Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

09/02/13

Chiacchiere di Carnevale

Non sazi dei cenoni natalizi e del Capodanno,siam qui ad abbuffarci di ragù e dolci super fritti aspettando la Quaresima per purgarci un po' (anche se dopo viene Pasqua e la sua cioccolata!).
E così,tra una stella filante ed un carro allegorico,si ritorna un po' bambini.
A meno che tu non sia uno studente universitario in periodo di esami.

<<Ma ti pare normale che il prof abbia messo l'esame il giorno di Carnevale e all'orario di uscita dei carri?! Come dovrei andarci?>>
non saprei...travestita da infermiera sexy?
<<Lascia stare che è pure un poco checca 'sto prof....e poi al massimo sarei un'infermiera normale dato che quei quattro cm di vestito non mi renderanno gnocca come la ragazza sulla confezione....Non vendono travestimenti,vendono illusioni!>>
 Non posso darti torto.Tra:
infermiere,giapponesine,arabe,suore,segretarie e altre ventordici categorie "sexy", una si illude di poter essere 'na gnocca da paura almeno una volta l'anno. Invece ciccia,il panettone è ancora lì,prepotentemente saldato sulle cosce che stanno a mò di cotechino dentro le autoreggenti.
Per fortuna,quand'eravamo piccoli,questo problema non si poneva. Perchè ai tempi,per stimolare la fantasia,non c'era bisogno di esser sexy. Bastavano i cartoni animati o qualche libro per ragazzi e il costume era pronto.
Ricordo ancora la particolarità dei vestiti di Carnevale che giravano per la città;c'era chi,avendo soldi da spendere,comprava il costume già confezionato di Sailor Moon o di Batman incuranti delle bambine con la pelle olivastra e il parruccone giallo pipì o dei bambini di cinque anni con i muscoli talmente esagerati da sembrare dopati. Altrimenti,per i più parsimoniosi,il costume veniva fatto dalla nonna e/o dalla mamma,espertissime adepte della macchina da cucire.
Peccato che,talvolta,le madri avessero una certa punta di stronzaggine nello scegliere il vestito per il proprio pargolo.
Per esempio,quand'ero poco più che una unenne (insomma,avevo 1 anno),mia madre mi vestì da "Principessa della Primavera". E cosa c'è di strano? Beh....ero CALVA! Una piccola palla di biliardo,una pesca con una sottile peluria bionda. Quindi,per ovviare alla carenza di una fluente chioma in cui incastonare dei fiorellini di cartapesta,intrecciò dei fili colorati per farmi delle pseudo trecce. E quest'ultime,ovviamente,furono mangiucchiate e ciucciate a più non posso sia da me che da mio cugino.
La stessa cosa,più o meno,accadde ad un mio amichetto che fu vestito da PUZZOLA. E per rimanere fedele al suo personaggio,si fece la cacca addosso lasciando un'odore "santo" che impregnò il vestito a vita.
Crescendo,la solfa non cambiò tantissimo fino ai sei anni;perchè appena fui in grado di deambulare autonomamente,venni imbacuccata da "Principessa dello Spazio", con tanto di tutina imbottita color oro e coroncina pinzettata sul cappuccio. Poi toccò alla damina dell'800 con annesso cappellone in fil di ferro che ti sega le meningi e,successivamente,alla classica Biancaneve con mela prontamente mangiucchiata prima della foto più taglio di capelli indescrivibile.
Ma a sei anni decisi io come tutti gli altri bambini. Così,ci fu una carrellata  di personaggi storici accomunati da un'unica cosa: la stessa toga. Perchè se a sei anni mi travestì da Nefertiti,a sette ero Atena. E a otto anni diventai l'imperatrice Flavia. Il tutto condito dalla mia doppia personalità,poichè ogni vestito era accompagnato da qualche arma giocattolo che nulla c'entrava con il personaggio.
Tralasciando i miei costumi,il succo del discorso alla fine è questo: ai tempi,con qualsiasi cosa si trovasse in casa,era possibile creare un capolavoro. Un lenzuolo diventava un fantasma o una toga; una lunga gonna di mamma ci faceva diventare figlie dei fiori o zingarelle come Esmeralda. E una vecchia camicia di papà con dei jeans logori erano il travestimento perfetto del punk.
E adesso?
<<Ma sai che ho visto una bambina vestita da Belen?!>>
oddio....prima ci si vestiva da farfallina e adesso si indossa quella farfallina?
<<Beh,mio nipote è stato vestito da tronista....>>
e cosa tirerà alle bambine? Petali di rosa e gel per capelli? Biglietti per le consumazioni gratis in disco?
Già,perchè il Carnevale è anche questo. Oggetti da tirare.
Coriandoli che finiscono irrimediabilmente nel bicchiere del primo malcapitato,stelle filanti che non filano del tutto,stelle spray che non si staccano più,fialette puzzolenti e  martelletti di gomma che con la giusta forza possono far male. Per alcuni stronzi,il top del top era un miscuglio tra uova,fiale puzzolenti,pipì e polvere pruriginosa che finiva,puntualmente,sul cappotto buono con cui le nostre madri ci obbligavano a coprirci  per "non prender freddo" in piazza.
Adesso però siamo degli adulti,no?  Quindi non ci si traveste più,non si fan più gli scherzi. Siamo persone serie.

<<Ma tu da cosa ti travesti?>>
<<Devo farlo per forza?>>
<<Ma siii,io mi vesto da diavoletto!Tu invece potresti vestirti da....>>
<<Da?>>
<<Niente,rimani così come sei,che sembri già travestita!>>
<<E da cosa?>>
<<Da pazza isterica!>>
certo,sto preparando un esame! Però posso portare la mia spada di Conan il guerriero? Sai,per dare quel tocco in più alla mia scarsa femminilità...
<<Naah....invece mi dai una mano a fare i coriandoli?>>
<<Ma...ma sono i tuoi appunti di statistica!>>
<<E allora? Li devo buttare nel bicchierino del prof se non supero l'esame!>>
<<E se lo superi?>>
<<Ancora meglio! A Carnevale ogni scherzo vale!>>
e un diciotto nel libretto non è male,aggiungerei!

1 commento:

  1. Ciao! Ho il piacere di conoscere il tuo blog grazie all'iniziativa di kreattiva, mi unisco ai tuoi follower! ti aspetto da me se ti va di unirti :-)
    http://nailartbyrachele.blogspot.it/

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