26/12/16

Politically Incorrect


In questi giorni di falsi auguri, sorrisi stentati, strette di mano con sogliole mosce e cibo che sedimenta sulle cosce (tiè, vi beccate anche la rima baciata, perchè si sa che a Natale si deve sorbire almeno una poesia recitata dalla cuginetta di turno o dal primo che passa), siam stati parecchio presi da tutto ciò che di più caro abbiamo.
C'è chi ha fatto il megaselfie con la famiglia prima del pranzo di Natale, chi si è fatto fotografare davanti l'albero con indosso un golfino con renne impazzite e Babbi Natali sornioni, chi ha fatto piccoli video di auguri e chi più ne ha ne metta.
Il tutto, ovviamente, è stato poi postato su qualsiasi social network in nostro possesso, giusto per condividere e mostrare la propria gioia natalizia.
Ebbene, ci credereste mai che in questi due giorni m'han chiesto se stessi bene e stessi festeggiando?
In che senso?
Nel senso che non ho pubblicato alcuna foto di me a tavola, di me e i miei parenti, di me e il mio fidanzato abbracciati davanti l'albero di natale illuminato etc etc.
"Oh, tutto ok?? Ma stai male? Ma stai festeggiando, ti sei lasciata, sei partita, sei senza internet?".
NO.
Semplicemente non mi andava di pubblicare il mio viso prima della grande abbuffata.
Qualche volta anche io preferisco non immortalare il momento e/o metterlo su pubblica piazza.



<<Minchia, lo dice una che ha un blog!>>
E' vero, sembra un controsenso detto da una che, da quattro anni a questa parte, vi ammorba con le sue disavventure e i suoi machiavellici pensieri su quello e quell'altro.
Però...c'è un però.
Quello che io scrivo è solo una parte di me. E prima di scrivere qualcosa pondero a più non posso per non dare troppo di me in pasto al vasto mondo di internet.
Anche perchè che senso avrebbe farsi chiamare DoppioGeffer se poi si sa chi c'è dietro?
Tanto vale presentarmi con nome e cognome.
Purtuttavia, quando aprì questo blog, ci fu qualcuno che criticò aspramente la mia scelta.
Anzi, si ritenne addirittura estremamente offeso/a del fatto che potessi scrivere qualcosa riguardo la sua persona.
<<Stai mettendo i tuoi cazzi in rete! Non ti permettere di scrivere il mio nome o cognome, non caricare foto, io ti denuncio!>>
Calmini eh, che questo è un blog, non Badoo.
Così, a gli esordi di questo spazio, decisi di celare le persone che han fatto e fanno parte della mia vita dietro dei "sopranomi".
Ho parlato di un "Convintissimo Adone", della "Ragazza da gli occhi di cerbiatto", della "AVA" (Anarchica Vestita Armani) e di tanti altri.
La mia amica qui è solo "l'amica psicologa aggratis", il mio ragazzo è solo "il mio uomo" e via dicendo.
Non una iniziale, non un soprannome che realmente uso per chiamarli.
Eppure, sempre durante i primi tempi, ciò non bastò; fui accusata di aver parlato male di qualcuno anche quando, in realtà, a tutto pensavo meno che a quella persona.
Sono stata accusata di usare il blog per mettere alla berlina le persone a cui voglio del male, manco fossi Beppe Grillo.
Così, lì dove mi è stato possibile, ho "modificato" qualche evento per renderlo meno riconoscibile sì, ma sempre fedele alla realtà delle cose. Cambiato il mese, cambiato il luogo, cambiati un poco i dialoghi.
Ho preso diverse licenze narrative, se così vogliamo dire, in ogni post dove non sono io la vera protagonista (quelli inerenti alle mie magre figure sono invece tutti tremendamente fedeli alla realtà).
A nulla ovviamente è servito. Il fatto di avere un blog non tematico (fashion, food e compagnia cantando) ma una sorta di "diario virtuale" ha comunque comportato l'allontanamento di chi m'ha criticato e, ovviamente, altre critiche per questo gesto così "immaturo".
Talmente immaturo, ma talmente immaturo che...
due tra le persone che m'han criticato han aperto un blog nell'ultimo anno. Con annessa pagina Facebook, sia chiaro.
Complimenti.
Com'è che diceva mia nonna?
Ah, sì; il bue da' del cornuto all'asino.

Per carità, non che sia gelosa del fatto che anche loro abbiano un blog, ma adoro la loro coerenza.
Perchè se qui, in questa landa di medicinali e gaffe, io mettevo su pubblica piazza la loro esistenza, loro con i loro blog che fanno?
Diciamo che, essendo anche loro neofiti, non hanno ancora trovato la loro vera vocazione.
Come lo so? Ho sbirciato i loro blog, ovvio.
Tanto loro il mio lo leggono ancora, vi pare che non lo so?
Comunque....dicevo? Sì, giusto; di che trattano?
Di moda, di viaggi, di cultura e, soprattutto, di loro.
Ma non nel senso in cui parlino di un ultimo acquisto o di un viaggio appena fatto. No, no, parlano proprio di loro.
Con tanto di nome, cognome, faccia in bella mostra e quanto segue.
Parlano del lavoro, di dove vivono, dei partner e di cosa fanno i partner con tale dovizia nei particolari da poter tracciarne anche l'albero genealogico.
Addirittura, uno dei due, ha dato al blog il proprio nome e cognome. Sia mai che non si sappia chi è.

