14/11/12

17 e 1/2 le va bene?

Non so cosa spinga alcune persone a diventare dei professori universitari. 
Forse è il desiderio di poter lasciare qualcosa ai posteri o forse è perchè son rimasti colpiti dal film "L'attimo fuggente".... 
Però,c'è una cosa di cui son totalmente sicura: alcuni prof son tali per motivi ben poco umanitari.
Ovvero,che lo siano per forza di cose o per forza di botta di culo, han sempre una caratteristica che li accomuna; far dannare gli studenti.
Prendiamo ad esempio le famose email ai prof; la studentessa media passa circa due ore a scrivere un'email che nemmeno Dante Alighieri avrebbe mai potuto scrivere
<<Gentilissimo Professore Emerito,
Le scrive la signorina M.L.dell' a.a. 2000/duemilaecredici,numero di matricola M00/0666,corso di laurea in "Laurearsi per pulirsi il culo con la carta pergamena". Vorrei cortesemente chiederLe,ove Le fosse possibile, di inviarmi i Suoi orari di ricevimento al fine di poterLe domandare qualche delucidazione in merito alla metodologia di svolgimento dell'esame orale che si terrà giorno 30/02 c.a. 
Attendo con ansia e reverenza la Sua risposta e la ringrazio anticipatamente. 
Che Dio la protegga e le dia lunga vita e prosperità.Cordiali saluti.>>
cosa risponderà mai il prof (sempre SE risponderà)? 
<<Venerdì dalle 10:00 alle 10:10>>. 
Stop. Niente di niente. Una passa interi pomeriggi con il vocabolario vicino e il libro di grammatica del liceo per scrivere un'email con i fiocchi e il prof risponde con una sottospecie di telegramma? Inoltre che orario è dalle 10 alle 10 e 10? Già una perde venti minuti per trovare il suo maledettissimo studio nascosto dietro l'armadio che porta a Narnia,figurarsi cosa ci conclude con soli 10 minuti a disposizione,sempre se non c'è qualcuno prima. 
Così, avendo scritto un riassunto delle domande da fargli e trovato finalmente il suo studio alle 10 in punto,si può finalmente parlare con il prof. O no? No! Perchè il prof in quel momento sarà:
-al telefono con la moglie
-a prendere un caffè davanti alla macchinetta
-impegnato in un convegno
-non ancora arrivato
-a lezione supplementare
-in bagno
a fare in culo   nell'isola che non c'è. 
<<Signorina,guardi non le posso rispondere ora,torni domani allo stesso orario.>> 
Certo che torno domani...che sarà mai perdere una giornata di studio solo per sentirmi dire "torni domani"? 
Con il morale a terra,dunque, si aspetta l'indomani;e finalmente avviene il tanto atteso colloquio. 
Sudando freddo come Hansel&Gretel nella casa di marzapane, mentre il prof è comodamente seduto sulla sua poltrona ergonomica con vibrazioni per i massaggi alla cervicale e poggia lattina di birra, stando in piedi davanti a lui (perchè non ti offrono MAI una sedia su cui sederti anche se hai appena fatto una corsa di dieci chilometri a causa dell'autobus in ritardo) anche la persona più logorroica del mondo diventa muta come un pesce balbuziente.
<<Sì,allora...emh...cioè volevo chiederle...ma io che son tipo ripetente,posso fare l'esame di giorno tot oppure devo aspettare? Cioè,io vorrei farlo perchè son preparata....>>
<<Guardi,questo proprio non gli e lo so dire. Deve informarsi in segreteria degli studenti.>>
<<Ah,e dov'è?>>
<<Non lo so,chieda.>>
Mo' tu dimmi: insegni in questa cacchio di facoltà da vent'anni e non sai dov'è la segreteria?!?!
Una volta trovata la sezione distaccata della segreteria degli studenti (situata all'incirca a cinque chilometri dal dipartimento),dopo un'estenuante attesa del proprio turno si può finalmente parlare con la classica segretaria che odia chiunque le ponga una domanda.
<<Salve,vorrei chiederle se posso fare un esame pur essendo ripetente....>>
<<Mmmmh.....e lo viene a chiedere a me? Ne parli con il suo prof.>>
<<Ma...ma...m'ha mandato lui qui.>>
<<Allora gli telefono!- (borbottamenti mentre compone il numero) ma tu guarda se una non può manco finire in pace quel cavolo di Spider al pc...sempre a ricevere dei ragazzini idioti che non sanno sbrig.... -Pronto? Professore X? Senta, c'è qui una ragazza che vuole sapere se può fare l'esame di giorno tot. Può farlo chiunque? Pure il mio cane? Perfetto,grazie!>>
