Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

02/04/14

Diario di una blogger per nulla star

Caro diario,
oggi è stata una giornata davvero, ma davvero, strana tant'è che io, piccola e nera calimera, son qui a raccontartela partendo da stamattina. 

A differenza degli altri giorni in cui son sempre tanto contenta di svegliarmi alle sei per andare a lezione alle nove pur essendoci l'elevata probabilità che non si faccia nulla di andare in facoltà, stamane mi son alzata in ritardo causa notte insonne (ho sognato Andrea Diprè che mi intervistava con l'ausilio di Rosario Muniz).
Dato il ritardo, perciò, ho cercato di velocizzare i miei riti mattutini.
Urla di qui, sveglia i genitori di là, salta la colazione così, salta il cane cosà perchè s'è sdraiato davanti la porta del bagno...un macello con tanto del mio alter ego pronto a domandarmi, durante il mio vano tentativo di spazzolarmi i capelli e lavarmi i denti contemporaneamente,
<<Dato che mancano quindici minuti alla partenza del treno e dopo questo non ne passano altri prima delle due ore, perchè non ti stai a casa?>> .
<<Non poffo mancare, io FENTO ghe debbo andarci!>> 
ho risposto, con la bocca piena di schiuma di dentifricio, a me, me e all'alter ego del mio alter ego che era già tornato a letto con l'intento di menare Diprè per la nottataccia trascorsa.

Perciò, costringendo il genitore di turno ad accompagnarmi in stazione con indosso il pigiama di pile "che tanto sembra una tuta sì, ma le ciabatte della Defonseca si riconoscono a mille miglia!", son riuscita a salire sul treno dei desideri che nei miei pensieri all'incontrario va.
Gomitate con i soliti pendolari per poter trovare un posto, cordiali sbadigli al posto dei "salve", "come va?" e "che per caso sai a che ora passa la metro?", e...una voce da trans con la raucedine ha destato i miei sensi.
Sì, diario caro, io quella voce la conoscevo. Quel gracchiare incessantemente, quel mangiarsi le vocali, quelle C aspirate e quel gorgheggio da rana baritona non m'era nuovo.
No, diariuccio mio, non potevo sbagliarmi, era lei: l
'Anarchica che veste Armani. O no?
Pantalone a sigaretta, capello tinto e iper piastrato, cerchietto con un fiocco stile Minnie, giacchetta di pelle ton sur ton con il pantalone, occhiali da sole e....HOGAN?! 
E le sue adorate Cult? E il suo amato poncho peruviano? E quei suoi baffi alla Che?!
Spariti tutti. L'AVA è diventata una pseudo fashion victim che se fosse stata così, ai tempi delle mele Golden, quel mostro del suo ex non l'avrebbe certo scaricata per una più giovane e più tettona.
<<Ti prego Santo Lavoisier, fa che non mi veda!>> 
ho supplicato nascondendomi dietro il quaderno di Chimica fisica dei sistemi biologici.
Com'è e come non è, per fortuna non m'ha vista, soprattutto perchè intenta a recuperare gli ultimi otto anni di zitellaggine slinguazzando con il suo toyboy poco boy e molto toy.
Ora, dopo un viaggio in treno senza aver fatto colazione e con una come lei che cercava finalmente di riprodursi incurante degli sguardi disgustati dei presenti (compreso il controllore che ha preferito non chiedere loro il biglietto per non finire in quel menage), cosa poteva succedermi di peggio?
Voglio dì, son riuscita a giungere a destinazione senza grossi danni alla mia psiche, mica bau bau e micio micio! Così, incontrato un amico, mi son diretta verso il secondo dungeon della mia giornata accademica tipo: la metro.
Qui, tra una chiacchierata e un altro sbadiglio, abbiamo incontrato la coppia più bella del mondo. 
Cioè, hai presente quelle coppie che tu le guardi e dici "ammazza ohh, sono fatti per stare insieme!" ? Ecco, questi due erano fatti per stare insieme. In un circo, ma insieme.
C'era lui, con quella meravigliosa tuta tre taglie più grandi, in acrilico nera e bande laterali color bandiera della JAMAICA, e c'era lei; la brutta copia di Emma Marrone.
Stesso taglio, stesso modo di vestire, stesso colore di capelli, stesse "pose" da cuore spezzato a causa di un ballerino...una sua sosia formato da pochette.
E anche loro, così come l'exAva e il suo toy, si scambiavano germi e batteri in maniera pesante stando seduti difronte a me.
<<Ma devono pomiciare qui?>> 
ho domandato al mio vicino di posto - amico.
<<Tanto a fine giornata si lasceranno sicuramente.>> 
ha risposto lui in maniera serafica.
<<Perchè?>> 
ho chiesto
<<No, dico, hai visto lo pseudo rapper cos'ha ai piedi? Delle Lumberjack!!! Lumberjack, le scarpe da boscaiolo! Tuta da rapper, cappello di paglia alla jazzista e Lumberjack! Tralasciando la poca eleganza, se questo si leva le scarpe a fine giornata ammazza tutti!>> 
ha dato di matto lui
<<....ti sei Enzomiccizzato?>> 
ho esclamato terrorizzata.

