Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

16/10/12

Vicini troppo vicini

Vi ho già parlato delle segretarie dirimpettaie,ovvero di quelle donne il cui unico scopo è controllare ogni tuo singolo movimento.
Oggi invece,dopo esser stata svegliata a suon di karaoke-Modà da un vicino convinto di essere a Xfactor,ho deciso di riversare le mie considerazioni più acidelle verso il mondo del vicinato. 
Perchè di vicini ve ne sono tanti. Ma i classici sono sempre gli stessi:

-I vicini con il subwoofer in gola: figli e genitori non parlano. URLANO. Urlando per chiedere dove si trova il tagliaunghie,urlano per avvertire qualcuno della loro imminente uscita,urlano per rimproveri,urlano per gioia...urlano. E tu,sia notte o giorno,sai tutti i loro fattacci. Sai che la figlia "Giennifer" ha preso un due in matematica,sai che "Braiannn" ha disegnato sui muri e sai che il piccolo "Riggie" ha spinto il gatto dentro il wc. Il tutto anche se vivono due appartamenti sotto (o sopra) il tuo.

-I vicini con i figli nell'adolescenza: genitori orgogliosissimi dei loro piccoli pargoli,non si curano mai del disturbo che questi possono arrecare. Che ne so,metti che di domenica mattina decidano di farsi la doccia ascoltando a tutto volume qualche canzone della teen's band del momento. Tu ti lagni con loro del casino? Bene,loro diranno  "ma daii son solo ragazzi...". Ragazzi un par di ciufoli. Io,ad esempio,fui rimproverata perchè "disturbavo il loro studio" quando giocavo con le Barbie. E dato che mia madre non riusciva nemmeno a sentire cosa dicessi alla Barbie anche stando nella camera a lato,deduco che questi invece di studiare passassero i pomeriggi con le orecchie attaccate al pavimento per sentire cosa stessi facendo.

-La vicina topmodel mancata: quando una persona normale torna a casa,cosa fa per prima cosa? Si leva le scarpe e inforca le pantofole più comode che ha. Bene,questo tipo di vicina (forse insensibile al dolore e all'educazione) cammina per casa con i tacchi. Notte e giorno. Così,mentre stai per addormentarti,senti "tic ticitcitici tic" sopra la tua testa,manco stesse camminando sulla passerella della Fashion Week di Milano. Ovviamente,esiste la variante maschile con tanto di zoccolo di legno che puntualmente scivola via dal piede e finisce contro qualche muro mentre corre in corridoio per rispondere al telefono.

-I vicini senza forza: sono quei vicini,di ambo i sessi,che non sollevano mai le cose; le trascinano. Devono spostare una sedia di plastica? La trascinano per il corridoio. Devono spostare lo stendino? Lo trascinano.... e lo fanno pure cadere. Non accompagnano nemmeno la porta mentre si chiude; aspettano che sbatta a più non posso. E se non hanno niente da trascinare,trascinano se stessi.

-I vicini fai da te solo per me: donne nate con l'aspirapolvere in mano e uomini nati con il trapano sbilenco. Prime luci dell'alba o tardo pomeriggio,festivi o lavorativi....scopano e trapanano. Non in senso metaforico. Però,se sei tu che di lunedì,alle dieci del mattino (quindi nel momento in cui tecnicamente son tutti a lavoro),ti azzardi a piantare un misero chiodo nel muro,loro si attaccano al tuo campanello per rimproverarti del rumore. Arrivano pure a dirti che,la prossima volta,dovrai affiggere un cartello nell'androne con scritto il giorno e l'orario in cui vorrai passare il folletto Worwerk o trapanare qualche mensola. Ci manca solo che pretendano lo stesso annuncio anche per tutte le volte in cui tiri lo sciacquone del gabinetto.

-Gli innamoratissimi: neo sposini o fidanzati,spargono il loro amore in ogni dove. Davanti al cancello d'ingresso,dentro l'ascensore,al buio nelle scale,fra i garage....si baciano e palpeggiano a più non posso bloccando il passaggio a gli altri abitanti dello stabile. E guai a dir loro cosa! Altrimenti,se seguiranno il consiglio di "appartarsi",capiterà pure di partecipare alla loro gioia. Cioè? Vi dice niente testata del letto che sbatte a più non posso e frasi come "ohhh ohhhohhohoho siiiiiiihhhhhhh"? Cazzo,andate in un motel!

-I (non)bravi genitori: adulti ancora attaccati alla gonna di mammà,decidono di procreare delle sottospecie di creature chiamate "figli". Peccato che questi figli così dolci e così teneri abbiano un vizietto non di poco conto: rompono le palle. Con la scusa di essere in un condominio e di portare fastidio con gli schiamazzi,i pargoletti colgono la palla al balzo e ottengono tutto quello che vogliono solo con un principio di isteria. Ma nel momento in cui i genitori,esasperati,decidono di lasciarli al loro destino,essi si scatenano. Corrono per le scale urlando,iniziano concerti in giardino con le loro pianole Bontempi o vere e proprie gare in bicicletta con tanto di bestemmie e grida da tifosi,urlano perchè vogliono la merendina e,dulcis in fundo,urinano nelle aiuole condominiali. Se ti azzardi a dire pio,spunterà la mamma chioccia dicendo che "il piccolino non riusciva a trattenerla". Certo,devi salire sì e no dieci scalini per arrivare a casa tua,ci vuole tanto per trattenerla.