Tralasciando l'ira funesta dopo l'essersi sentita presa per il culo da prof e segretaria,arriva finalmente il tanto atteso esame. 
Dopo mesi di notti insonni e schizofrenia tipica del periodo,tocca allo scontro finale:Prof VS Alunna. 
Ora,se si sta bene attente ai segnali,si può capire immediatamente come andrà a finire quell'esame. Se per esempio il prof passa tutta la giornata al telefono o a capire come funziona il suo nuovissimo Mac da 20000€,una può ripetergli pure la lista della spesa del giorno prima perchè tanto quello non ascolta una pippa. Se invece il prof arriva sbuffando mentre si massaggia le tempie e parla animatamente con il suo assistente su "come vorrebbe essere a casa con un'aspirina e un brodo caldo",allora è bene alzare i tacchi e scappare; anche se saprai tutta la materia come si deve,troverà sempre qualcosa per cui bocciarti.
P:<<Bene signorina,mi parli della storia della matematica a partire da Pitagora.>>
A:<<Beh,ecco....si....sommariamente possiamo dire che...>>
P:<<No signorina! Lei mi deve dire tutte le date,i nomi e le teorie espresse sui numeri dai tempi di Pitagora a oggi.>>
(pensiero della studentessa:<<Esimia testa di tocco che non sei altro,ma che cacchio ti devo dire che non è neanche in programma?!?!??!E non ci credo che tu li sappia!>>)
A:<<Emh,sì,dalle tabelline di Pitagora siam arrivati a....>>
P:<<No,no,non va! Ci vediamo alla prossima sessione d'esame!>>
Da qui riparte il giro. L'incessante serpente universitario che si morde la coda. Si torna a casa,si piange un poco e si manda un'altra email al prof per chiedere delle spiegazioni. Si torna al ricevimento,si perdono altri due giorni e alla fine si ripete il colloquio.
<<Signorina vede,noi professori vogliamo il meglio da voi. Quand'ero giovane io non avevo dei professori COME ME che cercavano di spronarci;loro ci bocciavano e basta senza dare spiegazione e senza motivo alcuno. Quindi, deve capire che la vita accademica non è come quella del liceo e che qui siete in una palestra per la realtà lavorativa. Io sarei il primo a cambiare le cose non bocciando nessuno perchè per me la bocciatura è come una COLTELLATA AL CUORE,ma non voglio un peso sulla coscienza mandando a lavorare con un titolo di laurea come il mio qualcuno che non sappia fare niente. Se lei è veramente motivata a laurearsi e diventare una professoressa o comunque una rappresentante di questa carriera,deve capire che se vi bocciamo lo facciamo PER IL VOSTRO BENE.>>
Allora...patti chiari e amicizia lunga: tu per il culo non mi ci prendi. Intanto dimmi dov'è che mi sproni! Son un cavallo? Mi vedi la criniera e gli zoccoli? Guarda che prima o poi scalcio e dove colpisco non mi interessa! Secondariamente,non avevi professori come te ma ben peggiori? E chi cacchio t'ha istruito poi,Attila? Hitler?! In più è la quinta volta che faccio 'sto dannato esame,secondo te non son motivata? Ah,vero,per fare questo esame, secondo il tuo criterio, dovrei esser già laureata! Facciamo una cosa mio bel professore universitario; al prossimo esame mi dia 18 anche se merito 30. Anzi,vuoi umiliarmi ulteriormente? Mi dai 17 e 1/2 e l'altro mezzo te e lo pago. Ma quando sarò una professoressa e incontrerò un alunno o alunna con il tuo cognome.......sarò spietata e la ripagherò con la stessa moneta. E vada a farsi un bel pediluvio con dell'acido solforico lei,la segretaria,Pitagora e tutti quelli che son venuti dopo di lui!

Sì,ora capisco cosa spinge alcuni psicopatici a diventare professori. La vendetta.

2 commenti:

  1. non mi stupisce. direi che sia una storia universitaria con sfumature diverse ma momosamente comune a tutti... purtroppo!

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    1. Infatti! Anzi,ho voluto scherzarci su ma in realtà c'è da piangere! =°

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