Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

04/11/13

Istinto paterno non ancora pervenuto

Quando una qualsiasi persona di sesso femminile vede un dolce e tenero neonato,la reazione di base è all'incirca sempre la stessa:
<<Ma che AMMMMOREEEEEEEEEEEEEEEEE>>
con annessi occhi a cuoricino,vocina stridula e sorriso a 360 gradi.
Forse a causa del famoso "istinto materno" o di un'infanzia passata tra CiccioBello,Babi Mia e affini,tale attrazione verso un esserino produttore primario di rigurgiti e cacca verde slime è alquanto palese.
Scontata,oserei dire.
Perciò,in prossimità di un bebè qualunque,una ragazza XX di circa ventiquattro anni e mezzo inizia,in ordine crescente,a:
-guardarlo
-sorridergli incurante degli estranei che la prendono per una povera pazza (soprattutto i genitori del suddetto bimbo)
-mimargli con il labiale,qualche parola come  
"gioia","tenero","cucciolo","amore","patatone"
-fargli ciao ciao con la mano qualora lui stia movendo le sue ditina paffute
-gorgeggiare suoni privi di senso ad ogni suo "abubu" con annesse facce idiote
-cercare,ove possibile,un contatto fisico.
Una ragazzA. 
Perchè un ragazzO,difronte all'input "neonato",generalmente risponde così:
<<Cosa minchia è 'sto coso?>>
Ovvero,"come diamine si usa,dove si mettono le batterie e come si spegne".
Fateci caso. Osservate i vostri uomini,soprattutto se non sono padri.
Appena si ritrovano davanti ad un under un anno assumono un'espressione tra lo spaventato e l'incerto.
Provate,inoltre,a proporgli di prendere in braccio il bambino. Inizieranno a sudare freddo,sgranare gli occhi,cambiar colore e farfugliare frasi quali:
-non vorrei che suo/a padre/madre si arrabbi
-non so come si fa
-e se per caso ha mangiato da poco e mi vomita addosso?
-magari non vuole lui/lei (inteso il/la neonato/a)
-no che ho mangiato aglio
-non ho lavato le mani
-no che ho la maglietta che puzza di sigarette e gli darà fastidio sicuro
-magari vorrà dormire
e tante,tante altre scuse.
Solo nel caso in cui il già nominato bambino sia in braccio ad un parente stretto (o,nel peggiore delle ipotesi,in braccio alla fidanzata) egli cercherà di instaurare un qualche rapporto con quell'esserino senza capelli e senza denti.
Lo guarderà dapprima da lontano. Successivamente,gli abbozzerà un sorriso incerto nella speranza che non pianga e,rassicuratosi grazie al clima amichevole creatosi, si avvicinerà ad esso lentamente,senza far passi falsi o movimenti bruschi.
Una volta vicino,riuscirà a dire un "ehi" quasi impercettibile,cercando magari di sfiorargli la manina,il pancino o il piedino.
Fino a quando il bambino non inizierà a contorcersi per un motivo qualsiasi. Allora si vedrà il ragazzo indietreggiare con stampato in viso il pensiero di avergli fatto male,tant'è che potrebbe seguire un'esclamazione tipo
"oddio,lo vedi che non gli piaccio? Sta fiutando la mia paura!".
Ma che è,un cane?! E' un bebè dannazione! Al massimo ti piscia sui pantaloni,e se è un maschio può prendere pure la mira per fartela in faccia!
Io non li capisco gli uomini. Sembra che i bambini piccoli,per loro,siano degli alieni. Che il loro stomaco sia una bomba ad orologeria pronta a scoppiare in pupù e vomito,che le loro corde vocali siano fatte per rompere la barriera del suono e,sopratutto, che siano fatti di cristallo.
Certo,si sa che un bambino piccolo è molto più delicato di un pirnacolo di trentanni suonati. Ma è un bambino,non un vaso Ming di inestimabile valore monetario. Se lo si accarezza delicatamente,se lo si sa prendere e se non gli si da un Burger King frullato con i biscotti Plasmon,non si rompe in mille pezzi da dover riattaccare con l'Attak.
<<Eh,ma io so che ai bimbi piccoli si può rompere l'osso del collo se non sai prenderli bene...e muoiono sul colpo....>>
ma chi t'ha insegnato queste cose? Dario Argento?
Non è che devi frequentare l'università,prendere due master e fare cinque anni di praticantato per riuscire a prendere in braccio un bambino piccolo! Basta ascoltare una donna qualsiasi.

Ma loro niente,non demordono. I bambini piccoli non si toccano.
<<E se mi cade a terra?>>
Hai le braccia di pasta frolla?

<<E se si muove e mi scivola via?>>
E' un bambino,non un'anguilla!
Se lui e il neonato fossero delle gigantesche coppie di elettroni,si avrebbe una dimostrazione tangibile della VSEPR (valence shell electron pair repulsion).
Di fatti,un qualsiasi uomo (non ancora padre) non riesce a resistere per più di due minuti in un negozio per bambini piccoli. E sottolineo piccoli,perchè se si trattasse di un negozio per bambini abbastanza autosufficienti ci passerebbe delle ore sbavando sulle scatole del castello dei pirati della Lego.
Davanti ad una tutina 6mesi,ad uno scalda-biberon,una tettarella,un ciuccio,un passeggino o quant'altro,loro si sentono come un elefante ubriaco dentro una cristalleria.

Non riescono a capire perchè ci siano le taglie per i pannolini,perchè esistono le scarpe da tennis della Nike per degli infanti,e non trovano alcuna differenza tra "giocattolo dai 0-3 mesi" e "giocattolo dai 5-12 mesi".
Son negati. Completamente.
Fino a quando,un giorno lontano,non ricevono la lieta novella: diverranno genitori.
In questo caso,inspiegabilmente,imparano quasi tutto. Riescono a capire come si apre un seggiolone,come si accende il pentolino per il latte in polvere,come si mette un pannolino e come si prendono i bambini piccoli. Anzi,alcuni riescono pure a vestirli senza sbagliare verso del pagliaccetto.


Lui&Lei,a casa di una parente diventata mamma.
Lei:<<Amore,guardalo! E' bellissimo!>>
Lui:<<Sì,carino....>>
Lei:<<Aspetta,lo prendo in braccio!>>
Lui:<<Fai attenzione...>>
Lei:<<Guarda! Ti sta osservando! Gli fai simpatia!>>
Lui:<<Dici?>>
Lei:<<Sì! Dai,prendilo!>>
Lui:<<Ma che sei scema? Non so dove mettere le mani!>>

Lei:<<Ti insegno io! Prima o poi dovrai imparare a farlo,altrimenti come mi aiuti con i nostri figli?>>
......
Lei:<<Amore,ma dove vai?!!??>>
Lui (con una mano sul pomello della porta):<<Quando diverrò padre ne riparliamo,per ora vado al negozio dietro l'angolo a comprarmi il vascello fantasma della Lego!>>


Questi uomini,eterni bambini...

2 commenti:

  1. Ahaha anche io sono così... proprio vedo come alieni i bambini troppo piccoli! E poi vomitano quella ricotta :p

    Moz-

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