pensare parecchio,finchè non arrivai a questa conclusione: per quanto possa essere colpa dei genitori negligenti,è proprio la natura in sè e per sè che rende tali questi piccoli concentrati di malvagità.  Il loro carattere da "dominatore alfa" e un pizzico di faccia tosta ha reso possibile lo sfruttamento illimitato della bontà altrui. Perciò,invece di vendicarmi di tutti i costumi slacciati in spiaggia e delle secchiate d'acqua gelida che ci lanciava mentre cercavamo di abbronzarci,l'ho guardata con somma pietà. Prima o poi anche lei sarà madre o avrà a che fare con bambini che terranno il suo comportamento da bambina maleducata. E allora io sarò lì,a ridermela mentre mi ballerà la dentiera.

2 commenti:

  1. Il fatto è che la colpa è quasi sempre dei genitori...Ho sentito racconti da insegnanti delle scuole elementari da far rabbrividire! Del tipo "se mio figlio è irrequieto è perchè lei lo annoia e non sa fare il suo lavoro!"
    Che non voglio fare la vecchia bacucca della serie "ai miei tempi..."
    Ma ai miei tempi dopo la nota a scuola, ti prendevi come minimo la punizione a casa!

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    Risposte
    1. non parliamo della scuola...ho conosciuto un'infante (cerco di non specificarne il sesso per privacy) che,all'età di TRE anni s'è permessa di dire alla sua maestra "porta via l'acqua,schiava!" -.-
      Comunque è vero,anche "ai miei tempi" non era così! Oddio,anche allora esistevano i bambini maleducati e i genitori idioti,però sembravano essere molti di meno! Ora non lo so,sarà colpa delle distrazioni...

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