Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

26/04/13

Ormai hai un'età...

Bazzicando tra i siti "d'informazione" per cercare di digerire quanto è stato ingurgitato durante il pranzo di ieri,ho trovato un articolo in cui venivano elencati,scientificamente e sociologicamente parlando,i 50 segni della "maturità": dal mutuo allo stipendio,dai sacrifici economici all'avere un conto corrente,l'elenco altri non sembrava che la descrizione di ciò che sono i miei genitori. Anzi,diciamo che sembrava ciò che,fin da piccoli,abbiamo visto come "cose da grandi" e per le quali "c'è tempo".
Poi,però,ho tirato le somme. Mi mancano quasi 6 anni ai 30,ho amiche sposate,amiche lavoratrici,amiche con figli,la casa,il mutuo....e pure le amiche (è logico che si parli anche sotto l'aspetto maschile,ma mi spiccio prima dicendo solo amiche) del mio ragazzo,che hanno al massimo due anni più di me,sono su questa stessa linea d'onda. Per esempio,una mia lontana cugina, nonché ex compagnia di scuola del mio moroso, a luglio si sposa. Ed è per questo che mi rendo conto di come,tutto sommato,stia iniziando ad avvicinarmi alla "maturità".
Alla fin fine,però,mi sono accorta che quanto veniva elencato non era completo;tutto ciò che rientrava in tali considerazioni da "persone mature" aveva un qualcosa di materiale;in fondo il conto corrente, il possedere una casa e l'avere un mutuo da pagare anche oltre la dipartita,è sempre qualcosa che compete con l'aspetto economico (e quindi materiale) del diventare "adulti". Perciò,stando così le cose e avendo al massimo un conto PostPay, mi son sentita tremendamente giovane...finchè non è partita la tendinite. E il mal di testa. E l'abbiocco post pranzo.

Fino ai diciotto anni,il mio viso non conosceva le rughe;non esistevano brufoli e non apparivano occhiaie degne di Fester Addams. Potevo ballare sui tacchi senza avere alcun callo,potevo stare con i capelli bagnati senza che la cervicale desse di matto,potevo rinunciare al pisolino pomeridiano.... ma,soprattutto,non ripetevo lo stesso aneddoto mille volte come mia nonna.
Indi per cui poscia,ecco quali sono i veri motivi della "maturità":

-Ripetere lo stesso argomento più di una volta: e,proprio come volevasi dimostrare,l'ho già detto. Che sia la memoria a fare cilecca ,il raccontare la stessa cosa a talmente tante persone da non  ricordarsi più chi ne è a conoscenza o meno,oppure l'avere una vita povera di belle esperienze,quando parte il loop su un episodio vissuto si può davvero iniziare a pensare che qualcosa in noi incominci a deteriorarsi. L'esame di Stato,la gaffe del fidanzato,la gaffe propria,un argomento trattato sul blog...tutto può diventare ridondante. E così,mentre ci si ritrova in comitiva ad abbuffarsi di ogni ben di Dio,può succedere che
<<...Scusate,ma vogliamo parlare di quando S. combinò questa cosa?>>
<<L'hai già raccontato milioni di volte...>>
<<DAVVERO?!?!>>
silenzio. Mutismo perpetuo intervallato da un sorso di vino. Possibile che abbia già raccontato questa storiella? Possibile che non mi ricordi? Sì,è possibile. Si chiama anzianità precoce.

-Acciacchi: sempre rimanendo fedeli al "ripetere ripetere ripetere",quando il nostro corpo manda dei determinati segni ormai inequivocabili,è da tenere in considerazione l'idea che non si è più dei giovinetti. Stanchezza post organizzazione di una cena tra amici,voglia di andare a dormire già alle 10 di sera con tanto di occhio tremulo che cede al primo secondo di silenzio,desiderio indiscutibile di rimanere a casa in pantofole,voglia di un brodino caldo la sera per dormire "coccolati" dalle proprie viscere,tendinite,mal di schiena,mal di testa,disturbi della digestione,narcolessia altalenante e altre treccentordici cose sono i sintomi inequivocabili dell'avvicinamento all' "età dei nostri genitori",proprio quella che a cinque anni ci faceva immaginare un futuro lontanissimo dove le auto volavano in cielo e sulla luna c'era il più grande caseificio dell'Universo.

