Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

02/04/16

Teglie, taglie e famiglie Made in Sud


Sul Meridione se ne dicono tante, belle o brutte che siano; abbiamo il mare, abbiamo il sole, abbiamo la storia, abbiamo l'arte e abbiamo pure i disservizi, la mafia, la corruzione e la "svogliatezza".
Insomma, abbiamo tutto pur non avendo, per certi versi, niente.

Eppure, c'è un qualcosa che ci rende unici in tutto il mondo al di là dei panorami o dei siti storici; la cucina.

Non che nel resto di Italia si mangi male, per carità (tutta la cucina italiana rimane sempre una delle migliori per varietà di alimenti e nutrizione), ma al Sud...beh, al Sud la cucina è sacra.
E come si può mai render grazia alla cucina se non con quei pranzi e cene interminabili, fatti di ogni intingolo possibile e inimmaginabile serviti al commensale in piatti contenenti quantità di cibo sufficienti per due o tre persone?
Oh, mangiare al Sud è un rito.
Oltre che una vera e propria prova di coraggio.
Perciò, da brava siciliana qual sono, ho deciso di scrivere questa sorta di vademecum per la sopravvivenza ai pranzi (e cene) meridionali pensando a voi, poveri oriundi incappati qui per vacanza o per altri motivi.
Are you ready?

1°) Mani piene.
Quando si riceve un invito a pranzo da parte di un meridionale, è buona norma porre la seguente domanda: "Cosa devo portare?".
Sebbene a primo acchito paia strano domandare qualcosa del genere giacchè ci si aspetta che siano i padroni di casa a badare al desco&co., in realtà questa affermazione è di grande importanza non solo per fare bella impressione a gli occhi dei nostri ospiti, ma per vera e propria educazione.
Difatti al Sud, che si vada a cena da parenti o da conoscenti, è d'obbligo portare qualcosa a chi c'ha invitato. Che sia una bottiglia di vino, un vassoio di cannoli, una pianta per la signora di casa o anche solo un dvd da vedere insieme, non si deve mai arrivare a mani vuote. Anche nel caso in cui ci si senta rispondere "ma no, che dici! C'è tutto non portare niente!" si deve aver le mani piene.
Altrimenti si rischia di rovinare ogni tipologia di rapporto che corre tra voi e chi vi ha invitati.

2°) Training autogeno.
Preparatevi psicologicamente a tutto; dal filmino delle vacanze alla figlia/nipotina/sorellina che recita la poesia appena imparata a scuola, passando per i problemi di salute e il gossip spicciolo, durante il pasto non è detto che si mangi e basta.
Si parlerà, si riderà, si canterà, si suonerà, si ballerà, si guarderanno foto di quando si era più giovani e chi più ne ha ne metta.

3°) Digiuno preventivo.
Sebbene sia difficile conoscere il menù in anticipo, consiglio vivamente di fare un poco di dieta nei giorni antecedenti tale guerra contro la bilancia. Moderate fritture, dolci, cibi ipercalorici e compagnia bella, o a fine mese non entrerete più nei vostri pantaloni. Inoltre, vi regalo un piccolo trucchetto da me più volte sperimentato; se siete stati invitati a pranzo, a colazione mangiate solo un frutto. Non solo arriverete lì con più fame (e quindi più predisposizione a mangiare tutto ciò che vi viene proposto), ma vi sentirete meno in colpa per l'abbuffata che seguirà.

4°)Posti strategici.
Se a tavola siete in tanti e tra questi tanti c'è qualcuno particolarmente goloso, sedetegli vicino; ogni bis che rifiuterete o ogni alimento che non mangerete per evitare di scoppiare non verrà certamente buttato dato che sarà il vostro vicino di posto a divorarlo. Inoltre non si correrà il rischio di offendere la padrona di casa all'atto del rifiuto della quinta porzione di lasagne offertavi.

