Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

08/07/16

Pagliaccetti, tutine, nipogini e false gravidanze

Benedetta Parodi chi? E' tutta opera mia

Mentre la mia vita da casalinga/studentessa disperata prosegue con la mia digievoluzione in Benedetta Parodi Made in China (son più brutta e i miei piatti non son così presentabili), dall'altra parte dell'Italia giungono notizie di una nuova bocca da sfamare in famiglia.
Translate, sto per diventare zia.
Oddio, zia....effettivamente come potrei se sia io che il mio uomo siam figli unici?
Beh, diciamo che sto per diventare cugizia.
Che no, non vuol dire cugina in egiziano ma Cugina+zia. Cugizia.
Alla faccia tua, petaloso!
Indi per cui poscia, in quei rari momenti di quiete, concentro le mie forze solo su una cosa: trovare qualche bavaglino o pagliaccetto 
nipogino nerd chimico
spiritoso da regalare al mio futuro nipogino (nipote+cugino).
Ed è subito voglia di acquistargli la qualsiasi.
Ma quanto son belli i vestiti per i bimbi piccoli? E le scarpette così minuscole?! E i bavaglini? Non scordiamo i costumini per il carnevale, il mare, halloween....




Ormai non c'è negozio dedicato alla prima infanzia o sito internet apposito che non abbia rivoltato da cima a fondo per trovare il pagliaccetto più bello, divertente e colorato che esista al mondo.
Scritte sceme, immagini umoristiche, colori sgargianti, stampe articolate...ho cercato di tutto.
Il problema però non è trovare quel che cerco (anche perchè sarei capace di acquistare tutto, soldi permettendo!) ma spiegare che quella tutina 3-4 mesi non è per il figlio che porto in grembo...perchè il mio non è un grembo! E' 'na panza.
Come farsi odiare dal futuro padre

Al massimo potrei partorire una pizza con salame piccante e cipolla, ma non un bebè.
Eppure, giustamente, tutte le commesse e acquirenti presenti cosa van pensando osservando me, con 'sta mole e le occhiaie, e lui con la faccia da disperato?
Che son incinta. Incinta per sbaglio, incinta per scelta, incinta per virtù dello Spirito Santo...insomma, gravida.
E pazza.
Sì, perchè appena trovo qualcosa che mi piaccia lo faccio notare a tutti.
<<AMOOREEEEGUARDACHECARINOQUESTOVESTITINOMAMMAMIA!!!!>>
<<Tesoro ti prego, non urlare!>>
<<Ma te lo immagini dentro questo cosino? E' così minuscolo!!>>
<<Amore ti scongiuro, non è ancora nato...>>
Commessa:<<Signora, sa già il peso o la lunghezza? In caso posso aiutarla>>
<<Cosa? Ah, sì, cioè mia cugina m'ha detto che è bello lungo stando all'ultima ecografia..>>
nipogino versione rock
Commessa:<<Non ho capito. Sua cugina è la sua dottoressa?>>
<<No no, è quella che aspetta il bambino! >>
Commessa:<<Oddio mi scusi! Credevo che fosse lei la puerpera!>>
<<No, io aspetto solo un miracolo.>>
Commessa:<<Per rimanere incinta?>>
<<No, per dimagrire.>>

nipogino versione 007

Insomma, non vedo l'ora di conoscere il mio nipogino.

Di prenderlo in braccio, accarezzargli i piedini, sopportare la puzza dei suoi pannolini, coccolarlo, cullarlo...
ma soprattutto non vedo l'ora di viziarlo.
Voglio essere una zia in tutto e per tutto anche se di fatto non lo sono e vivo a decine di chilometri da lui.
Voglio poterlo guardare mentre muove le sue gambette paffute verso di me, dargli le prime pappine, tenerlo in braccio e fargli le smorfie.
Voglio regalargli vestitini particolari con i quali si ricordi di me quel lontano giorno in cui li ritroverà in soffitta mentre sarà intento a traslocare per incominciare la sua vita.
Voglio insegnargli l'amore per i libri e la musica, per la scienza e la vita.
Ma, soprattutto vorrei sentire quella bellissima parola di sole tre lettere.
ZIA.
Anche se non lo sono realmente.

E' brutto esser figli unici anche per questo; una sorella e un fratello non sono solo due individui con cui condividere la casa, i vestiti e i genomi, ma sono due persone speciali con cui condividere le gioie più belle della vita. Due persone con cui potersi confidare a cuore aperto e con i quali poter parlare di tutto.
E son gli unici che possono regalarti la gioia di essere la zia pazza, giocherellona e amica.
Sono gli unici che quindi possono, indirettamente, giustificare l'acquisto di questa tutina (immagine alla vostra sinistra) di fronte ad una commessa spaesata per la mia innocente domanda

<<Poichè sono la cugizia e non la zia vera e propria anche se io mi sento tale, non si potrebbe aggiungere a penna il prefisso "cugi"? Sa, è per il mio nipogino!>>.

Preparati piccolo; ti aspetteranno situazioni surreali insieme a me!

4 commenti:

  1. ultimamente Patalice è diventata la zia rossa di un sacco di meravigliose creaturine... tutte le mie amiche stanno figliando come conigliette, tanto che a tratti fatico a star loro dietro, anche se mi diverto provandoci

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    1. Che bello!! *_* Le mie amiche invece non vogliono nè sposarsi nè figliare per il momento :( E quelle poche coetanee che han avuto dei figli son solo conoscenti,quindi non posso accampare il diritto di farmi chiamare zia :( Ma per fortuna sta arrivando il nipogino :D

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  2. La commessa secondo me stava cercando di ricordarsi il numero della sezione locale della Neuro XD (io voto per il nerd chimico)

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    1. Probabile! xD Comunque sì, anche io voto per nerd chimico *_* Altrimenti ho deciso di fargli un pagliaccetto personalizzato <3

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