Ora, tralasciando il veleno che potrebbe evincersi dalle mie parole, il succo qual è?
Beh, non mi capacito.
Per quattro lunghi anni il mio blog è stato contestato nei suoi contenuti e additato come violazione della privacy...e poi mi pubblichi un lungo post su come vai di corpo?
Ma nel momento stesso in cui ti sei ritrovato incerto tra Blogger e WorldPress, non hai minimamente pensato "oh, sto aprendo un blog anche io. FORSE dovrei prima chiedere scusa a DoppioGeffer per tutte le volte in cui le ho detto che avere un blog è da sfigati"?
No eh, giusto per dire.

Ma alla fin fine sapete che vi dico?
Son contenta per loro.
Han trovato un modo per esprimere i loro pensieri, i loro sogni e per mostrare al mondo l'ultimo paio di mocassini Cesare Paciotti acquistati per far figo.
Hanno scelto, autonomamente, di dare in pasto al Web le loro vite, pur riuscendoci già abbastanza bene grazie ai social network.
Anzi, a questo punto mi auguro anche io qualcosa.
Mi auguro che adesso, avendo il loro spazio virtuale, la smettano di spulciare il mio ed usarlo per fare un poco di gossip o per capire quello che faccio da quando non condividiamo più nemmeno l'aria di una stanza.
Perchè lo so che lo leggete ancora e che usate una qualsiasi parola da me scritta per lanciarmi frecciatine.
Ma questo, alla fin fine, non deve dirvelo DoppioGeffer ma la persona che c'è dietro.
Una persona in carne, ossa, voce e occhi.
E che, sostanzialmente, abita ad un passo da voi ed è facilmente raggiungibile per un caffè.
Caffè durante il quale potrei aiutarvi con i blog.

8 commenti:

  1. La gente è incoerente e critica perché è invidiosa. È così, fidati :-) per quanto riguarda il postare la propria vita minuto per minuto sui social, beh... mi fa ridere tanto, perché come dici tu ci sono bei momenti che sono intimi e tali devono restare.

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    1. Non so fino a che punto sia invidia, ma non sapere che fare di sicuro! Alla fin fine anche io, lo ammetto, talvolta posto piccoli scorci della mia quotidianità (nel blog o nei miei profili privati) ma se mi mettessi a pubblicare tutto....mamma mia, sarei da rinchiudere! Guarda, ti dico solo che conosco una ragazza che su un socialnetwork scriveva anche quando le venivano le mestruazioni! Non è bigottismo il mio (parlarne non è chissà cosa di osceno) ma sinceramente non credo interessi a tutti i suoi contatti! L'ho sempre reputato esagerato per non dire che è solo mero esibizionismo...

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  2. Non mi è capitato nulla di simile. Chi sa che ha un blog e mi conosce sa che sono molto riservato, per cui non scriverei proprio nulla nemmeno diciamo con delle variazioni. (non è un giudizio nei tuoi riguardi, ognuno può e deve scrivere ciò che si sente e come si sente di farlo!)
    Diciamo pure che una persona che preventivamente ti accusa di sharare sue cose private, o si ritrova in discorsi in cui non centra nulla, deve avere la coda di paglia.

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    1. Esatto, ognuno è libero di scrivere ciò che vuole se non lede altre persone e non credo che, in questi anni, abbia offeso qualcuno o scritto cattiverie gratuite (forse però questo è il post meno adatto per dirlo xD)....però, con tutto ciò e pur vantando di "conoscermi", c'è stato chi si è rivisto in qualsiasi parola anche se, per dire, il post fosse incentrato su un'attrice o un professore! E sì, questo è avere la coda d paglia o il carbone bagnato...

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  3. Hai reagito un pò come me. Volevo scrivere un post anche io al riguardo ma mi abbuttava (scocciava in palermitano). Sarà colpa del troppo cibo fagocitato in questi giorni?

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    1. Siamo siciliane entrambe, mi sa che questa tipologia di reazione è per noi insita nel DNA :D
      Cibo o non cibo!
      Comunque so di esserci andata pesante, ma non è tanto il fatto che si siano aperti un blog (anzi, buon per loro che han trovato un hobby interessante), quanto per il fatto che prima m'han aspramente criticata e poi fan altrettanto! Alla faccia dell'amicizia!

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    2. Pirandello diceva “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.”

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    3. Perchè siamo tutti uno, nessuno e centomila! :D

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