Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

24/03/16

Di operatori, puzzette e geni indiscussi


Ci sono. Sono ancora viva, con qualche colpo di tosse rimastomi dal febbrone dell'otto marzo, ma viva.
E, giustamente, dopo una settimana e mezza chiusa in casa mentre fuori sbocciava la primavera, son rientrata in dipartimento con un tripudio di pioggia, vento gelido e mal di testa.
Mal di testa originatosi non solo dal freddo ma dalle lezioni.
Perchè quest'anno, signori miei, ho un professore da Guinness World Record.
Translate, ho un professore preparatissimo, gentilissimo, simpaticissimo e....velocissimo.
In che senso? Beh, diciamo che lui è riuscito, nel giro di 40 minuti scarsi d'orologio, a spiegare TUTTA la diatriba tra meccanica classica e meccanica quantistica.
Che di per sè non è certamente un discorso semplice da fare davanti un caffè, figurarsi alle nove del mattino!
Eppure, con il suo sorriso giocondo e la sua voglia di istruirci, lui c'è riuscito.
Peccato solo che, dal nostro lato, le sue parole cariche di saggezza e scienza siano state udite più o meno così:
<<Considerandoquindil'operatoreermitianochenoiusiamopersviluppareahsakcveoffsdmifahfIHFCIH,perchèimmaginandounaparticellainunabucadipotenzialedvbkgroaihhvoschepoiricollegaaSchroedingerchenessunosapronunciarebenequindinonpreoccupatevisenonsapetedirloasucjgrfg....>>
Sì, si mangia le parole. E parla con una velocità tale da non riuscire a prendere appunti.
Tant'è che quasi tutti han più punti interrogativi che definizioni sui propri quaderni d'appunti.
Perciò, conscia di ciò, ho ben pensato di stampare fin da subito i suoi lucidi, con la speranza vana di poter appuntare qualcosa direttamente a lato delle equazioni con operatori Hamiltoniani e degli spettri di autovalori.
Tanto, che saranno mai 70 pagine?
Son dunque andata in fotocopisteria, armata di penna usb e capelli fradici di pioggia.
<<Salve, dovrei stampare dei file...sono 70 pagine.>>
<<Perfetto, quali sono?>>
<<I PDF fuori  dalla cartella "Laboratorio".>>
<<Benissimo.>>
Cinque, dieci, quindici minuti... ancora tutto in stampa.
<<Scusi, c'è qualche problema?>>
<<No no, sta stampando.>>
<<Ah, ok..>>
Dopo mezz'ora, finalmente le stampe erano pronte. E anche parecchio numerose.
<<Ecco qui, son 10 euro.>>
<<Mi scusi, ma io avevo chiesto 70 pagine! Queste sono circa 300!>>
<<Certo, ho stampato anche quello della cartella!>>
<<Ma io non le volevo!>>
<<Oh...e ora come facciamo? Ormai le ho fatte e non ci capisco niente di matematica.>>
<<A parte che si tratta di Meccanica quantistica...io gli e le pago, ma 'sti dieci euro se li deve spendere in supposte!>>
Come iniziare bene le lezioni del secondo semestre.
Tornata dunque in dipartimento con 370 fotocopie nello zaino (di cui molte illeggibili, tra le altre cose) e la pioggia a farmi la doccia, mi son concentrata sulla seconda materia del periodo: chimica fisica dei sistemi biologici.
E qui ho avuto la conferma che i chimici fisici non sono esseri umani qualsiasi.
Il prof di tale materia, ad un primo sguardo, pare essere tutto fuorchè un professore. Jeans, maglietta con stampe assurde, converse, voce roca e dialetto intercalato ogni due e tre.
Collega: <<Mamma mia che buzzurro...ma come fa sto tizio ad essere un professore? E' un'indecenza...>>
<<Dai, magari è preparato...>>
C:<<Ma parla in siciliano per 3/4 di tempo!>>
Signori miei, una volta collegato il pc al proiettore, le sue due ore son state meravigliose; benchè effettivamente intercalasse qualche termine siciliano, c'ha iniziati allo studio delle cellule e delle proteine mediante la chimica. Con un inglese perfetto e una competenza degli argomenti incredibile, ha lasciato tutti senza parole, strappando pure qualche risata di qua e di là.
Così, a fine lezione, ci siamo avvicinati a lui per comprendere come mai, fuori dall'aula, paia tutt'altro uomo.
<<Professore, mi scusi, ma avremmo una curiosità; qual è il suo campo specifico?>>
Prof:<<Iu? Ca nenti....per anni aiu avutu u dutturatu per ricerca...>>
<<Ricerca su?>>
P:<<Sul morbo della mucca pazza. I'è pi chistu ca dicu ca canni i cavaddu è megghiu! E poi su cure alternative contro i tumori, folding proteico...>>
Ah.
Il sopracitato prof, che esteticamente non è certo come i suoi colleghi tutti impettiti, conta difatti un curriculum di 14 pagine, sette delle quali riguardanti i dottorati di ricerca che ha vinto in tutto il globo (stando a quanto trovato da un collega su internet).
<<Professore, lei lo sa che è il nostro nuovo mito? Possiamo offrirle un caffè?>>
<<No, grazie, a mia 'sto cafè delle macchinette mi fa veniri a cagarella. Meggiu di una purga.>>
Lo amiamo. Tutti ed incondizionatamente.
Finite perciò le lezioni pieni di formule, mappature genetiche e biochimica, siam tornati tutti a casa; chi con la propria auto, chi con l'autobus e chi, come me, con la metro.
E qui, sulla scala mobile, mentre essa avanzava, ho incontrato lui; l'anziano trombettista.
Ovvero, mentre la scala saliva e lui si trovava due scalini sopra di me, ha pensato bene di dar aria alla trombetta sganciando un peto di puzza inimmaginabile.
Una scoreggia praticamente in faccia alla sottoscritta.
Collega:<<Ma che è stato 'sto rumore?>>
<<Il signore davanti a me!>>
C:<<Oddio, una fogna!>>
L'abbiamo superato in 0.3 secondi cercando aria pulita.
Signore:<<Ma tu vadda 'sti malarucati! Non si superano gli anziani!>>
C:<<E non si scoreggia in faccia alle persone!>>

