25/05/16

Scienza Ipocondriaca


Che io sia un pelino ipocondriaca credo sia ormai chiaro.
Mi basta venire a sapere che un mio conoscente sia stato male per iniziarmi a sentir male anche io.
Eppure, a differenza dei veri ipocondriaci doc, io lo sono in maniera selettiva, checchè ne dica la mia amica psicologa per la quale l'ipocondria selettiva non esiste.
Infatti, andando contro lo statuto dell'ipocondriaco, io non reputo un mal di testa un principio di ictus o tumore al cervello nè associo il dolore intercostale ad un infarto imminente.
No, queste cose non mi spaventano più di tanto perchè riesco ad esser razionale e a capire che son dovuti ad altri fattori meno gravi (stress, sforzo fisico, sigarette...).
Ma, se si parla di virus gastrointestinali...beh, lì parto per la tangente.
Ipocondriaca selettiva ed emetofobica con latenti attacchi di panico.
La gioia di chi mi sta vicino.
Non c'è volta nella quale, parlando con il mio interlocutore e venendo a sapere che ha avuto problemi di stomaco, io non incominci a sudare freddo e ad interrogarlo.

-da quanto stai male?
-definisci il tuo malessere.
-hai febbre o altri sintomi?
-cosa hai mangiato o bevuto nelle ultime 48 ore?
-hai fatto uso di droghe?
-hai mai fatto controlli per allergie/intolleranze alimentari?
-soffri di ansia e/o gastrite nervosa?
-qualcun altro della tua famiglia o dei tuoi amici ha accusato lo stesso problema?



Che sia un amico, un parente, il mio fidanzato o addirittura qualche professore, non mi risparmio nel fare tali domande passando così anche per schizofrenica.
E a seguito di ciò, pur avendo mantenuto una distanza di sicurezza per evitare di inalare i suoi germi, non faccio altro che stare sul chi va là nelle successive 48/72 ore.
Monitoro il mio corpo, riduco l'assunzione di cibi potenzialmente pesanti, cerco di aver meno contatto possibile con le persone...un incubo.
Un incubo che viene fomentato anche da quella terrorista di mia madre, la quale non fa altro che raccontarmi di suoi alunni (scuola materna) che son stati male per un qualsiasi motivo.
Madre:<<Mamma mia, oggi il piccolo Gigetto è stato male tant'è che ho dovuto chiamare sua madre per farlo venire a prendere..>>
<<In che senso?>>
M:<<Mah, stavamo festeggiando il compleanno della piccola Annacamilla e dopo la quinta o sesta fetta di torta setteveli ha incominciato a vomitare...>>
<<Beh, direi che ha fatto una bella indigestione!>>
M:<<No, secondo me è sto virus aggressivissimo che sta girando...>>
Ecco, il virus vagabondo.
E' proprio lui la causa del mio terrore attuale, passato e futuro.
Benchè sia consapevole che tali virus esistano e, purtroppo, colpiscano, da un quattro anni a questa parte sembra che si sia localizzato qui dove vivo.
Sempre nello stesso periodo (maggio-settembre) e sempre pronto a colpire gli stessi abitanti.
Abitanti della costa e dei paesi limitrofi, ad esser sincera.
Proprio l'anno scorso, di questi tempi e in concomitanza con i primi bagni a mare, qui in zona ci furono casi di enteriti definibili anche cicliche (ovvero han colpito più volte le stesse persone).
E tutti ad urlare "il virus, il virus!".
Giorno dopo giorno, i casi aumentarono arrivando al picco massimo durante il ferragosto, quando oltre la metà della popolazione si trovava sulle spiagge.
Metà della popolazione che, il giorno dopo, fu ricoverata con mal di pancia e quant'altro comporti "sto virus".
Ora, per quanto io sia ipocondriaca etc etc, sono anche una donna di scienza.
Conosco perciò la casistica, la statistica e ho ancora discrete competenze di ambito biologico.
Dunque, quante probabilità ci sono che in un gruppo di 15 persone, dieci abbiano gli stessi identici sintomi nello stesso identico momento dopo esser stati nello stesso luogo per lo stesso arco di tempo?
Basse, molto basse.
L'unica causa, a questo punto, non può che essere l'inquinamento delle falde acquifere, a monte, a valle o in ambedue i luoghi.
Difatti, stando a quanto riportato da Goletta Verde, le nostre coste l'anno scorso risultavano avere una quantità di batteri orofecali ben superiori al minimo consentito
C'è da aggiungere altro?
Abbiamo depuratori in condizioni pietose, non si fanno controlli chimico-batteriologici delle acque da non so quanto....e dite che sia colpa di un virus?
E' vero che virus e batteri trovano maggior proliferazione in zone calde ed umide quali spiagge et similia, ma non è possibile che ogni anno ci siano questi casi.
Qui si parla di epidemie evitabilissime con gli opportuni controlli e le opportune prevenzioni.
Eppure chi di dovere smentisce questi dati.
La colpa è di un economicissimo virus e non delle condizioni in cui vertono le nostre spiagge e chissà, anche le fonti di acqua potabile.
Se chiunque soggiorni o viva vicino le coste sta male al punto di esser ricoverato, la colpa non è dell'inquinamento ma di un virus.
Se le correnti spingono ammassi di liquami e spazzatura di vario genere non è colpa dell'incuria dei cittadini e delle amministrazioni stesse, ma è colpa del virus.
Come rovinare la vacanza non solo a chi viene colpito da questi disturbi ma anche a me.
Perchè non potete capire con che stato d'ansia io viva questa situazione.
Non scendo più a mare, non bevo nulla che non sia imbottigliato e sigillato, fuori casa evito i cibi crudi (insalate comprese), controllo le facce delle persone vicine per capire se si stan sentendo male o meno...
Figuratevi che l'anno scorso, dopo esser stata trascinata con la forza sul lungomare per fare una passeggiata post cena, proprio mentre stavo incominciando a non pensare a tutti i casi strani di enteriti un ragazzo seduto poco distante da me è collassato.
Caduto giù come una pera matura.
Così, mentre chiunque gli fosse vicino cercava di prestargli soccorso, io mi son digievoluta in Usain Bolt scappando via alla velocità della luce.
Non perchè non sappia prestar soccorso, non perchè impressionabile ma perchè terrorizzata da quest'ipotetico virus.
Indi per cui poscia, a seguito di quanto recentemente accaduto ad una scolaresca di Palermo ricoverata per intossicazione dopo aver soggiornato qui vicino (e aver bevuto acqua di rubinetto), spero vivamente che chi di dovere si adoperi per trovare una causa più logica a tale problema.
Altrimenti non solo sarò io stessa a fare le analisi delle falde acquifere, ma cambierò paese.
Nazione.
Continente.
Pianeta.
Universo.
Anche se.... chissà quali agenti patogeni potrei trovare!
Niente, l'unica soluzione drastica per la mia ipocondria sarebbe la morte...peccato solo che sia anche tanatofobica.
Mai 'na gioia.