5°) Di tutto un po'.
Scordatevi un semplice piatto di pasta e un secondo con contorno; al Sud per ogni portata ci sono almeno due piatti diversi, contorno incluso (se siete fortunati). Due antipasti, due primi, due secondi, due contorni (insalata esclusa, perchè questa è solo una "sciacqua bocca"), caffè, amaro e due dolci.
Conseguentemente, per non offendere chi ha passato circa una settimana della propria vita cucinando, mangiate tutto. Piccole porzioni, dove è possibile servirsi da soli, ma mangiate tutto.
[Trucchetto: se ci sono troppe pietanze o c'è qualcosa che non vi piace, vi consiglio di fingere una qualche allergia alimentare o intolleranza; l'affermazione "non mi piace" viene vista al pari di un "sei un/una cornuto/a".]

6°) Attenzione ai vestiti.
Sinceramente, a meno che non vi presentiate in pigiama o in dèshabillè, ai padroni di casa non interessa più di tanto il vostro outfit ma la vostra compagnia. Dunque cosa c'entrano i vestiti?
Mi pare ovvio! La frittura e il cibo arrostito!
Poichè al Sud si tende a friggere in maniera ossessiva compulsiva la qualsiasi cosa non possa esser arrostita su brace (e viceversa), per quanto i vostri ospiti abbiano fatto arieggiare la casa, l'odore di frittura e il fumo della carne/del pesce aleggerà comunque sulle vostre teste. Detto ciò, evitate indumenti che possano assorbire l'odore di cucina e, se possibile, fatevi lo shampoo solo il giorno prima e non lo stesso giorno del pranzo.
I vostri capelli e i vostri vestiti ringrazieranno.


7°) Complimenti.
Lo ammetto; noi donne del sud talvolta siamo un poco civettuole e i complimenti ci piacciono, anche se non riguardano la nostra persona. Ergo, di tanto in tanto complimentatevi per la qualsiasi; per come è stata cotta la carne, per l'eleganza della tovaglia, per come son ben curati i gerani in balcone...siate generosi e riceverete tanta generosità.

8°) Fine del pasto.
Non azzardatevi ad andarvene via subito dopo il caffè! Subito dopo mangiato si rimane a tavola (o ci si sposta sul divano) per continuare a chiacchierare almeno fino al tardo pomeriggio. Anzi, se possibile fino all'ora di cena.
[Curiosità; mia nonna arriva, addirittura, ad offrire la stanza degli ospiti per poter fare un'eventuale pennichella post pranzo in modo da esser più carichi per il tè del pomeriggio.]

9°) La passeggiata.
Siccome la vita qui al Sud non ruota solo intorno al cibo, è ben probabile che vi si inviti a fare una passeggiata digestiva sul lungo mare o per le vie più caratteristiche del paese. Accettate!
Non solo il movimento vi aiuterà nella digestione, ma vi verranno mostrati luoghi e panorami stupendi....e vi verranno offerti dolci e gelati buonissimi per "passaucca" (translate: passabocca).

10°) Avanzi.
Finalmente è giunto il momento di lasciarvi? Benissimo, allora sappiate che vi verrà data una busta contenente la seconda teglia di cannelloni che non è stata "incominciata" o qualche altro piatto gustato durante il pranzo. Come mai? Beh, perchè odiamo gli sprechi. Inoltre è stato preparato tutto per voi, quindi è giusto che siate voi a mangiare per i successivi cinque giorni quella teglia di pasta al forno.


Insomma, questi piccoli avvertimenti non eviteranno che assumiate la forma di un arancino una volta ingollato l'ultimo boccone di sarde a beccaficu, nè tanto meno vi eviteranno del tutto di puzzare di frittura, ma vi renderanno l'esperienza più tollerabile.
E ricordate che, benchè la cucina sia per noi importante, l'ospite lo è ancora di più, sia esso un parente, un amico, un conoscente o un polentone.
Buon appetito!

