Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

24/12/16

Last Minute last christmas


Ormai è Natale. Il peggio sta per passare.
Le nonne fremono di fronte al forno e i fornelli ricoperti (e riempiti) di ogni leccornia possibile.
Le mamme imbiancano i presepi con un altro chilo di farina perchè sia mai che a Betlemme non ci nevichi.
I padri scalciano al pensiero dei soldi che butteranno giocando a carte, mentre scelgono diligentemente il whisky da offrire a gli amici sigaro muniti.
I bimbi bramano i loro regali e li osservano sperando di acquisire il potere della super vista per capire cosa si celi dietro quei pacchi colorati.
Il cane piange all'idea di non poter far la pipì su quel bellissimo albero tutto illuminato (finalmente).
E noi? Noi nè troppo giovani nè troppo vecchi?
Noi studiamo, dormiamo, ci sfondiamo di telefilm.
Fino a quando...

<<ODDIO HO DIMENTICATO UN REGALO!!!>>
<<Mamma cos'è successo?!>>
<<Ho dimenticato di comprare un regalo! Santo cielo che figura di merda e ora come faccio?>>
<<Esci e vallo a prendere!>>
<<Non posso, ho il sugo sul fuoco, devo sbucciare 20 kg di patate e lucidare l'argenteria!>>
<<Vuoi che ci vada io?>>
<<Sì, ti prego!>>
<<Ok, ma per chi è il regalo? La nonna, papà, zia, zio..?>>
<<Per la vicina di casa.>>
<<La vicina.>>
<<Sì.>>
<<La vicina di casa.>>
<<Eh, e che ho detto io?>>
<<E cosa dovrei prenderle?>>
<<Non so, fai tu.>>
Ma che vuol dire fai tu?! Ma chi li conosce i gusti della vicina!!

Io odio, ODIO, le cose dell'ultimo minuto.
Odio ritrovarmi il 23 pomeriggio (o il 24 mattina) a dover girare per la città in cerca di regali e cibarie mancanti.
Odio la calca dei ritardatari, dei rincoglioniti e dei maleducati (perchè sì, quelli non mancano mai e anzi escono fuori proprio in questi periodi).
Odio il dover girare per la città con l'auto piena di pacchi e pacchetti e il terrore che la aprano per rubarli (cosa che è già successa in passato).
Odio gli ingorghi, i posteggi impossibili e il freddo.
Eppure, da quando sono patentata, ogni anno finisce così; le spese dell'ultimo minuto.
E la cipolla per la schiacciata, e lo spumante per brindare, e il pensierino per la vicina...
Ecco, chiariamoci; perchè mai dovremmo prendere qualcosa alla vicina?
<<Perchè lei sicuramente ci porterà qualcosa.>>
<<Qualcosa di riciclato, quindi non vedo perchè non dobbiamo riciclare anche noi.>>
<<Ma non ho nulla da riciclare!>>
<<A dir la verità c'è quell'orrida sciarpa rosa con le cuciture in oro che t'han regalato a scuola...>>
<<Non posso incartarla con la sua precedente carta.>>
<<Perchè?>>
<<Perchè certune l'han distrutta. Sventrata e fatta in polvere solo per vedere cosa ci fosse dentro.>>
Emh... è vero.
Se c'è una cosa che mi riesce benissimo è distruggere la carta regalo.
Che sia il mio compleanno, Natale o qualsiasi altra festa che comporti una confezione regalo, io distruggo immediatamente l'involucro per arrivare al mio tessssoorroooo.
Mia madre invece no. Lei prima soppesa il pacco, guarda com'è stato incartato, trova il punto perfetto dal quale aprirlo e, con calma serafica, apre il tutto lasciando la carta regalo immacolata.
Un po' perchè le piace la carta, un po' per poter eventualmente riciclare quanto ricevuto.
Io no. Io distruggo.
<<Scusa eh se son così curiosa...>>
<<Non sei curiosa, sei un uragano. Dove passi tu non cresce più l'erba.>>
<<Se parli del famoso presepe sappi che, in quel lontano anno, il muschio fresco non morì a causa mia ma a causa del gatto che lo usava a mo' di lettiera.>>
<<Non cambiar discorso. Corri a prender un pensiero alla vicina.>>
Cosa potrei mai prenderle? Cosa con un budget per di più ristretto?
Tutto ciò che di economico e decente i negozi presentavano è stato già ampiamente razziato, lasciando solo obbrobriose sfere con la neve dentro e Babbo Natale che sodomizza le renne.
Al massimo ci sarà qualche sparuto centro tavola luminoso e pacchiano, qualche candela a forma di fiore di loto che puzza di carogna e tremendi set di canovacci con pupazzi di neve dallo sguardo di Lapo.
<<Prendile qualcosa per lei, qualcosa per la sua persona.>>
Sì, e cosa?
O trovo profumi super costosi che con due gocce dietro le orecchie son già finiti, o trovo i megaboccioni formato famiglia di diserbante spacciato per "profumo d'Arabia".
<<Prendile un portachiavi.>>
Beh allora siam a cavallo. Due giorni fa in un negozio cinese m'han regalato un portachiavi. Del Palermo, a me che sono Catanese e dico correttamente arancinO, ma è comunque un portachiavi.
<<Smettila cretina ed esci!>>
La fa facile lei.
Chi se ne frega se c'ho una mole di libri da studiare, se ho avuto la febbre fino a pochi giorni fa e le ossa mi dolgono, se c'è un casino per strada e non c'ho un'idea sensata per i parenti figurarsi per la vicina... devo sbrigarmela io.

