Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

08/03/14

Ritorno alla non normalità

Eccomi. Sono qui, nella mia stanza. Con i capelli che profumano di shampoo e il labbro privo da ogni pelo mentre qua e là qualche brufoletto mi illumina il viso.
Sono qui, seduta nella posizione meno gravosa per la mia schiena mentre il cane mi guarda con aria interrogativa.
Sì, sono qui, e sono viva.
Sono uscita dalla sessione invernale.....e non so che cavolo fare in questi due giorni di vacanza prima dell'inizio del secondo semestre.

"Che faccio? Che leggo? Che guardo? Che tocco, dove vado, con chi esco, cosa MANGIO?!", queste sono le domande che mi assillano.
Troppo tempo libero e nessuna idea.
Eppure...eppure durante l'ultimo mese fatto di libri, appunti, slide, evidenziatori, matite triturate, penne scoppiate e scatole rotte (quelle metaforiche, per intenderci), la mia mente riusciva sempre a trovarmi qualcosa da fare.
Già, proprio quando stavo per comprender i massimi sistemi della vita e quelli chiusi della chimica fisica, uno tra i tanti  vari pochi neuroni si destava urlando:
<<Minchia, son secoli che non mi conto le doppie punte!>>
portando così la sottoscritta (e gli altri due o tre neuroni realmente concentrati nell'apprendimento) a distogliere lo sguardo dal libro per controllare quante doppie punte fossero presenti sul mio scalpo.

Sì, insomma, non so se succede/deva anche a voi, ma ogni santa volta in cui debbo studiare con meticolosità il mio tasso di distrazione è ai massimi storici.
Della serie: son lì che pongo medie aritmetiche e deviazioni standard? Bene, nel giro di dieci secondi:

- mi vengono in mente argomenti per nuovi post e/o aforismi sagaci da scrivere nella pagina Facebook del blog
- provo il desiderio di contattare persone che non sento/vedo da secoli
- mi viene una voglia ardente di rileggere qualcosa
- mi scervello su cosa comprare per Pasqua al mio fidanzato
- penso a cosa posso o meno desiderare per il mio compleanno
- mi vien voglia di preparare un dolce
- elenco i film che vorrei scaricare
-sento il bisogno di andare a correre.

Altrimenti nasce in me la tremenda e rinomata SDC (Sindrome Da Cenerentola), degenerazione neurologica dovuta allo stress emotivo cui si è sottoposte durante la sessione d'esami e che colpisce prevalentemente trenta studentesse su trenta e lode.
Infatti, sebbene tale patologia sia insita in noi fin dalla più tenera età, essa si manifesta nei momenti meno opportuni e per i motivi più futili proprio durante il periodo di studio; una penna fuori posto, un granello di polvere sulla scrivania, una tazzina del caffè ancora sporca nel lavandino...basta un niente per far partire l'impulso della massaia perfetta.
Al diavolo libri, tesi, tesine, esercizi e compagnia bella; la studentessa SDComane deve rassettare la propria stanza, la propria casa e l'intero quartiere se è necessario.
Salirà su scale pericolose per smontare le tende e lavarle a mano, si arrampicherà sulla libreria per pulire le viti poste il più in alto possibile, sposterà il frigorifero per spolverare la serpentina del suddetto, luciderà le ringhiere dei balconi, passerà lo straccio nei sottovasi, metterà l'indurente per unghie al gattino di ceramica della Thun....farà ciò che nemmeno Mastro Lindo, il Gallo Chanteclair e la Papera dell' AnitraWc messi insieme farebbero.
Il tutto solo perchè quel neurone maledetto, quello fancazzista che ci porta a prediligere un corso di selfie a uno sulla chimica fisica dei sistemi biologici, ha deciso che in quel preciso momento non si deve studiare.

Poi, d'un tratto, dopo settimane di clausura in cui la casa splende, gli ultimi due capitoli del libro sono dei veri e propri misteri mariani e i nostri capelli non han più doppie punte perchè si son incollate tra di loro a causa dell'unto che le sovrasta dato che non si fa una doccia come si deve da secoli, giunge il tanto agognato post esame.
Con relativa inversione di tendenza.

