Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

09/01/15

Una Terrona ha Terrorizzato Milano (Parte 6)

Nelle puntate precedenti:
musei, monumenti, opere, parrucchieri stronzi, giornalai maleducati e soldati napoletani hanno allietato il girovagare della cara Doppio Geffer e del suo paziente fidanzato in attesa del grande giorno: il matrimonio dei parenti!

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AVVERTENZA: Per rispetto dei miei parenti (sposi e non) in questo post saranno presenti pochissime foto scattate da me e non sarà minimamente menzionato il locale in cui s'è svolta la cena.


Il giorno in cui la loro vita sarebbe cambiata (mentre io avrei indossato un paio di scarpe tanto belle quanto scomode che manco i Cugini di Campagna avrebbero voluto) è finalmente giunto.

Sveglia prestissimo, tensione al massimo, tavola per il buffet pre-cerimonia sistemata in 0,5 secondi, capelli ancora puzzolenti causa misteriosa sostanza spruzzatami dal parrucchiere killer, parenti vari chiusi nel bagno proprio quando mi scappa, fotografi armati di tutto punto che cercavano i momenti "più imbarazzanti" senza tenere in conto che c'è una cosa chiamata PRIVACY, fame da morire e....caldo torrido. VENTISETTE GRADI. A Milano.
Parente Grande:<<Che bella giornata!>>
<<Sto morendo di caldo...>>
Parente Giovane:<<Ahhh, mi si scioglierà il trucco, l'acconciatura crollerà, suderò e si vedrà la macchia sul vestito, i fiori non sono arrivati, ahh!>>
Parente Donna:<<HAI FINITO?!>>
Un delirio.
Chi si truccava di là, chi piangeva per l'emozione di qua, chi scattava foto a destra, chi a manca....in tutto questo, un mal di piedi tremendo. E un senso di impotenza mi pervadeva nel momento in cui scattavo una foto vicino a gli attrezzatissimi fotografi.
Fotografo1:<<Che tieni come lenti?>>
<<Eh?>>
F2:<<Ma usi l'autofocus?>>
<<Ecco, io...>>
F1:<<Dai, noi facciamo una foto a te mentre fotografi noi e poi le pubblichiamo!>>
Ma siete fotografi o bimbiminchia?
Com'è e come non è, finalmente, eravamo tutti pronti.
Certo, io avevo pochissime ore di sonno, la pancia gonfia causa ovulazione e i capelli puzzolenti per merito dell'acconciatore pazzo....ed inoltre non tollerando quel caldo non mi son nemmeno truccata come si deve....però, tutto sommato, ero pronta.
La più cessa fra i presenti, ma elegantemente vestita.
PZ:<<Allora, siamo tutti carichi? Perfetto! Qui c'è il buffet così non arriviamo alla cerimonia morti di fame! Avete tutti quello che vi serve? Siete andati tutti in bagno? I fazzoletti per il pianto? Bene, allora pronti, partenza....>>
Sp:<<E' il mio matrimonio, non una corsa di Formula1!>>
PZ:<<Senti, già sto cercando...snif....di trattenere....snifffff...le lacrime...ODDIO TI STAI SPOSANDO!!!>>
E' andata avanti così fino alla fine del buffet, lacrimando e sospirando sopra delle tartine al salmone che dire sublimi è poco.
Finito il pianto antico per l'imminente cerimonia nuziale, siam dunque saliti in auto per giungere nella bellissima chiesa di Santa Maria Rossa in Crescenzago, una chiesa stupenda "nascosta" in una stradina talmente caratteristica da sembrare di essere in un piccolo borgo rinascimentale immutato dallo scorrere del tempo. 

