04/05/13

Mo' ci provo

Lo vuoi un caffè?
<<No che poi mi vien voglia di sigaretta e non posso fumare...>>
Perchè?
<<Perchè ho deciso di smettere,no?>>
Noooo,non ci credo! Bravissima! Dai che non è così difficile come dicono!
<<Non è difficile? Sta parlando una che c'ha provato 4 volte in 4 anni...>>
5...
<<5 volte?>>
5 anni di tabagismo.5 anni di "no,ma so regolarmi" mentre finivo il secondo pacchetto da venti della giornata.

Che posso dire...una dipendenza degna di una rehab l'ho anche io. Sono una ciminiera cronica,un dispenser di cancro ai polmoni,una portatrice sana di denti giallognoli e macchia di tabacco sulle dita...sono una pirla và,una autolesionista consapevole di quanto male mi faccia.
Eppure potrà sembrare strano, ma smettere di fumare appare come qualcosa di assurdo per chi è un accanito spippatore di nicotina. Assuefazione o meno da questo alcaloide parasimpaticomimetico,la sigaretta comporta dei riti che scandiscono la giornata tipo di ogni bravo tabagista. Infondo provate a chiedere a qualsiasi fumatore seriale qual è il momento "perfetto" per una sigaretta; inizierà a fare un elenco dettagliato della sua quotidianità.
La sigaretta mattutina dopo l'acqua fredda e il caffè caldo che è  una mano santa per la corretta "evacuazione";quella a metà mattinata con il caffè del bar per fare una pausa dal lavoro/studio,quella dopo pranzo per accompagnare il caffè e la digestione,quella a metà pomeriggio sempre per "staccare un po' il cervello",quella dopo cena per conciliare il sonno....
<<Io dopo cena prendo pure il caffè. Quindi,visto che sigarette e caffè vanno a braccetto,non è la nicotina in sè a far male ma la caffeina che ti spinge a fumare!>>
Cretina.Dicevo..ah,e poi c'è anche la sigaretta post sesso,l'incoronatrice del momento idilliaco e incatramatrice dei polmoni ancora poveri d'aria per lo sforzo fisico.Aggiungeteci pure quella per noia e avete un nicotinomane doc.
La sigaretta,una volta entrata nella nostra vita,riesce a insinuarsi nei  gesti e nel modo d'agire difronte alle più diverse situazioni che si presentano,come una madre chioccia o una fidanzata manipolatrice. 
Per esempio,molta gente è convinta che questo bastoncino chimico possa aiutare a distendere i nervi o a mantenere la concentrazione,oppure c'è chi  crede nella sua funzione di "calamita per l'altro sesso" e chi la vede come semplice diversivo al non mangiucchiare fuori dai pasti.
Perchè se si è certi della pericolosità di tale vizietto,si è altrettanto certi dei luoghi comuni sullo smettere di fumare.
Stando alle solite frasi di rito,smettendo di incenerirsi la vita si diventa nevrotici e grassi. Anzi,per alcuni si arriva pure alla stitichezza cronica che comporta,secondo la propria immaginazione,ad un'esistenza piena di guttalax.
In realtà,e posso dirvelo data la mia "esperienza",l'unica vera sensazione è quella di smarrimento, del "manca qualcosa" che "dia un senso al mio gesto".
Un fumatore che cerca di smettere,per quanto si auto-convinca della riuscita di tale opera,nei momenti in cui era dedito a dar fuoco alla sua vita, non sa cosa fare. Per questo si prova astinenza (al di là dei fattori chimici-neuronali tipici di una tossicodipendenza); non riesce a dare "un senso" a quel momento.
Così,pur di resistere alla tentazione,si prova la qualsiasi;si mettono in ordine cronologico le cartelle del pc,si puliscono i lampadari,si sistema la cantina,si esce a camminare e si mangiucchia qualcosa come una gomma da masticare o della cioccolata,incurante del fatto che possano creare altrettanta dipendenza.
E per quanto riguarda tutti i libri che aiutano ad uscire fuori da questo vortice? Mi dispiace dirlo ma hanno la stessa funzionalità di un qualsiasi altro oggetto;è la testa che comanda,mica i cinquanta euro spesi per sentirsi dire che "fumare fa male". Ci pensano già gli amici non-fumatori a ricordarcelo,e pure gratis.
<<Io vorrei provare la sigaretta elettronica....>>
certo,e dato che ci sei perchè non provi pure le barrette per dimagrire? Quelle che non danno alcun apporto vitaminico ma son piene di calorie e ti costringono a mangiarne più di una a pasto perchè non ti sazi? Dire di smettere con la sigaretta elettronica è come voler dire che si cerca un altro metodo per farsi male. Si esce da un tunnel per entrare in un altro forse più dannoso.
Perciò,all'atto di quanto scritto,vorrei dire a tutti coloro che non fumano ma hanno a che fare con dei fumatori,di esser più clementi con chi cerca di smettere. Uscire da questa situazione così antipatica è difficile e la tentazione è sempre lì dietro l'angolo. Sopportatene i lamenti,aiutateli a distrarsi....e non criticate questo post perchè è stato scritto proprio da una tabagista al suo primo giorno senza sigaretta. E il mio rito per antonomasia,ormai,era proprio la boccata di nicotina tra un tic e tac della tastiera come Carrie in Sex&TheCity...ma senza Manolo Blahnik ai piedi. Io,al massimo,posso permettermi le Inblu.