Mal di testa, pioggia, fotocopie non volute e professori eccezionali.
Primo giorno del secondo semestre iniziato come sempre alla grande.
Al punto tale che, giunta a casa, mia madre m'ha fatto trovare il pollo al forno.
<<Ah, hai fatto il pollo al forno?>>
<<Certo! Scusa, non senti l'odore? E' per tutta casa!>>
No mamma, non sento l'odore; il mio naso è ancora impregnato della scoreggia del vecchietto.
E adesso scusa ma devo andare a tradurre gli appunti.

Per fortuna che adesso ci sono le vacanze pasquali!

6 commenti:

  1. ...certo che...
    Non mi fraintendere, ma come fai a studiare le materie che studi?
    Io mi stuferei tantissimissimo

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    1. Ci son giorni in cui anche io mi domando come faccia a studiare queste materie, specie con i trascorsi non certamente scientifici delle scuole dell'obbligo, ma poi mi rendo conto che sto facendo quello che da piccola mi affascinava tantissimo (cioè comprendere le strutture molecolari e fare esperimenti) e tutto mi pare più bello :D Non più semplice però xD

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  2. Professori del genere ti ricordano perché hai scelto di studiare e fare l'università. Ti ricordano quanto è bello imparare. Goditelo!

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    1. Infatti non vedo l'ora che arrivi mercoledì per riseguirmi la sua lezione :D

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  3. Periodiaccio per tutti in salute, eh? Io ho dovuto prendere l'antibiotico...

    E comunque tanto tanto odio per le copisterie che non capiscono una cippa lippa... sono sicura che avrò speso più soldi in fotocopie che poi ho buttato che non in testi originali... la dura vista dello studente universitario! :/

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    1. Eh sì, è stato un periodaccio! Anche la mia migliore amica s'è ammalata il mio stesso giorno e pure lei ha dovuto prendere l'antibiotico :( Io no invece, ma solo perchè allergica a molte classi di antibiotici!
      Comunque è vero, forse spendiamo più nelle fotocopie che in libri! Infatti ho deciso che da oggi in poi mi porto il tablet con le slide e tanti saluti, non stampo più se non assolutamente necessario!

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