12 commenti:

  1. Per decisamente troppo tempo questi pranzi si sono tenuti esclusivamente a casa mia e quindi ero in un certo senso esentato da abbuffarmi (pur volendo XD) e non mi toccava portare qualcosa ma mi beccavo comunque gli avanzi per tipo 3 giorni. Fortunatamente abbiamo eliminato la tradizione. XD

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    1. Secondo me le nostre madri/nonne cucinano più cose per questi pranzi proprio per non dover cucinare nei successivi giorni xD Infatti facci caso quando succederà di nuovo; appena chiederai cosa ci sia x pranzo o cena loro risponderanno con un bel sorrisone che ci son ancora gli avanzi :D

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  2. Oddio, io se c'è qualcosa che non mi piace dico "preferisco *altro*"... anche perché non sempre puoi inventarti intolleranze o allergie (se prima ho mangiato mezzo chilo di lasagna, non posso dire di essere allergica all'uovo - sodo - Dio quanto lo odio). Condivido il fatto di portare qualcosa a casa...oltre che buona educazione, anche come dimostrazione che ci piace condividere il tempo assieme, cinque minuti in più per un dolce o un'ora in più per un film. Oltre a primi, secondi e dolci, vogliamo parlare degli antipasti? Nelle occasioni più importanti ci si sbizzarrisce tantissimo e si finisce con l'esser sazi già prima di aver cominciato! XD

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    1. In una scena delle ultime stagioni dei Simpson, Marge e alcune amiche (la mamma di Milahouse, la moglie del reverendo) vanno a cena in un locale dove servono SOLO antipasti.
      Ecco, anche io vorrei un locale simile xD Preferirei passare più tempo con i miei ospiti mangiando antipasti che mangiando altro :D
      Per quanto riguarda le intolleranze/allergie nn reali è vero, non si può di punto in bianco dire che una cosa c fa male se l'abbiamo mangiata in un altra portata precedente...però credimi, qui al Sud se dici alla padrona di casa "l'uovo sodo non mi piace" (e ti capisco BENISSIMO) è capace di appioppartelo comunque nascosto in mezzo ad altri condimenti (esempio: l'ha messo nelle lasagne e non le hai mangiate? C'è nel polpettone e non te lo dice, così tu lo mangi e poi esclama: "lo vedi che lo mangi l'uovo sodo???")

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    2. Ommioddio...mi ricorda mia mamma quando ero piccola! XD Ora abbiamo fatto patti chiari amicizia lunga, non lo fa più ù_ù. E' vero però, c'è sempre qualcuno che prova ad "improsarteli" (da me vuol dire "appiopparteli")

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    3. Da noi invece si dice "impuniri" (imporre) :D

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  3. Ahahahahahahhaa è tutto verissimo!!! Gli avanzi sono la cosa più bella purché durino solo per un altro giorno altrimenti finisci per vomitare di fronte all'ennesimo piatto di lasagne ( e vomitare sulle lasagne nun se pò!!)
    Mio padre dice sempre: Mi raccomando non bussare con le mani! :D (perché le mani devono essere occupate a tenere qualcosa, tipo un vassoio di dolci)
    Come abbiamo il culto del cibo noi, nessuno xD

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    1. Esatto, abbiamo un vero e proprio culto del cibo! Ma anche tante regole riguardo esso xD

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  4. Tutto verissimo! Ricordo ancora le facce sotto shock di persone non sicule invitate a pranzi di famiglia... fanno pure tenerezza!
    Anche se partecipo a questo rito sacro da una vita, non ho ancora imparato la fine arte dello scegliersi un posto, perché inevitabilmente manca il posto per qualcuno e quindi sposta la sedia di qua e spostala di là, io vado sempre a finire con la gamba del tavolo pigiata contro la rotula (mai nessun single può commettere l'oltraggio di sfidare la sorte e mettersi "a cavallo")e seduta accanto a mia nonna, che mangia meno di un passerotto. Ahimè ho ancora da imparare! :D

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    1. Per cortesia, non parliamo delle gambe del tavolo (o dello spigolo)!!! Saranno vent'anni che, durante questi pranzi, ci finisco davanti -.- E, come se non bastasse, se il pranzo è stato da mia nonna succede pure che a fine pasto lei passi la scopa per raccogliere le briciole...e beccare i miei piedi, per la gioia del fidanzato!

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    2. Il bello è che non vedono l'ora che io vada via di casa! Che si decidano, dannazione, o vado via o mi scopono i piedi!

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