6 commenti:

  1. Secondo me sarà partita una disputa sul genere dell' arancina e qualche tuo compaesano ha avvelenato la scolaresca palermitana... :D

    Comunque si, le nostre acque fanno davvero schifo. Una volta io e mia sorella ci siamo sentite male dopo una giornata di mare a causa dell'alga tossica. Ci hanno fatto una puntura.
    Poi non sbaglio quando dico che è meglio andare a fare escursioni.

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    1. Ma dai, esagerata xD Arrivare addirittura ad avvelenarli perchè dite arancina e non arancino?
      Comunque lo so, i nostri mari sono tenuti di merda in tutti i sensi. E poi ci lamentiamo perchè il turismo scarseggia!

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  2. Incredibile. Ho trovato il tuo blog dopo aver preso un Geffer ed essermi preoccupata di non aver letto il foglietto illustrativo, dopo la millesima paranoia "mi mangio la pizza sì o no? Boh. È pesante", dopo averlo bevuto, in attesa che facesse effetto. Ti capisco. Sono emetofobica anche io e anche io faccio decine di domande a chi intorno a me abbia o meno sintomi di nausea e correlati. Stipi di medicine, antiemetici. Ansia da viaggio, magari uno mi sbocca accanto, mai sia. Ansia da "non mangio fuori che non si sa mai - mi lavo le mani per non prendermi virus". E quei virus, oddio, l'incubo perenne che solo chi è emetofobico può capire.
    Detto ciò, torno a cercare di non vomitare. Grazie Geffer e, per inciso, adorabile (e compatito) il tuo blog. Sara-

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    1. Grazie Sara e benvenuta su Doppio Geffer! Capisco benissimo il tuo stato d'animo, il terrore che qualcuno vomiti vicino a noi etc etc e son felice di non esser sola in questa situazione (egoistico sì, come discorso, ma rincuora una povera reietta come me).
      Che il Geffer sia sempre con noi!!

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