28/07/16

Mai uscire di casa senza Resilienza

Ieri pomeriggio, ore 18:00.

Con il caldo sulla pelle, l'ansia nella testa, la ricrescita sulle gambe e il sudore sotto le ascelle, una povera studentessa ripeteva senza sosta.
<<Posto il tensore matematico che possiamo associare a...>>
suona il telefono, come sempre.
<<Nonpuoicapireporcaputtanachecosaèsuccesso!>>
Ad occhio e croce è collega X.
<<Respira. Ripeti e usa gli spazi.>>
<<Non faremo esame domani.>>
<<AH?!>>
<<Tubi.>>
Translate, ancora problemi a gli scarichi fognari, come sempre, da due anni a questa parte. Ergo no wc, no esami.
Immaginate ordunque come tale povera studentessa abbia appreso tale "lieta novella".
In fondo, è solo fine Luglio. Alla fin fine ha il colorito sano di una mozzarella fatta con il latte in polvere, la consistenza di un budino e i baffi alla Maurizio Costanzo.
Tutto sommato ha passato anche il proprio compleanno a studiare, badare alla casa e aspettare la resa dei conti.
Che sarà mai vedersi spostato tutto a Settembre?
Che sarà mai cercare di far combaciare il ripasso di questa materia e lo studio di altre due?
Sarà che s'è rotta i ***.....

Insomma, la costante termodinamica che mi perseguita (cioè la sfiga) ha colpito ancora una volta.
Succube io, e succube pure il mio uomo che s'è sorbito i miei pianti di disperazione al pensiero del tempo che passa, la laurea che così si allontana non per scelta mia e al farci una famiglia che sfuma sempre più.
Tant'è che gli ho pure proposto di adottare un figlio nell'eventualità in cui non riusciremo a farne più di uno.
Sì, gli ho proposto di adottare un bambino prima ancora di esser marito&moglie, compagno&compagna, mutuo&bolletta del gas.
<<Amo, tu hai bisogno di rilassarti.>>
<<Lo farò solo dopo la morte.>>
<<No, lo fai stasera. Vieni con me che suono.>>
<<Ma io...sono pallida, risplenderei tipo palla stroboscopica sotto i riflettori.>>
<<Non mi interessa.>>
<<Ma non so cosa mettermi.>>
<<Mettiti qualcosa che ti faccia star comoda.>>
<<Ma devo depilarmi.>>
<<E depilati.>>
<<Mi aiuti con la ceretta per i baffi?>>
<<Lo sai che è la cosa meno sexy che si possa mai proporre?>>
<<Non mi interessa, ho bisogno di provare dolore e se li faccio io, ora come ora, sarei capace di lasciare la striscia a sedimentare sotto il naso.>>
Così, dopo una depilazione flash, una scelta di cosa mettermi e un carico strumenti in auto, siam giunti verso il luogo ove avrebbe suonato.
Io, lui, e la band. Con annessa fidanzata.
<<Ciao tesoro!!Com'è andata?>>
<<Mo' ti spiego.>>
Riassunta la mia sfiga accademica (cioè dall'immatricolazione a oggi) ed estorta la promessa di ricevere al più presto in dono un collier di corni rossi anti-scalogna, ci siam dunque adagiate su di una panca a guardare il mare. Lei, abbronzatissima e bellissima, io pallida e rotondissima.
Giunto il calar della sera, dopo un lauto pasto con un bel paninazzo con il medaglione (aka polpetta di carne di cavallo con cipolletta fresca, bacon, paprika e provolone ragusano), sorseggiando un vodkaredbull è iniziata la serata.
Musica, luci, cielo stellato, brezza marina.
Uomini in camicia, risvoltini e mocassini sorseggiavano cocktail particolari mentre donne bellissime sfoggiavano la loro depilazione totale e l'abbronzatura integrale sotto succinti abitini da disco.
Ballavano, facevano selfie, si godevano la vita.
E c'avevan pure almeno dieci anni più di me.
Fidanzata di uno della band:<<Beati loro che se ne fregano dei problemi...guarda come si divertono! E noi? A morir di sonno.>>
<<Chissà, magari han solo seppellito i brutti pensieri sotto chili di profumo e alcool.>>
La gioia leopardiana era ormai parte di me.
Fino a quando...
Ragazzo sconosciuto:<<Weeh, posso sedermi qui?>>
FdB:<<Sì...prego.>>
Sto ragazzo e un suo amico spuntato dal nulla incominciarono ad attaccar bottone. Dapprima solo con lei, fino a quando....
Uno dei due ragazzi:<<Ma te che c'hai?>>
<<Parli con me?>>
<<Sì. Hai gli occhietti tristi.>>
<<Penso.>>
<<Mhh quella è la faccia di una che sta ancora studiando.>>
Minchia, dopo un quarto d'ora a sentir boiate ecco una cosa sensata! Incredibile.
<<Già, ma è andata male.>>
<<Mi dispiace ma non abbatterti! La vita è giovane, goditi il resto dell'estate. I primi anni all'università son duri per tutti.>>
Oh gioia, m'hai preso per una matricola!
Da qui, alzando gli occhi al cielo per la risata che è derivata dopo quest'ultima frase, ho capito tutto.
Ho capito che devo esser resiliente.
Devo imparare a ricostruirmi facendo buon viso a cattivo gioco e dando uno slancio alla mia vita.
Insomma, devo combattere sì, ma senza autodistruggermi.
E' vero, il sol fatto di vedermi spostare questo esame comporta il dover spostare un altro poco la laurea (come se la storia del prof malato non fosse stata abbastanza). E' vero che c'ho ormai un'età e dovrei darmi una mossa perchè una cosa è sentirsi vent'anni dentro ma averne quasi trenta, mentre il contrario sarebbe stupendo...
Ma non posso nemmeno morire per tutto ciò. I mezzi li ho messi, la volontà pure. L'unica cosa che posso fare e cercare di cogliere la palla al balzo in questi tempi morti e trasformare il segnale non elettrico in segnale elettrico. Devo passare dal dominio della frequenza (cardiaca) al dominio del tempo.
Il mio tempo.

Quei due ragazzi continuarono a fare i galletti cercando di coinvolgere anche me, mentre il resto del locale veniva animato da balli sensuali e superalcolici.
La musica scorreva, la brezza marina diventava gelida ed il cielo fu solcato da una stella cadente.
Una sola, sopra la mia testa.
Una sola, che nessun altro ha visto tranne me.
Una stella tutta per me, una stella per la mia resilienza.


6 commenti:

  1. Compagna, non compagnia. Buona antitrasformata di Laplace!

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    1. Giusto, errore di battitura! Comunque niente Laplace, solo trasformata di Fourier!

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  2. Ti avanza da prestarmene un po'? ;) un mese non ti cambierà la vita...goditi qualche giorno di mare, se puoi, senza pensieri!

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    1. Se avanza te la spedisco, promesso! Comunque non posso andare a mare...sono indisposta-.- l'ho detto io che c'ho la sfiga costante :D

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  3. I messaggi importanti arrivano spesso da chi non ti aspetti.
    Godi del tempo che hai, con ogni mezzo. Fa in modo che non venga sprecato

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    1. E' vero, talvolta sono gli sconosciuti gli unici che riescono a fare il quadro della situazione senza margine d'errore e trovando anche una risposta ai grandi quesiti!
      Ci proverò a godere del tempo che ho, ma purtroppo debbo già tornare sui libri :S

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