16/12/12

Caffè a gli elefanti

Stanchi del solito caffè del bar? Stanchi di vedere Clooney che si diverte con le cialde dai nomi più disparati?Avete il gusto del brivido?
No problem. E’ arrivato un vero caffè per intenditori. Pare infatti che in Tailandia abbiano ideato una nuova tipologia di “tostatura” dei chicchi in maniera del tutto ecologica.<< Embè? >>direte voi. Embè,c’è di strano che la bacca di caffè non sia proprio tostata. Almeno,ha all’incirca quello stesso colore solo che…viene digerito. Un produttore del Golden Triangle ha infatti immesso sul mercato questo nuovissimo ed eccezionalissimo caffè nientepopodimenoche raccolto dalle feci dei propri elefanti. Sì,avete capito bene: elefante. Dopo il decaffeinato indonesiano conosciuto con il nome di Kopi Luwak  (dove i chicchi vengon estratti dalle feci di uno zibetto delle palme comune),ecco che l’industria delle assurdità alimentari si ingrandisce in tutti i sensi. Infondo volete mettere la quantità di cacca prodotta da un elefante con quella di uno zibetto?
Ma come viene prodotto questo mirabolante caffè? Nell’articolo non viene citato in maniera esauriente il procedimento chimico-fisico della decaffeinizzazione (e il termine “fisico”,in questo caso non è da intendersi come materia accademica ma vero e proprio atto digestivo),però suppongo sia lo stesso del Kopi, solo in maniera leggermente più voluminosa. Sigla di SuperQuark…bene.
 Le bacche vengono ingerite insieme al resto della tipica alimentazione dell’animale in questione; poiché gli enzimi digestivi non riconoscono la parte interna della bacca,essa non viene in alcun modo digerita mentre quella esterna viene deproteinizzata da gli stessi. Attraverso l’espulsione della bacca integra che successivamente viene raccolta (uno dei tanti lavori più assurdi del mondo) e macinata per il mercato,la percezione organolettica di coloro che hanno il coraggio di bere questo caffè è quella di un sapore più dolce rispetto al classico gusto che conosciamo.
Inoltre,stando a quanto dice il proprietario degli elefanti tostatori (e vorrei anche vedere dato che deve pur vendere la sua mercanzia),questa nuova bevanda da bar è diventata rapidamente una vera e propria prelibatezza da grandi gourmet. Ovviamente,la sottoscritta si rifiuta di assaggiarlo per esprimere il suo parere riguardo a questo aroma così “poco” intenso, non quanto per il gusto (oddio,forse anche per questo) ma quanto per il prezzo; sia il Lopi Kuwak che il caffè dell’elefante superano i 500 € al chilo (quello del pachiderma è stimato a 1.100 dollari al kg). E qui mi domando: com’è possibile? Non credo siano animali tendenzialmente stitici,almeno non gli elefanti che son 100% erbivori.
Lo troveremo mai su gli scaffali dei supermercati? Vedremo prossimamente Enrico Montesano intento a parlare ad un elefante con le ali mentre beve del caffè? Molta gente abbandonerà l’espressione <<Vediamoci per un caffè>>? Che nome gli daranno mai? Elecaffante? Il caffè cachè? Chissà. L’unica cosa che mi lascia perplessa è: se il gusto non è male,l’odore com’è?

4 commenti:

  1. Per la prima volta sono contenta di non potermi permettere qualcosa! Quando i soldi non fanno la felicità :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se facessero così anche le sigarette riuscirei a smettere di fumare il più velocemente possibile xD Invece niente,fan solo il caffè e io son sempre costretta a chiedere "da quale coltivazione non convenzionale arriva?"

      Elimina
  2. No no noooooooooooooooooooooooooooooo
    (la sottoscritta, meglio conosciuta come "caffeina girl", è sconvolta)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Suu Martina,suu! Non ti preoccupare,come studentesse universitarie non possiam certo permetterci un caffè del genere!

      Elimina

Post Simili

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...