20/06/15

Il desiderio di scrivere


Ero sparita per un paio di giorni.


Giorni in cui ho cercato di riordinare le idee, giorni in cui ho cercato di darmi qualche risposta e farmi meno domande.
Giorni di quaderni, e penne, e matite, e gomme, e cancellini consumati all'inverosimile.
Giorni in cui, a furia di sfogliare quelle pagine, m'è tornata un poco di dislessia.
Giorni in cui ho detto no a tante cose, belle e divertenti, per il dovere. Tipo al weekend (pagato) a LIPARI con il fidanzato e la sua band.

Giorni di lacrime egoistiche, di "non ce la farò" e di "sono solo un peso per tutti".
Giorni in cui la mia immagine riflessa nello specchio mi suscitava la nausea a causa dei chili ripresi (dopo due anni di sacrifici) perchè ho smesso di fumare da un anno e mezzo.
Giorni in cui la voglia di ricominciare a fumare è stata talmente elevata da ritrovarmi, una sera, con una sigaretta in mano come se non avessi detto "addio" al tabagismo, ma solo "arrivederci".
Giorni in cui avrei voluto piangermi addosso per qualsiasi inezia; dai capelli troppo informi ai problemi (lievi) di salute.
Giorni, e ancora giorni.

Fino a quando....
<<Ti ricordi di R.?>>
<<R.?>>
<<Sì. il figlio di Tizio e Caia, cugino di Sempronia...>>
<<Certo che me ne ricordo! Quanti anni ha? Quindici, sedici? Non lo vedo da mesi, chissà come sarà adesso...>>
<<Com'era.>>
<<In che senso?>>
<<E' morto.>>
<<Come?>>
<<La malattia è stata più forte.>>
Ma....
ma lui, era solo un bambino prossimo all'adolescenza.
Era un bambino pieno di sogni, un adolescente pieno di felicità.
Ed era malato.
Lui sorrideva sempre, scherzava con tutti, amava immortalare ogni momento e condividerlo con il mondo intero. Anche con chi conosceva da pochi istanti, come me.
Amava i fantasy, amava la sua famiglia, amava la vita.
Ed era malato.
E lo sapeva benissimo da....quanto? Un anno? Cinque? Da sempre?
Forse. Ma amava comunque la vita, e ne traeva il meglio giorno per giorno come se...come se non dovesse mai succedere ciò che invece è accaduto.

Sono stati giorni in cui mi son seduta davanti a me stessa e ho deciso di parlarmi con le carte in mano e il cuore aperto.
Sono stati giorni in cui mi son resa conto che piangersi addosso per cose che, volente o nolente, passano, non ha senso.
Mi son resa conto che bisogna agire e non disperarsi difronte alla più piccola difficoltà.
E ho deciso. Deciso di combattere un poco di più e lagnarmi un poco di meno. 
Ho deciso di coltivare i miei interessi, portare avanti a più non posso la mia carriera (per ora solo universitaria) e a non darmi più per vinta.
Devo farlo per me sì, ma vorrei farlo anche per chi non ha potuto, per un motivo o per un altro, continuare.
Continuare ad uscire con gli amici, guardare un film, mangiare un gelato, annoiarsi per i troppi compiti, terrorizzarsi per gli esami di Stato ecc ecc.
Perchè la vita, in fondo, ha la sua bellezza.
E R. lo sapeva.

6 commenti:

  1. L'unico lato positivo della morte è che a volte ci porta a fare questi ragionamenti.

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    1. Ma sarebbe bello riuscire a farli senza veder andare via persone che non lo meritano...almeno non così presto :(

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  2. la bellezza della vita è stordente, e ce ne rendiamo conto quando, intorno a noi, le cose belle sono cenetellinate a dir poco...
    ti auguro di edere tanti film, leggere tanti libri, annoiarti a conferenze inutili, inasprirti di fronte a news aberranti... perché vorrà dire che vivi, e ne varrà la pena comunque

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  3. la vita ha la sua bellezza, eppure lagnarsi, crogiolarsi nel proprio malessere e nella propria insodsisfazione, è maledettamente umano, almeno quanto è giusto che, di fronte ad un evento come la morte di un ragazzino al quale eri affezionata, pur conoscendolo poco, ti abbia scossa, facendoti pensare a quel che hai, alla meravigliosa fortuna di essere viva, in salute e spronandoti, quindi, a cogliere dalla vita quel che di meraviglioso ha da offrirti, anche se questo implica, inevitabilmente, che ci siano delusioni, sconfitte, apatia.
    Però il week end a Lipari sarebbe stato fantastico, forse... ;)
    un abbraccio forte, e scrivi presto, che mi piace il modo in cui lo fai
    Minerva

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    1. Grazie minerva per le tue bellissime parole e per il complimento :) Cercherò di scrivere ancora, magari trattando argomenti più leggeri....e chissà, anche con la speranza di raccontare un weekend premio per lo studio e per il non esser andata a Lipari :D

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