Peccato solo che il tragitto dal parcheggio alla chiesa sia praticamente un martirio se si indossa un tacco 17 per camminare sui ciottoli.
Per fortuna, però, andando contro la tradizione secondo la quale la sposa si fa attendere, non siam dovuti rimanere troppo in piedi su quel sagrato, in quanto la bellissima ed emozionatissima parente è giunta più puntuale che mai.
E dentro siam rimasti estasiati per la bellezza di quell'edificio (oltre alle decorazioni floreali, è ovvio).
<<Amore guarda che bella...>>
Fidanzato:<<E' vero. Viene voglia di sposarti seduta stante.>>
<<Davvero?!>>
Fidanzato:<<Beh, sì...se avessimo un lavoro ecc ecc...>>.

La cerimonia, inutile a dirsi, è stata molto toccante oltre che bella; l'emozione e l'imbarazzo degli sposini, la gioia dei parenti, le voci del coro, le note del violino...un'atmosfera davvero romantica.
Salvo il mal di piedi e il caldo anomalo.

E finalmente, dopo tanti anni, quella sillaba è stata pronunciata.
Sì, lo voglio.
Parente Ospite:<<Presto, usciamo che dobbiamo dare a gli invitati il cono con il riso!>>
<<Non ce la posso fare, mi fanno male i piedi e dovrei pure scattare le foto!>>
PO:<<Ma te le sei portate le ballerine?>>

Ovviamente sì! Son riuscita a chiudere un paio di ballerine numero 39 in una pochette poco più grande di un portaocchiali!
Finita la cerimonia e lanciato il riso in ogni dove, siam corsi verso il meraviglioso agriturismo, alla periferia di Milano, dove si sarebbe svolta la cena e il dopo cena. 
Strada facendo, logicamente, ho fatto cambio di scarpe per la gioia dei miei alluci.
Fidanzato:<<Guarda che meraviglia! Non sembra nemmeno di esser a Milano! Vien voglia di trasferirsi qui! Che pace, che verde, che pulizia!>>
<<E' vero, però non credo che riuscirei a viverci.>>
Fidanzato:<<Perchè?>>
<<Il mare. Non posso stare senza il mare.>>
Fidanzato:<<Nemmeno io, però non sembra male qui.>>
<<Lo so, ma a meno che non riescano a portare il Mediterraneo qui non potrei certo pensare di viverci più di una settimana. Sono figlia di Colapesce, io!>>
Parente dalla Svizzera:<<No, scusa, lo dici a me che vivo ancora più lontano dal Mare?!>>
PS2:<<Dai ragazzi che siamo arrivati! Ecco l'agriturismo!>>
Un'oasi nel verde. Ettari ed ettari di ruralità, accoglienza, carrozze e natura. Il tutto nella calda cornice del silenzio e dell'aria pulita.
PS2:<<Guarda!! C'è il maneggio! L. a te piacciono i cavalli?>>
<<A me? Sì...>>
PS2:<<E quali ti piacciono?>>
<<Beh, diciamo tutti...basta che il condimento sia fatto bene e la fettina sia ancora calda...>>
PS2:<<ASSASSINA!!>>
<<Ehh no, Catanese! Non sbagliamo!>>
Per rimanere in tema cavalli, l'ingresso trionfale degli sposi è stato ovviamente sulla carrozza più bella, trainata da due magnifici cavalli bianchi come quelli della favola di Cenerentola.
Vecchia Zia:<<Guardali, sembrano Cenerella e il principe!>>
<<Già, solo che nel cartone animato non ricordo che i cavalli andassero di corpo proprio mentre Cenerentola scende dalla carrozza!>>
VZ:<<Ma com'è che tu noti solo queste cose?>>
Grazie al cielo, per evitare spiacevoli rigurgiti e facce contorte per tale montagnola fumante, un prode cameriere ha accettato di mettersi tra cotanta produzione e gli sposi, rischiando di pestarne pure un bel po'.
Detto ciò, s'è dato il via alle panze danze, con l'aperitivo di benvenuto sul prato.