Per quanto tu ti sia svegliata alle sei del mattino dopo una nottata insonne piena di incubi (in cui un enorme deltaH ti interrogava sulla spettrometria e sulla spettroscopia obbligandoti nel frattempo a tradurre dal greco al latino perchè devi migliorare il voto del diploma così da avere l'esonero per alcune materie della specialistica), per quanto ti sia seduta su quella sedia per fare l'esame con annesso/a cagotto/nausea/gastrite da terrore e per quanto tu sia ritornata a casa (vincente o vinta poco importa) previo viaggio della speranza con gli esigui (e puzzolenti) mezzi a disposizione....
quel fancazzista come sopra diverrà incredibilmente un bravo neurone.
Anzi, permettetemi la battuta; diverrà un vero NERDONE.

Vorrai recuperare le ore di sonno perso con un bel pisolino pomeridiano? Ti farà stare con gli occhi sbarrati manco ti fossi fatta fuori un'industria di Pocket Coffe con aggiunta di Red Bull.
Vorrai uscire per prendere i 2456837 caffè promessi alle amiche che t'han cercato durante il periodo di studio? Ti sentirai in colpa per esser uscita invece di rimanere in casa a studiare.
Ti butterai sul letto/divano per guardare finalmente un film/cartone animato/programma? Troverai la cosa inspiegabilmente noiosa e ti verrà voglia di prendere in mano un libro.
Starai un pomeriggio intero con il tuo moroso? Lo guarderai come se fosse un appestato perchè ti sta sottraendo "tempo prezioso" allo "studio".

Insomma, non riuscirai a goderti il meritato riposo perchè quel neurone che per troppo tempo è stato cicala ha deciso di diventare formica.
Che se tu fossi una di quelle sempre pronte a farsi autodiagnosi con il movente di aver visto tutte le puntate di Dottor House, Grey's Anatomy e Scrubs, ti definiresti una schizofrenica DOC.
Fino a quando, combattuta nello spirito e nel corpo, non ti ritroverai a stipulare un compromesso con il tuo cervello; leggerai un libro impegnativo, imparerai a lavorare a maglia, guarderai il canale Focus, ti dedicherai alla stesura di un calendario d'impegni in modo da giostrare tempo libero e studio e deciderai di imparare il giapponese così, per fare qualcosa che tenga attiva la mente ma che non sia attinente con la tua facoltà.


E lì dove non colpisce il proprio cervello, ovviamente, colpirà la sfiga.
La pioggia prenderà il posto del sole che t'aveva tenuto compagnia mentre versavi lacrime amare sui libri, le meravigliose idee per i post si nebulizzeranno al primo starnuto, nessuno tra le persone che venivan a bussare alla tua porta mentre eri china sui libri ti disturberà e.....
e anche la sola idea di uscire di casa per una festa, un poco di shopping o una passeggiata ti disturberà sempre e comunque fino a quando non giungerà un altro esame imminente per il quale il tuo neurone pazzo ritornerà a metter i lacci alle scarpe del millepiedi più tosto che concentrarsi.
Perchè da quando sei all'università hai perso la cognizione del tempo, dello spazio, della tua massa corporea e della normalità.
Oddio, con quei baffi che ti ritrovi in certi periodi mi sa che hai perso anche il senso del decoro.




さようなら !!

15 commenti:

  1. Ahahah, hai raccontato delle cose verissime che forse un po' mi mancano ma... anche no :)
    Nel senso che, boh, una volta l'anno me lo rivivrei, ma sono contento che sia un capitolo chiuso, che non ho più scadenze in questo senso (io, ogni volta che studiavo, avevo voglia di leggere altro!) e che posso godermi le cose senza lo spettro incombente dello studio.

    Moz-

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    1. Stai diventando odioso!!! >.< Prenditi i miei libri e dammi la tua vita da laureato,subito!! :P

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  2. Ehm la prossima volta che ti prende la sindrome di Cenerentola fai uno squillo, che a casa mia ci sono tanti batuffoli di polvere che so che ti renderebbero tanto felice :D
    Io invece ormai avevo un rito propiziatorio, pulivo e sistemavo tra un esame e l'altro! L'importante è che sia finita, piano piano tornerai alla normalità!

