03/10/12

Ospiti ittici

<<Cioè,ti pare normale?! E' ospite a casa mia per una settimana,mia madre ha preso dei giorni di ferie per poter stare in sua compagnia e fargli passare una bella vacanza....e che fa?! Vuole le chiavi di casa così se esce per i suoi cavoli non deve dipendere da me per avere aperta la porta! E detta pure i menù dei pranzi e delle cene quando  ci fa l'onore di mangiare a casa...a casa MIA!>>>
<<Calmati,ormai la sua vacanza sarà a gli sgoccioli,no? Quanto manca?>>
<< Altri quattro giorni. Io non reggo! E' vero,gli ospiti sono come il pesce: al terzo giorno puzzano!>>

Ospiti ittici. Una bella accoppiata. Anche se i pesci hanno il pregio di esser muti,mentre gli ospiti no. Talvolta son pure logorroici e sbrodoloni. 

Non è facile consolare un'amica in piena crisi da "persona che dorme nel mio letto mentre io son costretta a stare sul divano-letto che,prima o poi,deciderà di chiudersi con me dentro" perchè purtroppo la capisco benissimo. 
Anni e anni fa vennero a trovarci dei conoscenti-amici del Nord: moglie e marito con negozio di valigie annesso. Poichè vivevamo in una casa discretamente piccola,i miei genitori decisero di cedere la loro camera da letto ai nostri ospiti. Il bagno divenne proprietà loro e fu altrettanto con l'auto di mamma, per non far mancare nulla. Perciò noi tre fummo costretti ad usufruire del bagnetto nella lavanderia,della sola auto di papà e,povera me,dovemmo dormire tutti e tre nella mia stanza: io nel lettino e i miei genitori nel divano letto comprato per l'occasione. Insomma,furono quindici giorni di insonnia tra il russare dei miei genitori (e degli ospiti) oltre il continuo squillare del cellulare di papà ad ogni ora della notte. Quand'era giorno la situazione però non cambiò di molto; per non sfigurare e trattare come dei nababbi i nostri ospiti mangiavamo esclusivamente nella sala da pranzo con le tovaglie di lino (quelle che si macchiano in un secondo e non si possono certo candeggiare) e i sottobicchieri. Mamma preparava sempre piatti elaborati,fregandosene della regola "a pranzo la pasta,a cena il resto" con tanto di due primi,due secondi,antipasti e dolce. E se non si mangiava a casa,si mangiava fuori escludendo ovviamente le pizzerie. Non potevo giocare con le bambole in santa pace perchè "era maleducazione appartarmi avendo degli ospiti in casa",non potevo guardare i cartoni animati perchè "è bene che scelgano loro il programma da vedere" e i miei genitori erano costretti a chiedere il permesso per entrare in camera loro a prendere un vestito dall'armadio. Datemi della maleducata,ma il giorno in cui se ne andarono fu una liberazione.
Per questo non posso consigliare niente di sensato alla mia amica...

