12/07/15

Bevi responsabilmente, suda copiosamente e studia svogliatamente

In quest'ultimo periodo buona parte delle mie discussioni iniziano sempre così:

Ne vuoi caldo?
<<E che cos'è, non si usa più dire "Ciao, come stai?"??!>>

Hai ragione, scusa.....ciao, come stai, ne vuoi caldo?
<<E che cazzo però! No, non ne voglio caldo, anche io ho caldo e mi basta!>>
Anche tu hai caldo? Anche tu? No, perchè io ormai son prossima alla sublimazione.
<<Vattene a mare.>>
Non posso. Il prof ha finalmente deciso.
<<Oh, e quando sarà? A fine mese?>>
No. Tra sei giorni tondi tondi.
<<Ma se è sabato?!>>
Infatti lo sposta.
<<Ah, allora lo fate lunedì.>>
No, il venerdì prima.
<<E che senso ha?!>>
Ah, non lo so. Tant'è che in massa stan andando a chiedergli un prolungamento.
<<Ve lo darà?>>
Viviamo di speranza (e disperazione) matematica.
<<Ok, e nel frattempo l'altra materia?>>
A niente. Il prof, per il troppo caldo, ha deciso che l'appello della sessione estiva non si farà. Tutto rimandato a Settembre.
<<Lo sai, vero, che a sentir queste cose uno che non c'è dentro non può minimamente crederci?>>
Guarda, vorrei tanto fossero mere menzogne. Invece ciccia, son più reali di questo caldo afoso.

E studiare, con questo caldo, non è il massimo.
Non è il massimo non poter dormire la notte per più di cinque ore consecutive, non è il massimo esser una cartina topografica 3D grazie ai morsi di zanzara, non è il massimo iniziare a studiare alle 7:00 e ritrovarsi alle 10:00 con la fronte grondante.
Non è il massimo nemmeno ritrovarsi alle 10:05 con le allucinazioni visive in cui Dalton, Gay-Lussac e compagnia cantando ruotano intorno a te soffiandoti in faccia aria calda mentre il prof di Chimica Fisica appare sul divano per elencare tutti i principi termodinamici attivi in camera tua.
Non è il massimo ritrovarsi la sera, a non riuscir più a mettere in fila quattro parole di senso compiuto nè, tanto meno, è bello non poter abbracciare il proprio fidanzato senza il rischio di rimanere appiccicati per il sudore che funge da collante tra le nostre pelli (avete presente quando indossate i pantaloncini e vi sedete su un divano di pelle o una sedia di plastica? Ecco, stesso effetto.).
Figuratevi che il caldo da me percepito è talmente tanto che i miei stessi peli, incredibilmente, han deciso di non ricrescere. Translate, c'è meno caldo rimanendo comodamente rinchiusi nel sottocutaneo che fuori.
[Immagine vomitevole, lo so, ma ciò dimostra come il caldo mi stia dando alla testa].
Così, mentre la luce va e viene a causa del sovraccarico elettrico dovuto ai troppi condizionatori accesi, la qui presente si attacca alla bottiglia. Cinque, sei bottigliette d'acqua ghiacciata, svariati bicchieri di acqua (ghiacciata) e limone, Aperol Spritz...
<<No, scusa... tu per combattere il caldo bevi l'Aperol?>>
E che ci posso fare se, grazie a gli amici, quest'estate son entrata nel vortice dell'Aperol Spritz?! Non è colpa mia se, da un mese a questa parte, ogni qualvolta in cui usciam di sera (per concerti del moroso o meno), si finisce (e inizia...) a brindare con l'Aperol!
<<Alcolizzata...>>
Esagerata, non sono alcolizzata! Mica lo bevo ogni giorno... tre, quattro. E solo perchè so che con questo calore l'alcool etilico evapora prima e quindi l'ubriacatura è minore.
<<E quando non ti dai all'alcolismo cosa fai?>>
Studio, che domande. Sono di nuovo nella fase 10-12 ore al giorno di analiti, errori standard, gravimetria, ossidimetria, complessi....
<<Ci sto proprio credendo....allora scusa, quando non "studi" e non bevi Aperol tipo Barney Gumble, cosa fai?>>
Mi dedico alla cucina.
Perchè potrò pure morir di caldo, ma alla mia seconda valvola di sfogo (abbè, facciam quarta) non rinuncio.
TRE...DUE...UNO....TRASFORMAZIONE!!!!!!!!
Sono una food-blogger.

