Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

18/11/12

Il piatto è servito

Ci vuole fortuna anche per andare al ristorante. Parola non di Francesco Amadori ma di chi si ritrova in situazioni assurde solo perchè voleva sfondarsi di manicaretti e patatine stra-fritte. 
Non ci credete? Allora eccovi dieci situazioni impensabili ma che possono realmente accadere. E che mi son accadute.

1)Quando qualcuno varca la soglia del locale,nei telefilm non lo caga nessuno salvo il cameriere addetto alle prenotazioni. Nella cruda realtà,nel momento stesso in cui decidi di appoggiare la mano sul pomello all'ingresso,tutto il locale si girerà verso l'uscio per controllare chi cacchio stia entrando a rovinare l'atmosfera;e mentre tu sei ancora lì con un piede dentro e uno fuori a domandarti se per caso sei uscita di casa con le pantofole di Homer Simpson, sbatterai irrimediabilmente la porta in faccia a qualcuno. 

2)Se si è tipi fortunati,c'è sempre il 90% di probabilità di incontrare proprio quella persona che meno vorresti vedere e che, o è  seduta al tavolo più vicino all'ingresso,o è a due tavoli di distanza dal tuo in modo da non poterti neanche scusare del  mancato saluto dicendo <<In mezzo a tutta quella folla non t'ho proprio vista!>>. 

3) Raggiungere il proprio tavolo senza ammaccare teste è ben difficile. Più il locale è pieno più facilmente capiterà di tirare una gomitata a qualcuno, o di fargli cadere a terra il giubbotto appeso alla spalliera della sedia mentre si fa lo slalom tra i tavoli cercando di evitare il cameriere carico di piatti bollenti e sughi che ti macchierebbero pure le ossa. Mietendo comunque almeno due vittime,si arriva al proprio posto che,guarda caso,è l'unico tavolo per due situato tra tre tavolate da venti. E qui i casi son due: o ti tieni il cappotto addosso per tutta la serata,o fai alzare cinque persone per poterti levare il tutto senza tirate cazzottate e senza far finire la tua manica nei loro piatti. 

4) Ritrovarsi dietro di sè una tavolata di neo-genitori non è il massimo,soprattutto se son genitori molto attenti alla colorazione assunta dalla cacca dei loro pargoli. Cercare di ordinare qualcosa sentendo di "sfumature verde militare in una montagnola beige" non è il massimo; neanche il "bianco latte del rigurgito" scherza,per non parlare del tenero bimbo di cinque anni colto da smania che inizia a lanciare palline di fazzoletti sporchi verso i tavoli vicini.

5) Dove non colpiscono i genitori tecnicolor-pupù, colpisce il guardone criticone. Donna o uomo,giovane o vecchio, ti punterà gli occhi addosso e commenterà tutto,tanto da mandarti in pappa il cervello e renderti così scoordinata da riuscire a sbrodolarsi addosso anche l'acqua mentre bevi. Parlerà delle tue gambe poco adatte ai leggings,della tua scelta dal menù,del fatto che stai bevendo alcolici anche se ormai sei adulta già da un bel pezzo e si schiferà del fatto che mangi le patatine con le mani.

6) I preadolescenti più fighi di te invece non solo ti fan sentire tremendamente vecchia,ma ti rompono tremendamente i coglioni. Con i loro I-phone 5 in mano passano l'intera serata bestemmiando ripetutamente a voce alta e ubriacandosi di gassosa e Bacardi lemon. Si alzano ogni due e tre per "andare a fumare una sigaretta" o per "rifarsi il trucco" costringendoti a piallarti lo sterno con il tavolo perchè <<Aohh,ti sposti che devo passare?!>>. Poi però spuntano i loro genitori e diventano degli agnellini.

7) Vi è mai capitato di alzarvi dal tavolo per andare a fumare una sigaretta e,al ritorno, trovare qualcun'altro seduto al tuo posto? No? Bene,a me sì. Perchè basta una partita di calcio per far rincoglionire le persone...oppure basta la maleducazione. Così,una non ha il tempo di fumarsi una sigaretta nell'attesa del primo che si ritrova una coppia di "fans della Juve e giocatori occasionali con le carte di Yughi-Ooh" comodamente seduti sulla tua sciarpa e intenti a bere dal tuo bicchiere il tuo vino. Motivazione? <<Pensavamo ve ne foste andati!>> certo,e la sciarpa lasciata lì cos'è? La mancia per il cameriere?!

8) Rimanendo sempre in tema di "strettezze",non è piacevole avere la brutta copia di Raperonzolo dietro di sè. Tu sei lì,finalmente con il piatto davanti, e mentre sfoderi forchetta e coltello....SBAM!Una frustata di capelli. E va bene....altri due secondi e SBAM! Un'onda anomala color mogano ti travolge,tramutando il tuo risotto al radicchio in un risotto ai capelli. E se provi a farle notare che "ha rotto i coglioni   non è molto educato fare così" ti sentirai pure rispondere: <<Ma che minchia vuoi?! Sono al mio posto e faccio quello che voglio!>>. Ah,sei al tuo posto e fai quello che vuoi? Bene,i tuoi capelli son al mio tavolo quindi se voglio te li taglio!

9) Se nel locale c'è il famoso piano-bar,quale sarà il tavolo in cui ti metteranno a sedere? Proprio quello vicino alle casse da 200000 watt. Così non solo non riuscirai a parlare con il tuo ragazzo per tutta la serata,ma a fine cena uscirai di lì con le orecchie sanguinanti e la voce roca del cantante che ti rimbomba ancora in testa.

10) Dulcis in fundo ecco il contaminatore. Raffreddato cronico o chissà cos'altro,quand'è che tossisce? Quando si trova a venti centimetri da te e il tuo piatto. Oppure starnutisce girandosi proprio verso di te. E non chiede nemmeno scusa.

Esiste dunque una soluzione a tutto ciò? Se non si vuole rinunciare al piacere di una serata romantica a lume di candela (senza esser costretta a passare un intero pomeriggio ai fornelli) basta andare al ristorante in giorni lavorativi. Niente sabati e domeniche.....e preferibilmente non il giorno di chiusura settimanale!

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