Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

06/06/16

Non si smette mai di imparare

Ho quasi tre....tre...oddio non riesco a dirlo....trent...
Ok, ricominciamo.
Ho superato i vent'anni da un pezzo.

Ho imparato a guidare, a tradurre le leggi della chimica e a calcolare gli integrali (e credetemi, per chi esce dal liceo Classico gli integrali sembrano arabo!), ho imparato ad usare programmi di calcolo odiosi senza causarmi ulcere gastriche (ma solo qualche bruciore di stomaco), ho imparato a fare lo scrub e ho imparato a cucinare tante cose.
Ma ci son due cose, due soltanto che ancora, alla veneranda età di non si dice, non ho imparato.
E devo farlo al più presto prima di ritrovarmi con una gastrite cronica, alopecia da stress e tanto altro.
Che cosa? beh...
Dovrei imparare a non PROGRAMMARE la mia vita, per esempio.
Fin dall'adolescenza, son sempre stata un'organizzatrice ossessiva; organizzavo le feste di compleanno per le mie amiche o per me nei minimi dettagli già tre mesi prima del loro svolgimento, programmavo lo studio in base a gli impegni, lo shopping in base allo stipendio di mamma, le uscite del sabato già il lunedì, la valigia per la gita a lungo raggio il giorno stesso in cui si discuteva sulla meta...programmavo tutto.
Carta e penna alla mia sinistra e calendario alla destra, mettendo al corrente delle varie tabelle di marcia tutti coloro i quali rientravano nella programmazione.
<<Allora, domani alle ore 15:00 usciamo per un caffè, poi per le 16:00 andiamo a comprare il regalo per Ludmilla nel negozio di Taldetali e se non troviamo lì quello che cerchiamo, ci sono altri cinque negozi in zona che trattano lo stesso articolo...>>
<<Lo sai vero, che è da pazzi organizzarsi così tanto? Ti causi stress inutili, dovresti prendere la vita così come viene, cogli l'attimo amica mia.>>
Ma quale attimo e attimo, ma quale vita vissuta all'ultimo momento e compagnia bella! Organizzazione era il mio motto.
Anche quando lavoricchiavo in disco e vendevo le prevendite.
Anche quando dovevo andare dal parrucchiere.
Anche per andare in bagno.
Organizzazione. Stop.
Poi, però, è giunto il tempo dell'università. Ergo, il tempo dell'organizzazione studio.
<<Allora, appena ho le slide di questa materia la studio giorno per giorno, così all'esame di Gennaio c'arrivo preparata a bomba perchè tanto i pomeriggi non ho lezione e posso dedicarli a gli approfondimenti.>>
Ogni pomeriggio viene messa una lezione straordinaria.
<<Va beh, l'esame di Gennaio per questa materia è saltato, ma con il secondo semestre recupero alla grande!>>
Mononucleosi per 4 mesi.
<<Dobbiamo finire questo laboratorio entro il 3 Giugno così iniziamo da subito a studiare!>>
Circuito dello spettrofotometro bruciato e sale di Mohr finito, quindi si deve ricominciare da capo finendo così il 23 giugno.
Insomma, ad ogni tabella di marcia per esami e studio organizzata nei minimi dettagli, qualcosa è andato storto.
Ed esempio è il famoso esame maledetto per il quale non si sa ancora nulla giacchè il professore sta ancora male (e mi dispiace per lui, ovviamente) spostandomi così anche altri esami.
Ecco, dovrei smettere di organizzarmi in maniera troppo meticolosa. Dovrei imparare a considerare l'ingente sfiga che mi perseguita vivendo la mia vita accademica alla giornata.
Oppure dovrei farmi benedire da qualche esorcista, levare il malocchio da qualche zia e chi più ne ha ne metta.

Ma lì dove non colpisce l'organizzazione che va a meretrici, colpisce la mia cieca fiducia nel genere umano.
Translate, dovrei imparare a far più affidamento al mio "sesto senso" e meno al concetto di "dare sempre una possibilità".
Della serie che, se una persona mi fa subito una strana impressione e/o mi risulta stronzo/a fin dal primo momento in cui incrocio il suo sguardo, non devo cedere.
Non devo farmi film mentali su quanto io sia snob e su quanto magari mi stia sbagliando, perchè in realtà non mi sbaglio.
E' uno/a stronzo/a.
A nulla serve dare una chanche, credere che non ci sia del marcio dietro quel buonismo insensato e aprire il mio cuore credendo di aver trovato un/a amico/a.
Quell'essere è marcio dentro, e l'avevo capito fin da subito.
Sì, dovrei dar credito al mio sesto senso.
In fondo se persone insospettabili han indossato la maschera del migliore amico/della migliore amica per anni non dandomi mai motivo di dubitare del loro operato, non vedo perchè chi fin da subito si è rivelato "strano" non possa ripagarmi con una moneta uguale.

Ho quasi tre....tre..
Ho superato i vent'anni da un pezzo.
E se voglio raggiungere i quaranta, i cinquanta, gli ottanta in maniera serena, devo imparare a prendere la vita come viene.
A non farmi il sangue amaro e ad aspettare che tutto fili liscio.
Solo così, forse, me la godrò di più la vecchiaia.
Solo così non mi causerò un'alopecia da stress.
Sempre se non ci si metta la mia ansia perenne.

6 commenti:

  1. Madonna. Sembri me. Post-it ovunque. Calendario stampato nell'anima.

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    1. Mi sa che ti supero, invece! Ho l'agendina sempre a portata di mano su cui segnare le cose da fare e le date, due lavagne piene di schemi e contro schemi di orari per lo studio, lezioni e compagnia bella,calendario con segnati gli appuntamenti....sarei un'ottima segretaria, se non fosse che in minigonna faccio cagare! xD

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  2. Io sto imparando a non programmare più un cazzo considerato che va tutto a farsi benedire.
    Per quanto riguarda le persone concordo in pieno.
    Per esempio io sto cercando di vedere il buono in uno che invece è solo un pazzo-stronzo-malato.

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    1. Se sai già che è un pazzo-stronzo-malato NON cercare di vederci del buono. Per quanto possa averne, sarà sempre un infinitesimo in confronto al suo essere stronzo-pazzo-malato. Te lo dico per esperienza diretta ;)

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    2. Hai ragione. Infatti ieri mi sono aperta gli occhi e ho detto basta. che marcisca altrove.

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