Da ciò, dopo due strane coppie ad alto tasso di acido citrico e lemonene, e dopo esser stata quasi investita dal motorino del postino che no, non aveva posta per me, son giunta in facoltà.
Corridoio, macchinetta, cappuccino, macchia di cappuccino sulla maglietta, levati la maglietta e rimani con la canotta che avevi di sotto ma che, sfortunatamente, ha il "retro" in pizzo trasparente, sentiti una poco di buono che cerca di ammaliare i prof, ricordati comunque che oggi c'hai una prof donna e quindi non farai colpo ma solo pietà, siediti e....eravamo sì e no 15 persone su ottanta.
<<E tutti gli altri?>> ho chiesto ad una collega.
<<Boh, sarà che non ci sono perchè la prof oggi fa gli esercizi e li dobbiamo svolgere alla lavagna noi.>>
<<Quali esercizi?!>>
<<Quelli che ha "assegnato" ieri.>>
<<Ieri quando?!>>
<<Via email.>>
<<C'ha un'email questa?>>
<<Sì....scusa, c'è il mio ragazzo, puoi aspettare un secondo?>>
e anche lei giù duro di limone...

Insomma, diario caro, secondo te chi è stata chiamata a svolgere gli esercizi alla lavagna manco fossimo al liceo? Ovviamente io.
Per carità, son riuscita a farli lo stesso senza grossissimi errori, ma....tra tutti i pochi presenti becchi me?? Me, seduta dietro un armadio di due metri per due?? Inoltre mi chiedi di dare le spalle a quell'orda di chimici che mi ritrovo per colleghi proprio quando ho la canotta con la schiena praticamente nuda?! Ma io come minimo pretendo un 20 per il trauma (mio, non dei miei colleghi)!