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Riso FaRi
(no, questa volta niente Riso Venere)

-Riso integrale
-Fagiolini Fini (freschi o surgelati)
-Ricotta infornata da grattugiare
-Dado vegetale (Knorr, pagami!)
olio extravergine d'oliva con certificato del ginecologo obiettore di coscienza
-peperoncino in polvere
Quantità degli ingredienti che volete voi in base alla fame, ai soldi e al numero di commensali.

Prendete un ventilatore/condizionatore e accendetelo. Successivamente mettete sul fuoco la pentola (alta) in cui cuocerete i fagiolini (se son quelli freschi, prima levate le punte e lavateli!), mentre in una pentola a parte mettete l'acqua per il riso.
Una volta a metà cottura dei fagiolini, mettete il buon caro dado vegetale nella pentola per il riso, e se l'acqua è già in ebollizione, buttate il riso dentro.
Nel frattempo, bevetevi un bel sorso d'acqua fresca che quei vapori caldi di 'sti tempi non son il massimo.
Bevuto un bel bicchierone, grattugiate la ricotta e mettetela nella formaggiera, ma non in quella d'argento che la prozia Filomena v'ha regalato per il matrimonio (o ha regalato ai vostri genitori) che poi si rovina e in lavastoviglie non può andarci.
Una volta cotti i fagiolini, scolateli e metteteli in una ciotola a raffreddare. Nel frattempo, se anche il risotto è prossimo a cottura, scolatelo e mettetelo in un'altra ciotola che tanto c'è la lavastoviglie di prima dove la ciotola comprata all'Ikea entra tranquilla tranquilla.
Aggiunte un poco di olio a crudo al riso (o ai fagiolini, ma non a tutti e due o il costume da bagno non vi entrerà più), e tagliate i fagiolini a pezzetti delle dimensioni che più vi aggradano. Aggiungete dunque il riso, il peperoncino in polvere e mescolate.
Aggiungete ricotta grattugiata a volontà e mangiate sorseggiando sempre tanta acqua ghiacciata.
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<<Ovviamente non hai una foto da mostrare.>>
In realtà questa volta una foto c'è.
<<Non ci credo, hai fotografato il piatto prima di mangiare il tutto?!>>
E chi ha detto che la foto riguardi la ricetta? No, scusa, da quando in qua in questo blog si segue un filo logico? Inoltre non posso
mica consigliare un piatto senza prima assaggiarlo, dunque è ovvio che non possa aver fatto una foto! Prima lo assaggio, poi lo consiglio e poi (forse) ci faccio la foto!
<<Allora vediamo questa foto che non c'entra niente.>>
Beh, l'ultima volta in cui ho bevuto lo Spritz, ho vinto una cosa.
<<Cosa?>>
Questa.
<<Lo vedi? Anche quelli del locale han capito che sei un'alcolizzata.>>
Veramente io avrei preferito l'altra, quella con scritto " Keep Calm,  and Crepes and Throw blood".
L'avrei messa all'esame, lo giuro.

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Drink you Half the World = "viviti menzu munnu"
(bevi mezzo mondo). 
Crepes and Throw blood = "crepa e ietta sangu"
( muori e butta sangue.)

8 commenti:

  1. Ahahahah adoro il tuo modo di spiegare il procedimento delle ricette! A quando la prossima? :'D

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  2. Anche senza foto questo piatto me lo immagino benissimo. E con questo caldo è inevitabile bere un po' di tutto; l'Aperol Spriz è buonissimo e poi la gradazione alcolica è abbastanza bassa. Ciao

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    1. ^_^ Grazie ^_^ Comunque lo so che l'Aperol non è esageratamente alcolico...ma ammetto che non sia nella mia natura bere cocktail di questo genere con una certa "regolarità" :P Per questo è stato ampiamente citato nel blog..


      (e per fortuna ho un'ottima tolleranza a gli alcolici!)

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  3. amo le foodblogger... come posso non apprezzare infinitamente una foodblogger dall'ironia contagiosa come la tua?
    la foto avrebbe reso grazia estrema al tuo piatto, ma anche senza, ce lo si gusta apprezzandolo

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    1. ^_^ Grazieeeee ^_^ Spero un giorno di farvi anche assaggiare qualche mio manicaretto :D

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  4. Sempre meglio la prima maglietta, si spera per festeggiare! :)

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    1. Questo è vero, ma il "creeps and Throw blood " sarebbe stato solo un piccolo messaggio per chi mi sarei ritrovata davanti xD

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