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    1. No, dai, lascio a te l'onore di dar la caccia ai batuffoli di polvere xD
      Comunque mi sa che la normalità tornerà....il giorno della pensione xD

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  3. Succedeva matematicamente anche a me. Come aprivo il libro diventavo inquieta e irrequieta. Mi entravano le mutande nelle chiappe, mi prudeva qualsiasi parte del corpo e mi veniva in mente progetti, idee, cose da fare, cose da appuntarmi e via dicendo.
    L'ansia.

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    1. il fatto di non esser l'unica mi consola....ma che accada no, non mi aiuta xD
      Però ti prego, dimmi che post laurea passa tutto xD

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    2. Peggiora. Io non sono più capace di mantenere la concentrazione quanto quando studiavo ahahaha!

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  4. Stessa identica situazione, mesi di clausura in casa, notti insonni vittime dei trip, mille progetti futuri che ti distraggono, giorni soleggiati e caldi che ti invitano ad uscire, miliardi di eventi persi perchè avevi in programma di recuperare lo studio la sera (anche se puntualmente facevo poco e niente).
    Stenderei un velo pietoso sull'aspetto assunto durante questi mesi. Ti posso dire che il pigiama regnava.
    Adesso che questo periodo è finito le mie giornate sembrano vuote. Nada de nada. Sembra fatto apposta.
    P.s. Come ciliegina sulla torta: Durante il periodo di studio intenso mi ero ripromessa che una volta finiti gli esami avrei pulito da cima a fondo camera mia...... Gli esami sono finiti da una settimana e qualcosa e l'improvvisa voglia di pulire è scomparsa.

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    1. Tu sei una di quelle che studia di notte e dorme pochissimo, vero? XD
      No, perchè se è così ti prego, spiegami come fai/fate !!! Io, superate le 21, non riesco più a toccar libro e se non dormo almeno 6 ore il giorno dopo m addormento sui libri! Oddio....mi ci addormenterei anche dopo 12 ore di sonno, ma con sei ore minime resisto :D
      P.s. io m'ero ripromessa di prendermi un giorno per la "cura personale" (depilazione, manicure, maschera per i capelli....) ma è già tanto che mi sia messa sotto la doccia xD

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    2. No, non sono il tipo che studia la notte. Leggo ma non assimilo più niente da una certa ora. Io guardo il libro e il libro guarda me. Giochi di sguardi. :P Vorrei poter studiare la notte per recuperare il tempo perduto, mi riprometto di farlo ma alla fine non concludo mai nulla. Se leggo due paginette è tanto.. :D

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  5. Ma io ci farei una ricerca scientifica su questa roba! Mi capita sempre: ho un esame da preparare? Bene, sono una pila elettrica che piega anche le sciarpe pur di fare qualcosa ( si piegano mica le sciarpe!?!?), il pomeriggio dopo l'esami, anche se mezzo morto, mi porterei avanti pure per la specialistica. Il giorno dopo torno a contare le stelle anche di giorno

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    1. Credo si crei una sorta di repulsione verso lo studio in quanto abbiamo insegnanti che ci fan passare la voglia di studiare (oltre ad esser immersi in un sistema accademico da far schifo)!!!! Io, quando studio, se non stacco il pc cazzeggio da far schifo (mi metto a leggere i giornali online per esempio) ma se non devo studiare....manco lo accendo -.-
      E' normale?!?!?

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  6. Hai fatto un elenco tale che la prossima sessione dovrebbe iniziarti nel 2016!!.. comunque è normalissimo non fare le cose quando avresti tempo per farle e rammaricarti di non poterle fare quando non sai a chi dare i resti. Murphy c'ha fatto i miliardi... ;)

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  7. Vero, verissimo, sottoscrivo, confermo e la accendiamo!!
    Uno dei motivi per cui non mi mancano i 5 anni universitari... O_o!

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