Beh,ricapitoliamoci:
sveglia tardi, treno preso per il rotto della cuffia, no colazione, gente di dubbia classificazione che scambia effusioni vari con i suoi simili, lezione di sole due ore con tanto di interrogazione, corsa per prendere la metro, crampi alle gambe, attesa di un'ora per il treno del ritorno...dopo una mattinata così 
ho avuto tanto bisogno di affetto.
Avevo dentro di me il bisogno di qualcosa che mi rendesse felice.
Un abbraccio, un bacio, un sorriso, un fiore.... qualsiasi cosa.
Tutti, intorno a me, erano felici. Tutti a baciarsi, abbracciarsi, coccolarsi, divertirsi...e io, da sola, su quella panchina al binario tre. Mi son sentita demoralizzata, lo ammetto.
Eppure, mentre mi trovavo lì a ghiacciarmi le chiappe e a sfidare gli amici a QuizDuello, ho sentito qualcosa dentro me, tipo una strana sensazione, se così la vogliam chiamare.
Qualcosa, dal profondo del mio spirito, mi stava dicendo che dovevo alzarmi a tutti i costi e dirigermi all'uscita della stazione.
Perciò, mentre un'altra coppia poco distante si dilettava in effusioni e trivellazioni del cavo oro-faringeo con la consapevolezza di esser oggetto di sguardi e invidie altrui, io mi allontanavo da quel luogo. 
Ho superato la fermata degli autobus, quella dei taxi, il kebabbaro....ho superato tutti, verso una meta ignota fino a quando non mi son bloccata davanti ad un chioschetto del seltz limone&sale.
Perchè? Perchè mi son fermata davanti ad un chiosco del seltz io che non lo bevo?
Semplice; perchè ho rivisto colui che per primo è stato amorevolmente baciato (e parecchio sbavato) da me.
Dopo anni e anni di silenzi, lontananze, assenze, ricordi sospesi nel vento e lacrime di nostalgia, dopo tentativi vani di sostituire la sua presenza nel mio cuore lui...lui era lì. Davanti a me.
Cielo quant'è bello....con quella sua carnagione dorata, quei suoi capelli ricci e marroni, quel suo profumo di meraviglia....ah!
Una libidine!
E credimi, non son riuscita a resistere. Io...io lo volevo. Lo voglio e so che sempre lo vorrò. Per questo, con un sorriso a trecentosessanta gradi e il timore di aver avuto un abbaglio, mi son avvicinata al bancone e ho sussurrato con voce rotta dall'emozione, le seguenti parole:
"SCUSI, HA GIA' IL WINNER TACO?".




Diario mio caro,
non so cosa sia successo tra il "sì signorina, se gira da questo lato le prendo il Winner" e il momento in cui ho aperto la confezione, ma so per certo che, dopo una giornata fatta di caldo, di coppiette troppo focose, di sonno, di università, di pensieri e di reminiscenze dell'incubo con Diprè e Muniz, sono stata IO quella invidiata da tutti i presenti sul binario.
Sì, dannazione, sono stata IO quella che slinguazzava ardentemente con un Winner Taco! 
E nessuna Anarchica che non veste più Armani con il suo toy boy poco boy potrà mai capire un momento tale di passione.

Ecco cos'era quella sensazione stamattina. Ecco perchè SENTIVO di dover andare a lezione; era il mio adorato Winner a chiamarmi.

18 commenti:

  1. Gesù onnipotente io avevo lo stronzone di statistica che chiamava alla lavagna...
    Malefico nano ciccione...

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    1. Veramente?! Allora non è solo nella mia facoltà che si dilettano a fare cose del genere xD
      Che poi, secondo me, andare alla lavagna all'università è peggio dell'andarci quando s'è al liceo xD

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    2. Certo, non so se temo di più i 400 occhi che mi guardano o la figura di merda per non capirci un'acca...

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    3. Per me il peggio è la figura di merda! Per i 400 occhi...beh, se siam 70 in tutto il corso è già tanto quindi ci si conosce tutti come una classe :D

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  2. Io voglio fare il toyboy di qualcuno, prima o poi.
    Ma il fatto è che io amo il Winner Taco più di te, e con la panza che ne deriva potrò fare il toy fat.

    Moz-

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    1. Il toy fat? Bellooooo!!!
      Se conosco qualche vecchia zia zitella che adora riempire i giovani di dolciumi ti contatto, promesso! xD Così, finalmente, ti accaserai e potrai mangiare winner taco a scrocco!

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  3. Io al liceo vivevo col terrore di uscire alla lavagna. Se fosse successo anche all'università credo che, a questo punto, sarei chiusa in una stanza di gommapiuma!

    Ho mangiato anche io il Winner Taco oggi! L'amore. La bontà. La giuoia!