-Quelli che odiano gli animali (degli altri): Se tu avrai la malsana idea di prendere un canarino,loro sosterranno che questo "uccellaccio" li tiene svegli la notte e riempie i loro balconi di piume. Se tu cambierai il canarino con una tartaruga,diranno che questa tartaruga avrà mangiato le loro begonie (pur essendo chiusa nella sua teca!). Se manderai via la tartaruga e prenderai un pesciolino rosso,diranno che per tutto l'androne si sente puzza di pesce. Se prenderai un cane (o gatto),anche di piccola taglia, piazzeranno polpette avvelenate per tutto il terreno antistante il condominio. E se il tuo animale riuscirà a non mangiare queste polpette,diranno che è un pericolo per i bambini (pur essendo un cucciolo di 6 kg a cui questi dolci bambini buttano le mini-cicciole sul muso),finchè non usciranno la scusa "allergia al pelo della signora". Cosa di rispondere "Se lei è allergica al pelo di cane,come ha fatto a vivere per così tanto tempo in compagnia di suo marito?". In compenso però,se questi adorabili vicini hanno qualche animale che realmente fa colare la propria pipì sul tuo davanzale o riempie l'androne di puzza e peli,non DEVE dare fastidio a nessuno.

-Quelli convinti di esser gli unici inquilini: forse desiderosi di vivere in qualche cascina di campagna,credono di poter fare quello che vogliono. Accenderanno la carbonella sul balcone  per arrostire la qualsiasi,anche se hai appena steso i panni (preventivamente strizzati per non far colare niente giù),oppure in tema di bucato,appenderanno i loro vestiti creando una cascata d'acqua saponata che laverà il balcone sottostante. Puliranno la loro auto nel giardino condominiale usando l'acqua che tutto il resto della palazzina paga solo ai fini del mantenimento delle aiuole, annaffieranno quattro smunte begonie sul loro davanzale usando un'annaffiatoio dalla capienza di 20 litri non curandosi di chi passa di sotto e vivranno giornate intere sui balconi parlando a voce alta,bestemmiando e facendosi i cazzi altrui. Poi però,se ti cade un bicchiere sopra le loro teste,ti diranno che sei un gran maleducato.

-Quello che ti chiede di tutto: tu sei lì,carico di buste della spesa. Stai per infilare la chiave nella serratura quando,d'un tratto,spunta lui/lei. Il dirimpettaio curioso di età compresa tra i settantanni e il secolo. Ti chiederà quali offerte ci sono al supermercato,che tempo c'è fuori,di abbassare il volume della televisione,perchè ieri sera sei rientrata tardi e cosa cucinerai per pranzo. Poi magari se sei tu a chiedergli qualcosa (per esempio: "la prego,la prossima volta che esce controlli la bombola del gas! Ieri poco ci mancava che saltavamo tutti in aria!") lui/lei s'offende. Oppure,sullo stile Simpson-Flanders,il nostro vicino ci chiederà qualcosa in prestito. Un'insalatiera,un cacciavite,un lettore cd,un mouse,un trapano,un martello,un'aspirapolvere....un polmone... e questi oggetti torneranno indietro? No. Perchè tu sei così educato da non metterti lì a chiedergli di tornarti quello o quell'altro prestito mentre lui,mezzo smemorato e mezzo stronzo,non si ricorderà certo di farlo. Si arriverà al punto in cui uno dei due traslocherà e ciò che è stato prestato mai più ritornerà nelle mani del proprietario.

-I vicini fantasma: sei consapevole del fatto che quell'appartamento è abitato perchè,di tanto in tanto,senti la porta aprirsi o qualche passo sinistro. Però non hai mai visto chi ci abita. Saranno vampiri? Fantasmi? Ladri in fuga? No. Sono persone che amano farsi gli affari propri e non vogliono che gli altri si impiccino nella loro vita. Giusto per le feste comandate capiterà di incontrarli nel pianerottolo e,messi uno di fronte all'altro,finalmente capirai come sono fatti,quanti sono e se son o meno reali. Buongiorno-buongiorno e spariranno di nuovo. Io e la mia famiglia,per esempio, ci accorgemmo che la nostra vicina di pianerottolo (nel primo condominio in cui abbiam vissuto) era incinta solo dopo che il marito bussò alla nostra porta chiedendo l'aiuto di mio padre. E nove mesi di pancione non passano certo inosservati!

Insomma,la vita in condominio presenta tante sfaccettature e,così come gli altri risultano insopportabili ai nostri occhi,noi magari risultiamo intollerabili ai loro. Si potrebbe quasi pensare che vivere in una villetta sia molto più semplice ma,mi dispiace dirvelo,non è così;il cantante fallito citato poco fa,per esempio, vive a 50 metri di distanza da casa mia. E adesso la sua voce s'è unita a quella del meccanico la cui officina è qui davanti. Quando si suol dire "vicini troppo vicini"!

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