Il cibo? Sublime. I cocktails? Buonissimi.
Le mie caviglie? Stavan iniziando a perdere quel brutto colorito viola dovuto alla mancanza di ossigenazione.
E gli sposi, erano euforici.
Sposa:<<Allora, per fare una cosa carina invece del freddo elenco con i posti e i numeri dei tavoli, abbiamo messo un'immagine romantica per ognuno di voi! Adesso la cameriera ve li darà e vi basterà cercare l'immagine identica!>>

Ora, io dico; capisco che di immagini romantiche è pieno il cinema, l'arte, la poesia, la storia ecc ecc...capisco che esistono baci famosissimi più dei Perugina e che la cameriera li ha distribuiti un poco a cavolo....ma proprio a me e il mio uomo doveva capitare il bacio tra Jack e Rose su quel che resta di una porta del Titanic?! Non lo vedo di buon auspicio!
Sorvolando su quest'immagine non tanto a lieto fine, ci siam accomodati all'interno dell'ex cascina di questo agriturismo dove abbiamo potuto mangiare pietanze meravigliose, copiose e davvero particolari.
Fidanzato:<<Mmmh, buono questo risotto! Ma ci starebbe un poco di peperoncino!>>
<<Lo chiedo al cameriere! Scusi, ha mica del peperoncino?>>
Cameriere (con un forzato accento milanese):<<Sì ma stia attenta che è un peperoncino di nosta produzione ed è parecchio forte,nè!>>
<<Non si preoccupi! Siamo abituati ai sapori forti!>>
Cameriere:<<Va' che la sto avvertendo, eh! Questo è un peperoncino che non si trova qua al Nord!>>
<<Le ripeto di non preoccuparsi, siamo del Sud e mangiamo 'nduja e peperoncini come se non ci fosse domani!>>
Cameriere (senza accento milanese):<<Ah, e perchè non me l'avete detto prima? Io so' pugliese!!! I peperoncini sono miei li coltivo io! Assaggiate, assaggiate! Sono buonissimi! Anzi, ve ne regalo un poco, tenete! Mi fa piacere servire compaesani!>>
Sei o sette cornetti rossi son stati regalati a me, il mio uomo, i parenti della Svizzera e allo sposo. Come in qualsiasi altro matrimonio,no?

Finita la cena e messi su almeno tre chili a testa, si è dunque passato al dopo cena dove tutti, e sottolineo TUTTI, si son scatenati in pista. La mamma dello sposo con lo sposo, la sposa con il suocero, le coppie di fidanzatini tra loro, i cuginetti con le cuginette, i cani con le dogsitter e, incredibile ma vero, io con il mio uomo.
Parente Invitato:<<Ragazzi, lo sapete che adesso tocca a voi?>>
Fidanzato:<<Ma no, è ancora presto!>>
Sposa:<<Ma che presto! E' già tardi! Dovete sposarvi!>>
<<Beh, prima dobbiamo pensare alla casa...>>
Sposa:<<Balle! Anzi, preparati che dopo c'è il lancio del bouquet!>>
Fidanzato:<<Il bouquet? Cosa c'entra?>>
PI:<<Non lo sai che se lo prende una che non è sposata si sposa entro l'anno?>>
<<Ma siamo in tante, non credo lo prenderò io.>>
Eravamo tutti euforici mentre la notte calava e l'aria, finalmente, si rinfrescava. I bambini correvano scalzi sull'erba, le signore anziane cercavano un poco di riposo dai corpetti troppo stretti sedendosi sulle sedie del giardino e noi giovani (con qualche meno giovane) continuavamo a ballare sulle note dei più grandi successi rock, pop e dance.
Sposa:<<Ragazze!!!!! Sto per tirare il bouquet!!! Preparatevi!!>>
<<Amore, ci provo?>>
Fidanzato:<<Se vuoi! Ma sappi che alcune delle amiche della sposa mi sembran abbastanza agguerrite...>>
Tizio di cui non ricordo il grado di parentela:<<Ah-ha! Ti immagini lo prende lei?>>
Fidanzato:<<E' sempre improbabile, ve lo ripeto.>>

Signori, signore, un momento della vostra cortese attenzione.
Immaginate, se potete, circa quindici ragazze in età da marito. Immaginate dieci ragazze con i tacchi e cinque in ballerine. 

