Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

19/10/16

E poi all'improvviso....


.....sei arrivato tu, non so chi l'ha deciso ma m'hai preso sempre più.. mia piccola ranocchietta!

Signori e signore, questo post sarà breve, sconclusionato, senza capo nè coda (come sono del resto tutti quelli scritti fino ad ora, del resto) ma oggi ho un motivo in più per non sapere come esprimere quello che sento poichè....sono diventata CUGIZIA!!!

Dopo un giorno di attese, telefonate, messaggi su Whatsapp, piccioni viaggiatori ecc, finalmente è nato il mio nipogino!!
Una piccola ranocchietta che, nemmeno a poche ore dalla nascita, già rideva.
Sì, il mio nipogino è nato sorridendo. Lui sì che ha capito tutto dalla vita!

E così, tra una lezione e l'altra in cui non ho capito una mazza perchè troppo impegnata a mostrare le foto di quel piccolo agglomerato di amore a tutte le mie colleghe, ho pensato.
Ho pensato veramente ma veramente tanto.
A cosa?
Ma a lui ovviamente!
O meglio, ho pensato a lui, a me e a quello che c'è tra noi.
Che no, non mi sto dando alla pedofilia giacchè il mio discorso, seppur sconclusionato, è molto ma molto più profondo.
Al di là di ogni battuta, al di là di ogni termine assurdo da me coniato (come quelli in alto), io cosa sarò davvero per lui?
Che carica mi affibbieranno i suoi genitori quando mi nomineranno in sua presenza?
Sono una cugina, la cugina lontana e più grande. La cugina che forse vedrà pochissimo grazie a qualche occasione speciale e qualche foto sparsa per casa.
Però...eh, però io mi sento una zia, anche se so che il mio nipogino ha già tre fantastiche zie e che quindi io sarei solo un fake venuto male.
Ma io ci provo lo stesso ad immaginare cosa voglia dire sentirsi una zia. Ci provo a capire anche solo da lontano cosa voglia significare assumersi una carica del genere.

Forse, la prima volta in cui si viene investite di tale ruolo, credo che il cuore batta all'impazzata, mentre cadono tutte le difese e le corazze poichè ci si rende conto di quanto la vita possa esser meravigliosa se degli esserini così decidono di farne parte.
Diventare zia credo significhi prendere atto del fatto che il tempo passa molto velocemente e che non si può controllare, è vero, ma si può assaporare ogni secondo grazie ai suoi primi sorrisi, le sue prime parole farfugliate, i suoi primi passi e le sue prime pappe sputacchiate sulla tua maglietta nuova. 
Credo che diventare zia voglia dire essere parte della sua storia, essere sempre disponibili quando ha bisogno, imparare ad insegnare ciò che ci viene più naturale possibile, scoprendosi una persona migliore con una forza e una maturità che non si pensava certo d'avere.
Insomma, essere zia comporta dei rischi, delle gioie e dei doveri.

Non posso però dire nient'altro sul ruolo che una zia ha in famiglia, perché non lo sono e non lo sarò mai. Posso parlare come nipote, certo, ma non come avente diritto alla carica.


Però so che una zia pensa solo ad amare e ad essere disponibile e, ogni volta che ne ha la possibilità, sa che deve riempire di baci e abbracci i nipoti perchè il suo amore è talmente grande che difficilmente può essere espresso a parole o con un regalo.
Essere zia, insomma, è amare una persona che non è sua, ma a cui appartiene in qualche modo. 
È una cosa meravigliosa, decisamente emozionante ed affascinante... e anche se io son solo la cugina del Sud, per la gioia che la sua nascita m'ha dato, vorrei amarlo e coccolarlo, viziarlo ed "educarlo" come se fossi anche io una "zia" fatta e finita.
Una zia un poco strana, anticonvenzionale, infantile, giocherellona, è vero, ma anche tanto piena d'amore per qualcuno di speciale proprio come lui.
Benvenuto in questo pazzo pazzo mondo, mia piccola ranocchietta.
Che tu possa sempre sorridere come hai fatto fin da subito.

7 commenti:

  1. Nemmeno io so se sarò mi zio (pur avendo due sorelle) però una mia cara amica ha partorito ormai da quasi un anno, e come te, pur non facendo parte della vita di questa bambina, sento che le voglio bene e che voglio il suo bene.
    Auguri ai genitori e alla cugizia :D

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    1. Grazieee ^_^ Comunque dai, non pensare che non diventerai mai zio! Hai comunque più probabilità tu di esserlo davvero che io che son figlia unica :D

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  2. Ehehe bellissimo post!
    Beh, sarai una zia perfetta, anche se non formale, perché quello che hai detto è ciò che gli zii sono.
    E anche io mi sento sempre più zio che padre, sai? Dico in previsioni future^^

    Moz-

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    1. Ohhh Moz, qual buon vento! Credevo non avresti più letto il mio blog :D
      Grazie del complimento per il post :) Spero di essere una brava "zia" e un giorno anche una brava madre :D

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  3. Auguri CugiZia!! Io sono già cugizia due volte, "quella del Nord" oramai XD I cugizi sono un po' speciali, sono quelli con cui rigare comunque dritto ma che ti fanno fare le cose più pazze..potresti arrivare a dilapidare anche i fondi per il matrimonio per fargli i regali!

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    1. Ma chi se ne frega del fondo matrimonio (fondo, tra l'altro, inesistente con i tempi che corrono), io voglio riempirlo delle cose più divertenti e assurde! Non vedo l'ora che abbia l'età adatta per comprargli il piccolo chimico *_*
      Grazie degli auguri :*

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