Così, con il berretto calato sulla fronte e la sciarpa tirata su fino al naso, mi son addentrata nei negozi.
E qui ho scoperto di esser misantropa.
Anziane signorine che, con la loro flemma, occupano l'intero scaffale in cui sono adagiate le sciarpe, soppesano la mercanzia cercando la più piccola imperfezione per strappare uno sconto alla commessa.
Padri esasperati tentano di recuperare i loro pargoli che, attratti dalle varie luci e dai vari colori, sgambettano a destra e a manca spingendo via qualsiasi ostacolo trovino, sia una pila di bagnoschiuma sapientemente messa in equilibrio dalle commesse o la sottoscritta piegata a novanta per prendere qualcosa dallo scaffale più in basso.
Interi nuclei familiari (madre, suocera, nuora, cugina, zia e figli adolescenti) riempiono le corsie per discutere su cosa comprare o meno a prezzo basso obbligandoti a fare il giro largo o a urlare "permesso" per poter raggiungere ciò che volevi, donandoti in cambio sguardi di odio perchè li stai disturbando.
Coppiette appena formatesi che camminano mano nella mano e si fermano ogni 3 secondi per sbaciucchiarsi perchè "è romantico fare acquisti di natale insieme" (illusi, altri due mesi e vi scaricherete a vicenda gli oneri degli acquisti).
Commesse ormai sul filo della crisi di nervi per le 3000 domande idiote che vengono loro poste come "ma non c'è color malva del Madagascar" o "E' per la mia pronipote, dici che questa brugola le possa piacere? Si intona ai suoi occhi?".
Insomma, è l'inferno.
Indi per cui poscia, per salvarmi da quel nugolo di chiasso, stress e, soprattutto, germi, ho preso la prima cosa trovata a tiro (un tremendo cesto portafrutta a tema natalizio) e son scappata via.
Aria, cielo, auto incolonnate.
<<Mamma, regalo preso.>>
<<Bene, ora però mi devi fare un altro favore se non ti secchi.>>
<<E' inutile che tu dica "se non ti secchi" perchè tanto lo dovrò fare comunque, non è vero?>>
<<Esatto. Compra la cipolletta fresca.>>
<<E dove la trovo ora?>>
<<In qualche ambulante per strada.>>
Papaya, Manghi, finocchi, cavolfiori, pungitopo...ho trovato di tutto meno che 'sta dannata cipolletta.
Solo quando son arrivata in prossimità del confine con la Provincia di Messina ho finalmente trovato l' Apecar (in siciliano: la lapa) sulla quale troneggiava la suddetta mercanzia.
Una cassa e via, di nuovo incolonnata.
Son tornata a casa sfranta e sfinita.
La mia povera auto puzza di cipolla nemmeno le coltivassi lì dentro e il serbatoio è quasi a secco.
<<Ecco il pensierino per la vicina.>>
<<E quello per la mia collega?>>
<<Quale collega?>>
<<Te l'avevo detto!>>
<<No che non l'hai detto!>>
<<Allora avrò pensato di dirtelo e poi non l'ho detto.>>
<<Io non esco più!>>
<<Ok...però non è nemmeno incartato!>>
<<Lo incarto io!>>
<<Non sai farlo, tu sai solo distruggere gli imballaggi non farli!>>
<<E' per questo che sto con un architetto!>>
<<Perchè lui sa fare i pacchi regalo?>>
<<Certo.>>
<<Che vergogna, tu donna non li sai fare e lui uomo sì...>>
<<Si chiama parità dei sessi.>>
Finalmente posso mettere la mia tuttona calda, accendere Netflix e rilassarmi prima del pomeriggio di studio che mi aspetta. A meno che...