Immaginate una traiettoria parabolica perfetta dal punto A (la sposa) al punto B (il gruppo di ragazze). 
Ci state riuscendo? Benissimo. Ora, immaginate una di queste ragazze che, stando a quanto raccontano i testimoni, partendo dalla posizione standard dei balli rituali maori, spicca un salto e agguanta il mazzo di rose incurante di chi la circonda.
Insomma, immaginate un po' chi ha preso questo benedetto bouquet sotto lo sguardo attonito del proprio uomo e tra le risate dei parenti.
Esatto.

Parente Grande:<<Hai visto?! Vi sposate entro l'anno!>>
Parente Giovane:<<L. corri prima che il tuo uomo scappi!>>
Altro Parente Giovane:<<Non può scappare, tranquilla!>>
Parente Grande:<<Perchè, è felice?>>
APG:<<No, è pietrificato dalla scena!>>
In men che non si dica son stata circondata da tutta la famiglia e dalle amiche degli sposi,ricevendo congratulazioni e auguri a iosa. C'ero dunque io, emozionata e con le mani chiuse in una morsa attorno al gambo del mazzo, e c'era lui, ormai diventato una statua di sale con la mia macchina fotografica in mano. In tutto questo, gli stessi sposi si stavano spanciando dal ridere.

Altri balli, altre risate e tante altre foto c'han portati alle prime luci dell'alba, fino a quando gli sposini non si son ritirati nelle loro stanze e noi siam tornati a casa.
Fidanzato:<<E' stato un bel matrimonio!>>
<<Sì. HO PRESO IL BOUQUET.>>
F:<<Lo so. Speriam di dormire che domani è l'ultimo giorno qui a Milano!>>
<<Ma sì che dormiremo, però ricordati che dobbiamo andare dal tuo vecchio compagno di scuola... HO PRESO IL BOUQUET.>>
F:<<Lo so che ci dobbiamo and....>>
<<HO IL BOQUET. GUARDA GUARDA HO IL BOQUET!>>
(sventolandoglielo sotto il naso)
F:<<Amò, l'ho capito! Ma sappi che ti avrei sposato anche nel caso in cui tu non l'avresti preso! Adesso però posalo prima che gli dia fuoco con l'accendino!>>
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Nella prossima puntata:
come sarà il rientro in terra natia? Non perdetevi l'ultima puntata della sagra saga!

6 commenti:

  1. La cosa dell'immagine romantica è pazzesca.. ahahahah!
    Quella che ti è capitata poi è troppo da ridere! xD

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    1. Eehehehe effettivamente ancora oggi stento a credere che molte di queste cose mi siano successe xD Se fossi brava nello scrivere e avessi i giusti agganci ne verrebbe fuori un film comico :D

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  2. Ahaha, voi c'avete sempre 'sta mania del matrimonio, bouquet o meno... :)
    Grandissimo il cameriere pugliese!! **

    Moz-

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    Risposte
    1. Ma io non ho la mania del matrimonio o.O Cioè, per me basta anche solo la convivenza...poi, se ci scappa il matrimonio ok,altrimenti niente non muoio xD Ma credimi, la presa del bouquet e la relativa faccia del mio uomo erano da immortalare xD

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  3. Grande doppio geffer!! Aspettiamo con ansia le foto del grande giorno!!!! :D

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    1. Del mio Grande giorno? Beh, mi dispiace ma l'anno entro il quale mi sarei dovuta sposare è finito dieci giorni fa :( Quindi urge un nuovo bouquet da prendere! xD

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