Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

17/08/16

Stranizza d'amuri


Lo ammetto; per circa mezz'ora ho tentato di trovare un incipit che potesse racchiudere le bellezze e le diversità che in questi ultimi due giorni ho potuto ammirare girando la Sicilia, cercando ovviamente qualche frase che vada al di là dei soliti stereotipi o dei soliti (purtroppo) aspetti negativi.

Ho cercato parole che non si ricollegassero all'incuria delle amministrazioni, all'accidia di molti compaesani nè all'omertà sovrana.

Perchè la Sicilia, la Sicilia tutta, non è solo coppola, schiacciapensieri e cannoli di ricotta.
La Sicilia è storia. Cultura, contaminazioni millenarie di altri popoli, tradizioni sacre mescolate al profano, paesaggi incontaminati che variano da paese in paese lasciando il dubbio che sia possibile passare dal mare alla montagna con così pochi passi.
Sicilia è il nero della cenere dell'Etna, il bianco delle coste siracusane, il giallo ocra delle spiagge di Marzamemi, il beige delle pietre medievali nei vari borghi che si celano sulle colline...
Sicilia è colore.
E'  l'oro di S.Agata e l'azzurro del cielo, il verde dei campi e delle pinete, il rosso della lava, il giallo del sole.
E per quanto molti siciliani trattino la loro terra come se fosse l'ultima tra gli ultimi, essa è sempre una piacevole scoperta sia per chi giunge qui quasi per caso che per chi ci vive da anni.
La Sicilia è misteriosa, maestosa e poetica in ogni anfratto delle sue coste.
E' un particolare celato tra le modernità dell'era attuale, una ruga sulla fronte di chi l'ha vista nei tempi d'oro, una parola che acquista significati diversi da città in città.... insomma, la Sicilia non si può descrivere a parole. O, per lo meno, a me non viene sicuramente facile.

Per tal motivo cercherò di condividere con voi alcuni anfratti della mia terra mediante qualche foto scattata in questi giorni, sebbene le stesse immagini non possono racchiudere tutta la sua bellezza.



 In  due giorni di totale vacanza ho quindi avuto il piacere di visitare la spiaggia di San Lorenzo (dove mi son beccata una bella ustione) con la sua sabbia fine ,il mare cristallino e le sue dune sommerse talmente estese ed elevate da permettermi di camminare in acqua anche per chilometri e chilometri dalla battigia (e io son nana, quindi immaginate che sensazione strana sia il trovarsi così lontana dall'ombrellone pur avendo ancora l'acqua a metà vita).

  Successivamente ho visitato la piccola Marzamemi,con le sue viuzze caratteristiche e la vecchia tonnara ormai in disuso e che,
 purtroppo, si trova in condizioni talmente pessime da non poter esser visitata dall'interno.
Pur tuttavia Marzamemi è una piccola città di pescatori ricca di negozi, ristoranti, bar e colore.
Su ogni parete bianca come la pietra usata per costruire le casette, spiccano finestre di un blu incantevole mentre qua e la qualche pianta grassa cerca prepotentemente di crescere tra le crepe dei muri.

Il giorno successivo, invece,
 ho avuto il piacere di conoscere il borgo di Gallodoro, a solo 165 km da Marzamemi.
E fu subito ritorno a gli albori.
Tra sacro e profano, tra fede e circenses i cittadini han animato le strette vie e i più piccoli vicoli con la processione di San Rocco.
Il Sindaco in prima fila, le bambine spaventate dalla serietà delle anziane del paese, i bambini in trepidante attesa del momento in cui avrebbero potuto comprare qualche pistola giocattolo nelle bancarelle lì vicino, le donne ingioiellate che sfoggiavan i loro vestiti della festa, gli uomini già pieni di "calia" e sfingiuni....

E poi il rosario recitato dalle più devote che riecheggiava tra i muri medievali, i cori dei portatori della "vara" e gli applausi dei presenti.
La musica, i balletti improvvisati in piazza, i litigi per i posti migliori grazie ai quali poter guardare lo spettacolo, l'odore di frittura, le urla delle madri contro i figli troppo scalmanati, le bambine assorte dai colori dei gioielli esposti sulle bancarelle, lo scoppiettare dei fuochi d'artificio e le campane sempre tonanti.
Fino a quando non è giunto
il momento forse più atteso tra tutti: l'uscita dello Sceccu Pazzu, con il suo folklore e la sua pericolosità, non si può negare.
Da qui si è entrati nel vivo della festa con gli "stranieri" che cercavano di evitare i fuochi d'artificio così vicini e gli autoctoni che, impavidi, danzavano attorno e vicino tale animale di cartapesta.

