Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

03/12/15

Dall'altro lato della cattedra



Sono ferma su questa schermata da un po'.
Certo, il termine "un po'" è troppo generico, contando soprattutto il fatto che non scrivo da settimane. E' che, manco fossi una vecchia Panda ingolfata, sono di nuovo nell'odioso blocco blogger .
Eppure oggi mi son imposta di scrivere qualcosa. Perchè?
Perchè non voglio darmi per dispersa.
Perchè scrivere è la mia valvola di sfogo.
Perchè pur allontanandomi dal mio spazio, il blog ha superato quota 70 mila visualizzazioni in tre anni.
E tutto ciò è stato grazie a voi, lettori fissi e non.
A voi che vi siete appassionati alle mie folli disavventure.
A voi che vi siete incuriositi dinnanzi i miei post dedicati alle stramberie del quotidiano (mie o degli altri poco importa). 
Voi avete letto, commentato, criticato e condiviso.
M'avete fatta sentire speciale, nel mio piccolo.
Ma io? Io v'ho trascurato insieme al blog.
Ho incominciato a centellinare i post, le apparizioni sui social network in cui sono Doppio Geffer con ghiaccio e non la reale me. Ho giocato a nascondino, a fare la latitante.
Per questo vorrei chiedervi scusa.
Scusatemi se non ho scritto niente di interessante, se non ho commentato tutti i vostri post e se non son stata attiva, ma gli impegni mi stan divorando.
Lì dove lo studio mi elargisce qualche tregua, infatti, spunta la famiglia e i doveri di figlia; lì dove posso evadere dal nido, spuntano i doveri di amica, fidanzata e persona civile.
Insomma, oscillo tra il troppo da fare e il troppo poco tempo.
Eppure oggi m'è successo qualcosa che m'ha resa felice, se felice può definirsi una studentessa non ancora laureata circondata da amici laureati (o sposati).
Infatti, complice il dover chiedere alcune delucidazioni ad un professore, ho avuto il piacere, se pur in piccola scala, di far da assistente.
Quasi insegnante, oserei dire.

Io, il prof, e 50 ragazzi del secondo anno.
50 ragazzi in religioso silenzio e nella spasmodica attesa delle mie parole.
Per un giorno, un giorno soltanto, son stata io "l'insegnante".
Per un giorno, un giorno soltanto, non ho posto domande ma dato risposte (e pure corrette!).
M'han chiesto consigli sulle esperienze, m'han esposto i loro dubbi e le loro insicurezze.
E benchè fossi l'insegnante, tra i due estremi della cattedra l'unica veramente terrorizzata ero io, non loro. 
Loro,infatti, eran sereni come mai ho visto i miei colleghi.
Il tutto solo perchè dall'altro lato della cattedra non c'era un professore pronto a giudicare (non mi riferisco al mio professore, ovviamente), ma una loro pari.

S'è scherzato, lì dove possibile per stemperare il clima.
S'è dialogato, lì dove necessario per trovare una connessione tra quello che so e quello che loro stessi cercavano.
E li ho guardati, uno ad uno; gli occhi pieni di speranza, di terrore per il futuro, di venerazione per l'insegnante, di preoccupazioni private impossibili da tener lontane anche durante la lezione.
Li ho guardati, uno ad uno, ed è stato bello.
Sapere di poterli aiutare, sapere di poter loro spiegare i concetti più difficili con i termini più semplici...sapere di poter fare quello che nessuno mai ha fatto con me in tutti questi anni in dipartimento è stato meraviglioso.

Non pubblico più post con la stessa frequenza di un tempo, lo so, ma se non lo faccio è prevalentemente per questo motivo.
Debbo destreggiarmi tra la famiglia e lo studio per poter continuare a provare, nei giorni a seguire, l'emozione di stamane.
Non sarò certamente un insegnante fatta e finita nè tanto meno una vera e propria assistente del professore (giacchè oggi è stato solo un caso fortuito), ma è stato bello.
Talmente tanto che potrei ponderare l'idea di insegnare.

Ma prima, purtroppo, serve la laurea.

10 commenti:

  1. Non devi scusarti chi ama davvero seguire il tuo blog sa che c'è una vita quotidiana fuori e impegni vari. Anche a me sarebbe piaciuto insegnare, avendo frequentato il liceo classico sarebbe stato perfetto, ma ho dovuto scegliere il ramo scientifico all'università per una migliore prospettiva di lavoro :S a presto, un bacio

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    1. Uhh anche tu una classicista che ha "cambiato direzione"? Che bello non sono l'unica :D
      Anche se, a mio avviso, il fatto di aver frequentato il liceo classico non deve esser una scusa per non poter seguire facoltà scientifiche ma anzi! In molti campi (soprattutto medici, biologici e buona parte chimici) il greco torna utile ;) Concordi?

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  2. Beh, dai, la laurea si prende... ce l'ho fatta io, figurati!
    Molto bello l'episodio che racconti, dev'essere una vera e propria soddisfazione, una gioia.
    Mi fa piacere trovarti così carica :D

    Moz-

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    1. Beh, se è per questo conosco persone laureatesi anche in tempi brevi a cui non affiderei nulla, che sia il mio patrimonio o il geranio in balcone xD
      Comunque sì, è stata una bella esperienza, soprattutto il poter parlare serenamente anche con il prof, quasi fossi stata una sua pari :D

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  3. Fregatene del blog, l'importante è la vita. Hai avuto una bella esperienza goditela :)

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    1. E' vero, ma non nego che al blog ormai ci tengo molto :)

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  4. personalmente, ma proprio da lettrice, sono molto felice di apprendere che, se anche hai perso un attimo la brocca e hai il blocco inside, non sei per nulla nelle condizioni di voler mollare, anzi tutt'altro...
    ciò posto penso che il futuro abbia spesso tutte le nostre aspettative dentro i cassetti che dobbiamo aprire affinché i sogni abbiano davvero la possibilità di uscire!

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    1. Ti ringrazio tantissimo :) E' vero, il futuro nasconde tutte le nostre aspettative...oltre a tante altre cose inaspettate! Speriamo solo che questi cassetti non siano difficili da aprire!

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  5. Io, detto proprio così, sono orgogliosa di te.

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    1. Ma graaazieee *_* :* Spero lo sia anche il prof...e spero se ne ricordi durante i prossimi esami xD

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