Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

14/03/16

Mi piace pensarla così

Mettete un martedì pomeriggio qualunque.
Anzi, no; mettete un martedì pomeriggio che cada l'otto marzo.
Immaginate, adesso una ragazza qualsiasi che, a discapito delle credenze e dei comodini e dei luoghi comuni, preferisce usufruire dell'ingresso omaggio nei musei più tosto che dell'ingresso omaggio ad uno spogliarello.
Prendete un fidanzato, 18.5 gradi Celsius, un sole che spacca le pietre e metteteli in viaggio verso il Castello di Aci, situato per l'appunto ad AciCastello, tanto vicino ma mai visitato.

Dunque, quale occasione migliore?
Inoltre il fatto che l'otto marzo cascasse in pieno inizio settimana ha giocato a mio favore, facendo sì che non ci fosse chissà quale calca.
Tant'è che eravamo io, il mio uomo, i custodi, una coppia lesbica proveniente dall'America, una coppia di futuri sposi intenti a farsi le foto per il prematrimonio (ergo con fotografo annesso sempre pronto a mostrare alla sposa quali pose lascive assumere mentre si adagiava sul cannone) e un gruppo di "poeti locali" armati di poesie sulla donna, mandolino e torte fatte in casa.
Una pacchia.
Così, carichi di macchina fotografica e bottigliette d'acqua, ci siam immersi nell'architettura, nel verde e nella storia, dal paleolitico fino al medioevo. Difatti, all'interno di questo castello, vi sono piccole esposizioni di geologia, paleontologia e archeologia, provenienti da collezioni private locali e/o da donazioni di persone del luogo. Conseguentemente, tra un portafiaccole ancora funzionante e una feritoia, abbiamo trovato 
Cristalli 

teschi di ominidi

vasellame greco ed etrusco

affreschi medievali

Mentre, nel cortile interno al Castello, che si affaccia sullo splendido mare siciliano, c'è un piccolo orto dedicato alla macchia mediterranea.
 Conseguentemente, con un tempo così bello e con così tanta storia attorno, una persona qualunque cosa avrebbe fatto?
Selfie e foto con sfondo figo per caricare il tutto su Facebook ed Instagram.
<<Amore dai, ti faccio una foto!>>
<<Ma amore sono tutta imbacuccata! Sembrerei l'omino Michelin!>>
<<Dai, almeno levati la sciarpa così non copri

il viso!>>
<<Ma sì, dai, in fondo oggi fa calduccio!>>
<<Lo sai vero che si racconta che qui dentro ci siano i fantasmi?>>
<<Lo sai vero che potevi dirmelo prima!? Come puoi portarmi dove ci sono i fantasmi che io mi spavento anche con Casper?!>>
<<Eddai scema, mica ci sono di giorno! Forza, continuiamo il giro.>>
Finito il giro, siam dunque tornati a casa per una cenetta e un dolce cannolo di ricotta per dessert. Cosa avrei voluto di più?
<<Sai more, sento freddo....>>
<<Sì, è vero, si è abbassata la temperatura.>>
<<Amo,io sto tremando dal freddo!>>
<<Esagerata...>>

Esagerata un cannone normanno. C'avevo 38.9 di temperatura.
Translate, la malsana idea di levarmi la sciarpa cinque secondi per fare una foto con sfondo mare (in cui son pure venuta di merda) m'ha esposta a quel lieve, ma bastardo, venticello che fa cadere malati. E malattia fu.
Cinque giorni di febbre a 39/38 con occhi rosso fuoco, tosse spacca addominali e naso pieno. Una meraviglia.
Cinque giorni di febbre con mia madre che, tornata indietro nel tempo, spuntava in camera mia ogni due e tre per controllarmi la temperatura, rimboccarmi le coperte, aggiungermene altre venti così da sudare via i germi e ad obbligarmi a mangiare la pastina in brodo anche se di fame non ne avevo.
<<Mamma, porca troia, c'ho quasi 30 anni! Saprò se ho fame o meno, che dici?>>
<<Eddai, un altro cucchiaio per me!>>
<<Mamma, a parte che con 'sta febbre l'unica cosa che voglio è dormire....hai preparato mezzo chilo di pastina! Non riesco a mangiarla tutta in buone condizioni, figurarsi in pessime!>>
<<E se ti imboccassi?>>
E quando non poteva venire in camera mia, partivano gli sms.
"Tutto ok? Preso lo sciroppo? bacio?" (sì, con il punto interrogativo dopo il bacio. Lo mette sempre perchè lei è una donna fatta di domande, secondo me).
"Quanto hai di febbre???"
"La vuoi fatta la spremutina e ci metto il miele?"
Insomma, a gli occhi di mia madre sono un'adulta solo quando si parla di andare alla posta, fare la spesa, sbrigare commissioni, badare alla casa e cucinare.
Ma appena mi ammalo o si parla di altro (leggasi: convivenza), sono ancora troppo piccola per badare a me stessa.
Non so se sia affetto o incapacità di accettare che il tempo stia passando e ormai sono autosufficiente, ma questa storia dovrà finire prima o poi!
Anche perchè mia madre è quella che, pur sapendo che passo tre quarti del mio tempo accademico tra reagenti di vario tipo ed altrettanto pericolo, nel momento stesso in cui si debba sturare il lavandino con l'acido muriatico pretende di farlo lei (senza protezioni) perchè "è un acido!! Potresti farti male!".

Nella mia testolina malata, mi consolo immaginando che anche Lewis avesse una madre così. Almeno, mi piace pensarla così.

8 commenti:

  1. Pensa se trovassi una moto adatta... Partirebbe la campagna di dissuasione!

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    1. Non credo accada, ma solo perchè sul fronte moto ha perso le speranze ormai!

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  2. E guai a te se ti togli ancora la sciarpa!

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    1. Non la leverò mai più, manco a ferragosto! >.<

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  3. Ma dai che carina tua madre ahhaha comunque beata te io ogni volta che voglio visitare qualche museo devo letteralmente trascinarmi il mio fidanzato che puntualmente proprio quel giorno ha da fare.

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    1. E' poco amante dei musei? Mi dispiace.... il mio per fortuna accetta di buon grado, soprattutto se c'è architettura da studiare :D

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  4. I genitori sono tutti un pò così.
    Prima o poi cedono dipende da quanta costanza metti nel rivendicare quello che vuoi. Si chiama anche rompimento di coglioni e funziona alla grande.
    Prima o poi cedono.

    :D

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    1. Mah, l'ultima volta in cui ho messo costanza nel rivendicare ciò che volevo effettivamente han ceduto....un bel ceffone :D
      No, a parte gli scherzi, dato l'andazzo con mia nonna (ancora oggi pretende che mia madre le dia la mano per attraversare) mi sa che posso perderci le speranze :D

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