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    1. Stanza di gommapiuma? Ma che gommapiuma, la gommapiuma giallognola come quella che c'è sulle pareti della mia stanza? xD No, ok, non ho gommapiuma alle pareti...comunque, al liceo non avevo problemi ad andare alla lavagna anche perchè c'era la mia compagna di banco che suggeriva...ma qui all'uni appena fiati il prof ti smerda :S

      Comunque a te com'è sembrato il nuovo winner? Cioè, ti sembra fedele come gusto? A me non tantissimo ad esser sincera :/

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    2. Sul gusto non ho grandissimi ricordi però mi pare si avvicini, ma non sia proprio com'era. Ma poi non è pure più piccolo?!

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    3. Sì sì, è più piccolo! Anzi, più piccolo ma in un incarto più grande! Però, tutto sommato è sempre meglio di niente :D

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  4. Quando leggerà Moz gli verrà un coccolone.. eh eh.. p.s. molla la fisica e datti alla letteratura perché acchiappi come pochi... (<> ho risposto, con la bocca piena di schiuma di dentifricio)
    L'evoluzione della storia, fino al Winner Taco è micidialmente ben costruita, come una formula grezza che connetta atomi fino ad un attimo prima, irrequietamente liberi... ;)

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    1. Ehhh no, ci son degli errori nella chiave di lettura del mio post!
      Intanto il quaderno è di CHIMICA FISICA e non solo fisica; secondo, io son fidanzata da una vita e non ho bisogno di rimorchiare (il mio senso di abbandono era dato dal fatto che mi trovassi a tanti km di distanza dal mio uomo) e terzo......le formule grezze (formula bruta) è la sigla che indica, quantitativamente, il contenuto di ioni all'interno di una molecola O il quantitativo di atomi all'interno di uno ione mentre qui pare che si voglia dare ad essa il significato di reazione di ossido riduzione o reazione di bilanciamento dove, per lo più, vi è uno scambio di elettroni (redox) o ioni (bilanciamento fatto alla femminina)....
      Perrrròòòò, siccome son tanto buona e porto rispetto per le persone anziane, lascio correre e grazie per il commento positivo sull'evoluzione del racconto :D

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    2. A parte la "persona anziana" (tra un po' NON POFFO lo dico anche senza dentifricio..) mi hai massacrato su tutto il resto... :(( comunque intendevo dire che acchiappi "letterariamente" .. ed oltretutto non c'era bisogno che in maniera "bruta" mi spoetizzassi (smolecolandolo) un pur profano tentativo di nobilitare l'eccelso connubio tra fisica e chimica.. ;))

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    3. Mmmmhhhhh e il connubio tra MATEMATICA (anzi, ANALISI) e chimica come lo chiamiamo? xD
      Io lo dico eh, che si tratta di una cosa tremenda!
      Comunque non volevo offendere ma fare solo la saccente ^_^

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  5. Winner è già quiiiii???E nessuno mi aveva avvisata?? Chiosco di borgo? Ci mando A. quando torna da lavoro!
    L'unica paura che ho è di averlo idealizzato troppo nella mia memoria e rimanere delusa... è lo stesso winner taco di sempre? Comunque con l'arrivo della primavera gli slinguazzamenti in pubblico aumentano in maniera esponenziale e terribilmente irritante!

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    1. NOOO, che borgo! L'ho trovato al chiosco davanti la stazione ferroviaria, quella vicino la fermata degli autobus :D
      Comunque anche io avevo idealizzato il suo gusto e devo dire che poco poco di delusione c'è; è più piccolo e non mi pare proprio quello al 100% =/ Inoltre costa 2 euro e 10 e se questo è il prezzo di listino è pure caro!
      Però, nel complesso, è buono :D

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    2. ah ecco...leggendo non so perchè avevo pensato alla stazione della circumetnea! Due euro e dieci è da ladri, ma cederò, vuoi mettere la sensazione di tuffo nel passato?!

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    3. Ehhh no, proprio stazione centrale xD Però potresti trovarlo anche in zone più vicine e magari a prezzo minore giacchè i 2euro son stati scritti dal proprietario stesso del chiosco (infatti, sotto l'immagine del winner nel tabellone, c'era attaccato il prezzo con lo scotch e non era di "fabbrica")

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