12/06/16

Ventenni e quasi trentenni VS quarantenni


E' incominciato il periodo delle serate a base di musica.
Translate, è ricominciato il periodo in cui mi digievolvo da studentessa sfigata a fidanzata groupie con annesse caviglie gonfie.
Ed è subito "voglio il mio letto".

E' una serata come tante a Catania; il cielo assume i colori della notte mentre l'aria profuma di salsedine e di sfingiuni fritti con acciuga e tuma.
Due o tre auto con a bordo dei novelli sposini ci sorpassano per andare a scattare qualche foto figa sul lungomare di Ognina guardandoci con aria di sfida perchè "non siamo ancora sposati".
Ma noi siam lì, in quel vecchio macinino caricato a tappo che chiamiamo auto, imperturbabili.
Siamo lì, ancora stanchi dallo studio e con l'unico pensiero del panino con carne di cavallo da Riccardo.
Perchè prima di esser una coppia innamorata, siamo una coppia affamata.
Giunti dunque a destinazione e scaricato tutto lo stretto indispensabile, si è dato il via al check sound.
<<Carino questo posto, è così giovanile!>>
dissi alla fidanzata del bassista
<<E' vero, è così colorato, ben curato...e che panorama! Stasera ci divertiamo!>>
<<Ma certo! Tanto il tempo di cenare e si incomincia a suonare!>>
Ahi, povera illusa....

Mezzanotte. Han incominciato a suonare a MEZZANOTTE. E noi eravamo lì dalle 20.
<<Oh, hai visto quanta gente?>>
<<No scusa, son troppo presa dal tremare per il freddo.>>
<<Effettivamente sto venticello è fastidioso.>>
<<Eppure ho messo anche le calze!>>
<<E io ho la canottierina!>>
<<Hai fatto bene! Comunque sì, c'è parecchia gente. Però son tutti grandi.>>
Età media stimata? 35 anni salvo noi cinque accompagnatori della band (ed esclusa quindi anche la stessa band).
<<Vuol dire che sarà una serata tranquilla, mica come quando ci son i ragazzini di sedici anni.>>
<<Vero, e soprattutto potremmo star tranquille che nessuna ci proverà con i nostri uomini.>>
AHAH!
Il tempo di partire con il primo pezzo che..
UN ORDA di trentacinquenni/quarantenni, con i loro capelli supertinti e i piedi contratti in scarpe dai tacchi vertiginosi han iniziato a fare baldoria.
Urla, schiamazzi, selfie con bastoni e foto scattate loro da ignoti passanti, con tanto di bocca a culo di gallina e tette in bella mostra.
Che io, con la mia magliettona blu e le ballerine, sembravo una bambina appena uscita dalle elementari.
Quarantenne 1:<<Su ragazze!! Brindiamo alla faccia dei nostri ex compagni e mariti!>>
Amiche:<<All'alcool!!!!>>
Quarantenne 2:<< Stasera si sboccia poveri!! E dobbiamo trombare!>>
Amiche:<<Al sesso libero!!>>
C'è qualcosa che non quadra. Ed era solo l'inizio.
Via via che i pezzi in scaletta venivan fatti, la follia delle quarantenni aumentava; chi si spogliava rimanendo in shorts inguinali e canottiere microscopiche, chi si faceva foto con la band sullo sfondo per poi condividere il tutto su ogni socialnetwork possibile ed inimmaginabile, chi beveva tre quattro capiroska di fila, chi fumava come una turca.....e tutte a ballare. TUTTE. Sempre su quei tacchi vertiginosi, con i capelli al vento. Vento reale, perchè c'era un'arietta gelida assurda.
<<Ma non hanno freddo?>> mi domandò la fidanzata del bassista.
<<Boh...io sto gelando. E c'ho lo scialle.>> le risposi mentre i miei piedi incominciavano a pulsare dentro quelle ballerine così carine e così scomode.
<<Che dici, prendiam da bere?>> mi domandò l'altra ragazza seduta al mio tavolo.
<<Sì, ma cosa?>>
<<Un analcolico dai, altrimenti crolliamo.>>
<<Toh, guarda! Mi sa che c'è un addio al nubilato poco più in là...>> indicò il ragazzo seduto con noi.
Nemmeno il tempo di dirlo che il gruppo di quarantenni dietro di noi smisero di pogare per urlare in coro, alla futura sposina, di ripensarci.
"Non lo fare! Goditi la vita!"
"Sei troppo giovane, stai spendendo soldi inutili"
"Dalla non è il cantante ma un consiglio!"
L'ottimismo si tagliava con il coltello.
<<Speriamo non notino il tuo anello, altrimenti qui finirà a botte...>> bisbigliò la fidanzata del bassista nell'unico orecchio con cui ancora riuscivo a sentire qualcosa che non fosse il rullante della batteria.
Purtroppo però la sua preghiera non fu ascoltata.
Quarantenne:<<Scusa, voi siete con la baaandd?>>
un alito di vodkaredbull e marlboro ci investì.
<<Sì...ci dica.>>
<<Ma non darmi del lei che sono giovanehhh!! Ma sei la fidanzata di uno del gruppoooh?>>
<<Sì!>>
<<Non le fare 'ste cazzate, goditi la vita che c'avrai vent'anni yuuuuhhhhh!!! Sesso, alcool e baldoria!!!>>
<<Signora, veramente ho quasi trentanni...>>
Il silenzio. O meglio, lei si zittì mentre tutto il resto del pubblico continuava a bere, cantare e dimenarsi seguendo le note.
<<Trentanni? HAhahHA, seh, ciao!>>
Ci lasciò così, più convinte che persuase fino a quando un'altra, forse in astinenza o forse troppo euforica, non cercò di palpare il sedere al bassista. Bassista che ha, ad occhio e croce, circa 15 anni meno di lei.
<<Ma tu guarda quella....>>
Nemmeno il tempo di incazzarci e sfoderare lo sguardo "ti strozzo con la muta di corde di ricambio se ci riprovi" che un'altra, anch'essa abbastanza su di giri, s'è  presa il microfono del cantante per cantare, richiedere una canzone e consigliare alla poverina dell'addio al nubilato di cambiare idea.
Insomma, a fine serata mentre le quarantenni/trentacinquenni continuavano a maledire il matrimonio, brindare a suon di quattrobianchi e a farsi selfie più scoperte che vestite, io e i miei coetanei eravamo fisicamente distrutti. Occhiaie, sbadigli, piedi gonfi, coperti con ogni sciarpa, golfino, giubbotto a disposizione...distrutti.
Il tempo di smontare, di caricare l'auto e via finalmente verso la strada di casa, lontano da quel casino che sarebbe durato fino all'alba.
(Per la cronaca, siam rientrati alle quattro del mattino, mica alle due).