Amico1:<<Ragà, ma che si fa a Capodanno?>>
Amico2:<<Ah, io non ci sono. Ho aspettato voi fino ad oggi ma alla fine ho dato l'ok ad un altro gruppo d'amici.>>
Io:<<Ma come?!>>
A2:<<Eh sì, vi state organizzando all'ultimo! Certo che da te non me lo sarei mai aspettato...>>
Io:<<Ma se dite sempre che sono troppo esagerata nel voler organizzare tutto mesi prima?!>>

Basta. Ho capito quale sarà il mio proposito per il prossimo anno.
A Capodanno organizzerò la Pasquetta. A Pasquetta organizzerò il 25 aprile e l'1 maggio e durante questi giorni organizzerò il 2 giugno durante in quale organizzerò il mio compleanno e il compleanno del mio fidanzato. Eventi in cui organizzerò il ferragosto e via dicendo fino al capodanno 2017.
Anzi, quasi quasi esco e incomincio a comprare i regali per Natale '017 così da poter passare questi ultimi giorni di vacanza sfondandomi di Fantaghirò e NMR.
Tanto, i pacchi regali li fa il mio uomo.

10 commenti:

  1. Quest'anno Pasquetta e il 25 aprile cadono vicini, ti va male XD.

    RispondiElimina
  2. E' inutile, tanto anche con mille giorni di anticipo, usciranno sempre contrattempi.
    Io non ho ancora fatto alcun regalo, pensa.
    E devo scrivere il blogpanettone. E stasera/stanotte lavoro.
    Fico, no?
    BUONE FESTE :)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mamma mia e dormi sereno? xD Va beh, eventualmente i regali li puoi fare per la befana
      :D
      Buone feste e ricordati che nel blogpanettone io sono tua sorella! :D

      Elimina
  3. La lapa XD
    Gli inconvenienti capitano, ma io mi chiedo, se la prendo con fretta, faccio più in fretta? No, per cui se proprio non posso far a meno di uscire, me la prendo con comodo. Ma preferisco evitare XD
    Dai. Buone Feste mia cara! :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' che io son nata con il fruscio addosso xD Buon Natale anche a te Caro :*

      Elimina
  4. Io ho abolito i regali di "cortesia". Ben pochi, pochissimi, molti fatti da me. Odio anche io code e gente impazzita per i regali (mi è capitato di lavorare due anni a Natale e conosco anche l'altro lato della medaglia purtroppo xD) e fidati, odieremo tutti un po' di meno il Natale quando inizieremo a fare quello che ci piace e basta. È difficile, ma ce la possiamo fare ^^
    E auguri ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio, non oso immaginare come sia stare dal lato del negoziante in quei giorni!! :S
      Dovrebbero dare una medaglia al lavoro a tutte le povere anime che combattono con i clienti sotto Natale!
      Buon Natale Lola :*

      Elimina
  5. mi hai messo l'ansia addosso... un po' tipo mia madre che, stamattina, prima di uscire per andare al lavoro (io), mi fa:
    "ti devo dire una cosa, ma ti arrabbi"
    "spara"
    "non è che alle 13.30, quando torni dal lavoro, ti fermi dalla pasta fresca a prendere le olive ascolane?"
    "no mamma, perchè alle 14 ho le prove di canto e mi devo muovere! ma non ci posso andare il pomeriggio?"
    "ah, va beh..."
    alle 10.30 mi manda un messaggio mio fratello... ci è andato mio padre!!! ;) (e comunque, fino a quell'ora, mamma era comunque convinta che ci sarei andata io<!!!)

    Buon Natale!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi consola un poco il fatto che non è solo mia madre a dirmi di fare qualcosa mentre ho altro da fare :D
      Però almeno tu hai un fratello con cui dividere le mansioni...io no :( A meno che non addestri il cane a farlo xD

      Buon Natale anche a te :)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...