-Parlare di malattie: tra gli anziani quale hobby è più tipico se non il fare a gara a chi ha più malattie? Dalle classiche esantematiche alla rarissima "contrazione del gomito del ginocchio",fino alla lombo-sciatalgia obliqua,c'è sempre qualcuno che non conosce i sintomi. E,di conseguenza, c'è sempre qualcuno pronto a spiegarli fin nei minimi particolari,incutendo un senso di smarrimento qualora uno dei presenti si riconosca in uno di questi. Allora giù a dar consigli,giù a suggerire medicinali e medici,cure omeopatiche o movimenti che prevengano quello o quell'altra cosa,giù a indicare come sia più adatto l'eliminazione di determinati cibi,di determinate cause di stress e compagnia bella. Tanto,prevenire è meglio che curare e,come dice il mio ragazzo, "al massimo cosa può succedere? Che muori!".

-Parlare della casa: se,tra i presenti,c'è qualcuno sposato o che convive,questa azione può avere il suo senso. Se,invece,son tutti dei "bamboccioni" che vivono ancora con i propri genitori,il sentore di maturità è ormai chiaro a tutti; coppie che litigano per come dovrebbero arredare la cucina immaginaria,single che parlano dei propri loft spiegando come siano comodi da montare i mobili IKEA,gente che consiglia di non acquistare in quel negozio d'arredamento perchè nell'altro (a pochi km di distanza ma raggiungibile immediatamente grazie ad una stradina che conoscono solo loro, sempre se si ci vada durante il lavorativo dato che nei giorni di festa c'è tanto casino...) vendono la stessa cosa con una differenza del 20%,persone che spiegano quanti metri quadri debba essere una camera da letto affinchè possa entrarci un armadio 4 stagioni,individui che sostengono l'importanza di avere una stanza degli ospiti per non cedere la propria...ognuno ha il suo punto di vista,sebbene siano tutti d'accordo su una cosa: la casa dei sogni deve avere un piccolo pezzo di terra dove piantare qualche ortaggio al fine di mangiare cibi "più genuini e che non siano ricchi di sostanze chimiche giacché,ormai,tutto quello che compriamo non è certo naturale e chissà che porcherie ingeriamo che possono causarci malattie".

-Parlare della famiglia: Il mio vestito da sposa sarà così,il ricevimento sarà cosà,no solo bomboniere utili mica le classiche cianfrusaglie che servono esclusivamente a prendere polvere e per favore,nella lista nozze solo cose d'elettronica visto che abbiamo i corredi delle nonne e delle mamme mai utilizzati e che son talmente tanti da poter aprire un hotel per 400 persone...
e i figli meglio due che è il numero perfetto e se son pure un maschio e una femmina siamo al top,ma i lavori di casa saranno ben distribuiti tra me e lui mentre la domenica mattina ci dedicheremo al giardinaggio...ma no non manderò mio figlio in discoteca prima dei diciotto anni però sì,sarò più clemente rispetto a quanto lo sono stati i miei genitori e non si può negare,le generazioni di oggi son davvero diverse dalla nostra visto che sono più libere e senza freni inibitori tanto da farmi venire il magone al pensiero di mettere al mondo un figlio che possa diventare come questi qui,però il desiderio è forte sai com'è non voglio diventare un genitore in tarda età perchè poi si crea troppo distacco generazionale e finiremmo per non capirci....

Questi sono i segni della maturità. Inutile indossare magliette con su disegnata Minnie,farsi i codini,organizzare serate che durino fino all'alba etc etc. Se si ha uno di questi campanelli d'allarme,è bene iniziare a confrontare i tassi d'interesse sui conti correnti  proposti dalle varie banche presenti in zona. 
Dato che ci siete,fatemi sapere cosa si può fare per il piano pensionistico,che non si sa mai....

4 commenti:

  1. Interessante il tuo punto di vista...io ho sempre visto la "maturità" come qualcosa che viene "dopo" l'università...e facendo un corso di laurea che di anni ne dura 6, mi sento una bambina!!!
    Senza contare che quando inizi a frequentare i reparti ti senti davvero alla stregua di una duenne!
    Alex V

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    1. eheheh,effettivamente anch'io vedevo la "maturità" come qualcosa di post-laurea...ma,di contro,immaginavo che i periodi da universitaria sarebbero stati pieni di buona salute,prestanza fisica e mentale e tante cose "da giovani"! Invece.... =°

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  2. Io t dico solo che non mi sono più ripresa dalla famosa caduta con slittino e sono qui in aeroporto a lamentarmi della schiena che ho sforzati troppo in questi giorni...la giovinezza è ormai andata...prendermi le responsabilità matura nn mi dispiacerebbe,ma x il mutuo,la convivenza e il conto in banca servirebbe un lavoro...quando troverò quello mi sentirò adulta :-)

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    1. Bentornata Love!
      Beh,le cadute ormai lasceranno sempre un qualche strascico :( Però tutto sommato è vero,finchè non c'è il conto in banca e il mutuo (e qnd il lavoro) non siam del tutto adulti :D Chi la dura la vince!

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