 Certo, benchè particolarmente suggestivo, ammetto che sia un pochino troppo esagerato specie dato lo spazio così ridotto della piazza (un poco per la grandezza in sè e un poco per la presenza del palco), ma non nego sia stato particolarmente intenso.
E' stato bello guardare questo spettacolo ma ancor più bello è stato guardare le facce di chi c'era.
Bambini incantati di fronte a tali colori e tali luci, turisti straniti per queste manifestazioni così pittoresche (per non dire "blasfeme") e autoctoni ancora meravigliati da qualcosa che ha scandito la loro vita per molte, molte lune.

Questi sono solo piccoli scorci della mia Sicilia, forse un granello di sabbia tra le vaste spiagge che la incoronano....ma è parte di lei.
Così strana, così colorata, così innamorata.
Questa è parte della mia Sicilia, e non la cambierei per nulla al mondo.

12 commenti:

  1. Sono sempre orgoglioso di essere siciliano, pur non negando i suoi problemi. Non sono mai stato a Marzamemi ma le tue foto sono bellissime e mettono voglia di scoprire la nostra terra. :)

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    1. Marzamemi è molto bella anche se lì il mare è pieno di poseidonia (una strana alga verde) ma siccome è poco distante da Calamosche e Vendicari, dove le spiagge sono meravigliose, conviene fare tre o quattro giorni lì :D Fidati, non te ne pentiresti (ma occhio a non metter troppa crema o olio abbronzante perchè con il vento diverresti una cotoletta impanata)

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    2. Sai che non so quanto disto da questi posti?!
      Comunque metterò due dita di protezione solare, come faccio in genere XD

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    3. Mmhhh, a occhio e croce ci son 200 km di distanza! Quindi in 2 orette potresti arrivarci :D

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  2. La Sicilia ancora non l'ho vista ma hai trovato le parole giuste per farmi venire voglia di vederla.
    L'anno prossimo, dai dai!

    CervelloBacato

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    1. Allora ti conviene incominciare fin da subito il viaggio :D C'è TANTO da vedere! Pensa che molte cose non le ho mai viste nemmeno io che ci vivo da sempre :S

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  3. Non ho mai visitato la Sicilia, ma ci vorrei andare!�� Le tue foto sono molto belle, fanno venir voglia di partire! A presto!��
    http://gattaracinefila.blogspot.it/

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    1. La Sicilia è bellissima e non lo dico solo da siciliana :D Ovviamente bisogna sapere dove andare e cosa vedere ma credimi, non te ne pentiresti :D
      P.s. Benvenuta su DoppioGeffer con ghiaccio :)

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  4. Io l'ho sempre vista dallo stretto...purtroppo non mi prendo mai qualche giorno per attraversarlo e andare alla scoperta. Mi lego sta cosa al dito e la prossima estate non mi scappa.
    Leggendo ho pensato anche alla mia di terra. Io penso che potremmo visitare migliaia di posti, ma quelli a cui saremo più legati avranno probabilmente il mare sullo sfondo. E casa nostra poco più in là.
    ;)

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    1. Ma allora cosa aspetti a venire in Sicilia? Potresti farlo anche ad Ottobre! Il clima è ancora mite (come anche dalle tue parti) e ci sono molte fiere autunnali :)
      Comunque è vero, nel mio cuore i posti più belli sanno di salsedine ;)

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  5. Non bisogna andare per forza lontano per trovare posti incantati. A volte siamo troppo presi dall'andare chissà dove e ci perdiamo le meraviglie della nostra bellissima Italia. La Sicilia è un gran posto, non ci sono mai stata ma sono anni che mi "chiama" e spero di andarci presto.

    Bellissime foto :-)

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    1. E' vero, abbiamo tante meraviglie vicine e non ce ne rendiamo conto! Comunque cogli l'attimo e vieni in Sicilia, ti aspetto!
      E grazie per il complimento :)

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