<<Cioè,ti pare normale che spunta in camera mia e mi chiede se posso lavargli la camicia perchè se l'è macchiata con l'arancino e mamma non c'è?! Ma chiedimi come si accende e usa quelle mani di pasta frolla che ti ritrovi!>>
<<Ma dai,magari è una camicia a cui tiene...>>
<<Sì? E tiene pure alle macchie di cacca sul fondo del wc? Non usa mai lo spazzolone! MAI! Nemmeno il deodorante per ambienti! La volta scorsa sembravo lo gnomo della pubblicità;sono entrata tappandomi il naso  urlando "che puzza che puzza che puzza">>
<<Allora finchè non torna a casa sua comprati un piccone e un cappello a punta e non levarti  i baffi per un po'...>>
Effettivamente non ha torto. Passi il volerti lavare qualcosa,ma diamine,usalo lo scopino del cesso! E' buona educazione anche nei bagni pubblici,figurarsi in una casa in cui sei pure ospite! Non è un'albergo e nemmeno lì è corretto far trovare un porcile.
Quando son io l'ospite (non è per farmi bella),non riesco a stare ferma con l'intento di esser servita e riverita;chiedo se posso dare una mano per apparecchiare o lavare i piatti,mi rifaccio il letto,in bagno ci sto lo stretto indispensabile e cerco di portarmi da casa shampoo e bagnoschiuma per non consumare i loro cosmetici. Mi porterei pure l'accappatoio se non avessi già la valigia piena. In più,se sono ospite a casa di amici o parenti,mi piace passare il tempo con loro per ripagarli dell'ospitalità.
<<Sai che m'ha detto ieri? Che io non do una mano a casa! Io?! A parte che sto studiando per un esame,cosa vuole? Che gli levi il piatto davanti? Che lo serva e riverisca con tanto di inchino? Figurati che son pure costretta a stare tutta impettita fino alla sera,altro che pantofole pelose e pantaloni della tuta senza elastico!  E non posso andare a dormire finchè non gli cala il sonno,altrimenti ho come sottofondo i suoi mirabolanti racconti da "quanto sono figo io!" e la sua risata asinina! Oppure,se è uscito per i suoi cavoli,quando finalmente m'addormento rientra sbattendo la porta e accendendo tutte le luci,oppure siam costretti a...>>
Ok,ok,basta,ti credo sulla parola: è un rompipalle.
Secondo me si dovrebbe stilare il "Galateo dell'ospite in casa altrui";oppure un bel contratto con tanto di notaio che timbra il tutto e si becca fior fior di soldi. Giusto per ricordare cosa significa la "civile convivenza" sia a chi ospita e sia a chi viene ospitato.
Che ne so,tipo...
"Il qui presente signor Pincopanco,ospite in casa mia da giorno tot a giorno tit,si premura di rispettare le seguenti regole ai fini di una serena convivenza:
-Utilizzo del bagno senza obbligo di farci la muffa dentro.
-Utilizzo dello spazzolone e obbligo di tirare lo sciacquone dopo aver espulso i suoi pensieri più intrinsechi,previo uso del deodorante per ambienti appositamente disposto in loco.
-Sostegno nei lavoretti di casa (come levarsi il piatto davanti ) o,quantomeno,proporsi per aiutare.
-Riconoscimento degli spazi privati e di quelli di libero accesso.
-Bussare prima di entrare in una stanza la cui porta è stata chiusa.
-Non pretendere servizi degni di un hotel a cinque stelle quali telefonate interurbane o verso l'estero,sveglia con caffè a letto,libera scelta del menù  e servizio di lavanderia 24 ore su 24.
Detto ciò,il qui presente signor Babbalobbo,proprietario della casa in cui avverrà l'incontro,si presta a rispettare la persona del presente ospite e signor Pincopanco,oltre ad assecondare le sue necessità ove possibile".
[Ditelo: potrei andare a fare il notaio ad Affari Tuoi.]
<<Sai che ti dico? Per questi ultimi quattro giorni vengo a casa tua,così almeno non lo vedo!>>
Ehhh no! Frenati! Chi mi dice che non ti comporterai come lui? Vuoi un consiglio spassionato? Prenditi un cane di grossa taglia. Oppure un gatto,di quelli pelosissimi e isterici, e riempi il letto per l'ospite di croccantini ogni volta in cui non rispetta la vostra ospitalità. Così,la prossima volta ci penserà due volte prima di comportarsi male!

2 commenti:

  1. O.O
    A me è capitato sia di ospitare che di essere ospite. Bhè, la nostra ospite era una santa (e vorrei anche vedere, un'ex suora!) quindi non posso lamentarmi...al di là che è pur sempre un'ospite e quindi la libertà in casa è limitata. Io come ospite a casa d'altri mi sento sempre, terribilmente, a disagio. Non so mai se sto sbagliando oppure no. Con i genitori, intendo. Gente che ti dice di non muoverti, non fare, non brigare che pensano a tutto loro. Ma non c'è problema, posso fare anche io, posso pure dare una mano. Non a casa, l'unica volta in cui ero a mio agio, è stata da Dude, mentre i suoi non c'erano.
    Poi vabbé, la regola del pesce E' SACRA (e me l'ha inculcata mia madre): ospite a casa d'altri, vai se proprio insisti(ono), ma non più di tre giorni.
    Alex V

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    Risposte
    1. eheheeh un'ospite,ex suora,che si comporta male sarebbe il colmo :D Comunque è vero,anch'io a casa altrui (ospite momentanea o ospite per giorni) mi sento sempre terribilmente a disagio e quindi non so mai come comportarmi (talvolta anche a casa di parenti).
      Ovviamente il mio post vede solo il "rovescio della medaglia": ho avuto il piacere d'avere degli ospiti cordiali,educati e pronti a dare una mano tanto da dispiacermi del loro rientro a casa. Però,purtroppo,son rari :D

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