Il giorno dopo, ore 12:00.
<<Buongiorno amore tutto ok?>>
<<No, sono rauca, c'ho la tosse e il mal di testa.>>
<<Anche tu? Pure la fidanzata di Tizio è raffreddata cotta. Io invece son distrutto, mi fan male le spalle e a Caio è venuto un colpo di sciatica...>>
<<Eh...è l'età.>>
<<Certo che se siamo così a trentanni, non voglio sapere come saremo a quaranta!>>
Già, chissà come saremo. Magari saremo genitori, o conviventi con il pensiero unico di rilassarci sul divano dopo una giornata di lavoro...oppure saremo tirati a lucido, con un superalcolico in una mano e il telefonino nell'altra intenti a ballare fino a quando non giungerà l'alba e l'annesso cornettino alla nutella.
Intanto però, fatemi sbocciare con la tachiflu che non respiro più.

2 commenti:

  1. Oddio, è vero! Le 40enni son peggio di noi QUASI (ancora ci vuol molto) trentenni! Penso un po' perché noi a 20 anni eravamo più liberi che loro 20 anni fa quindi se volevamo, potevamo fare i cretini. Poi c'è chi l'ha fatto e lo fa tuttora, ma questa è un'altra storia :D

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    1. Beh, di cretini ne è pieno il mondo e ogni fascia generazionale, questo è poco ma sicuro :D Però davvero, erano assatanate!! E porca zozza, tutte fighe (si capiva la loro età solo dalle rughette sul collo e sulle mani) con il vestitino fashion, i capelli cool e le scarpe trendy da millemila euro...

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