<<Una cosa però è vera...si è nervosi senza sigaretta.
 Io,ad esempio,non riesco più a tollerare le tue cazzate.>>
tranquilla,sarà la crisi d'astinenza. Tempo qualche mese e passa tutto.
<<No,no credo che sia dovuto ad altro...>>
Cioè?
<<Cioè che senza nicotina ad annebbiarmi il cervello recepisco meglio le stronzate che dici.>>
...che,la vuoi una sigaretta?

4 commenti:

  1. Io ho sempre pensato che usare la sigaretta per andare al bagno fosse più una questione mentale che altro...
    Io non fumo ed evacuo regolarmente :p

    Comunque, più che altro, fumare ha il fascino di tener per mano la sigaretta :)

    Moz-

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    1. Ed infatti è così,la sigaretta è un luogo comune sia in ambito digerente che relazionale...il problema è che con queste scuse molta gente non riesce a smettere,pensando sempre che "le cose brutte accadono a gli altri" non curandosi del fatto che son veri e propri tossicodipendenti.
      Infondo,prima di iniziare a fumare nessuno è mai stato stitico e non lo sarà certo dopo (tranne per chi ci soffre,ma in questo caso lo è anche se fumasse 40 sigarette al giorno!) :D

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  2. So che è difficile smettere, l'ideale sarebbe non iniziare!!!
    Io non ho mai neanche voluto fare un tiro perchè mio padre è un fumatore incallito:da piccola sapevo quando stava arrivando da lavoro perchè lo sentivo tossire dalla strada e la sua macchina aveva (e ha ancora) quell'odore di fumo che odiavo quando mi accompagnava a danza... Insomma ho sviluppato una sorta di odio per le sigarette e ora i miei polmoni ringraziano!

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    1. Purtroppo anche mio padre è un fumatore accanito sebbene lo neghi dicendo che "riesce a regolarsi" :( E anche io,da piccola,odiavo quell'odore di fumo e le sigarette ma crescendo ho fatto la cazzata di provare o meglio, di "scaricare i nervi" con questo metodo cretino. Certo,se da un lato son "contenta" di non aver incominciato per emulazione ma per motivi privati alquanto gravi,dall'altro son pienamente consapevole della mia stupidità nell'aver pensato che "una sigaretta una tantum non m'avrebbe fatto diventare una tabagista" quel giorno in cui iniziai :(
      Per il momento,essendo il terzo giorno senza nicotina,devo dire che non sto avendo grosse crisi d'astinenza,ma la tentazione è sempre dietro l'angolo visto che il mio ragazzo e mio padre continuano a fumare intorno a me! =°°
      Cpf! (?)

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