Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena,pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
. Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone,ideali o religioni, semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Le critiche costruttive e i consigli sono ben accetti. Grazie e Buona lettura.

27/01/17

Ma siamo sicuri di esser già nel nuovo anno?


Bando alle ciance: Gennaio 2017 sta già finendo.
Davvero?
No perchè a me non sembra tanto diverso da Dicembre 2016, Novembre 2016 e compagnia bella.
Per carità, è vero che alla fin fine tutti gli anni si somiglino e che se si vuole vedere davvero un cambiamento si deve prima cambiare sè stessi (momento di auto-convincimento mode ON), ma diciamo che nel complesso nulla di nuovo è cambiato.
Anzi, come voi tutti avrete senz'altro visto, il 2017 è iniziato in maniera disastrosa per molti.
Attentati, autobus in fiamme, omicidi, terremoti, valanghe...la scia di morte e desolazione dell'infausto e bisesto 2016 sembra ancora aleggiare sulle nostre teste come la spada di Damocle.
E anche io, modestamente parlando, mantengo salda la mia sfiga e il mio sclero.
Ma queste mi tengono compagnia dal giorno della prima comunione, quindi sostanzialmente non faccio testo.

Dopo una fine delle vacanze in bianco, grazie alla copiosa neve caduta qui al Sud, e un poco di shopping per me e il mio nipogino (ho finalmente trovato la coppola siciliana per la sua testolina!) son infatti tornata all'università per l'ultima e pesantissima settimana di laboratori. E fu subito...
Madre:<<Portami il termometro!!!!>>
39.02 di febbre.
Ergo, trasformazione della sottoscritta in infermiera-cuoca-colf-tassista-studentessa ipocondriaca.
<<Va beh, ma può succedere dai, non è nulla di grave.>>
Sì ma c'ho 300 cose da fare.
<<Embè? Vedi il lato positivo.>>
Cioè che mi sto allenando per un'ipotetica vita da madre lavoratrice con figli perennemente malati?
<<Avrei detto "imparare ad esser autonomi al 100%", ma se vuoi metterla così...>>
Sarà, ma intanto all'università nemmeno il più gentile dei professori ha creduto al fatto che, se uscivo mezz'ora prima dal laboratorio, era solo perchè dovevo arrivare a casa in tempo per preparare la cena.
Purtuttavia, son riuscita a fare tutto.
A combattere con conduttimetri che cambiavan scale di misura autonomamente (inficiando quindi il risultato), fare i vetri fluorescenti e inserirli nel difrattometro, mangiare le gocciole dark nel laboratorio di calorimetria non prima di aver dato una sonora testata all'armadietto della vetreria (con annessa risatina da parte dell'unico prof figo dell'intero dipartimento) e studiato in aula studio.
Oddio studiato....diciamo che, con l'avvento del numero aperto, la nostra aula studio pare diventata Piazza Teatro Massimo.
Orde di matricole occupano tutti i tavoli possibili e immaginabili con i loro libri, quaderni e tablet.
Che  a vederli così, si penserebbe "uhh, che bravi, già si son messi sotto con lo studio per il loro primo appello!"...e invece no, porca zozza.
Questi non studiano.
FINGONO di studiare.
Con i loro risvoltini e i jeans strappati per far circolare l'aria nelle parti basse, con i loro capelli colorati e il trucco perfetto, loro stan lì ore ed ore a parlare.
Ridere.
Fare selfie.
Di tanto in tanto, giusto per non dare ulteriormente nell'occhio, sottolineano qualcosa, parlano male del professore e di nuovo a parlare, ridere, fare selfie con l'hashtag #studiomattoedisperato.
Tant'è che noi anziani, proprio noi che abbiam combattuto e scioperato per avere questa dannata aula studio dove scroccare internet e sostenerci a vicenda per gli esami, stiam pensando di trovare qualche soluzione per impedire loro di usufruirne.
Cattivi? Sì, ma abbiamo forse più bisogno noi di quei tavoli e quelle prese per i caricabatterie che loro.
Inoltre sappiamo già che la metà di loro, dopo il primo semestre, sparirà. Tanto vale portarsi avanti, no?
Difatti, l'ultimo giorno di laboratorio, seduti nell'unico tavolo libero, abbiam iniziato a stilare le nuove regole per l'aula studio come:


-Niente ingresso alle matricole perchè devono imparare a sopravvivere in questa giungla.

 -Niente ingresso a gente di altre facoltà che già abbiamo pochi posti e non ci interessa sapere quanto difficile sia studiare chimica ad Agraria (per esempio).

-Chi occupa più di un posto ma effettivamente non lo usa perchè sta bighellonando fuori si ritroverà con lo zaino sciolto nell'acido.

E tanto altro ancora anche se qualcuna risulta ancora illeggibile causa mozzarella della pizza cadutaci sopra...
Ah già; la pizza.
Ebbene sì, durante i pranzi in facoltà ci facciam portare la pizza per la gioia dei nostri stomaci, l'invidia delle matricole, le risate dei prof e il portafogli del pizzaiolo che ha trovato in noi una miniera d'oro.
Perchè ok studiare, ma l'aula studio ci serve pure per pranzare dato che la mensa più vicina è una bolgia infernale.



Detta così, appare chiaro che nulla sia cambiato per me. Come sempre ci sono stati alti e bassi, magre figure e corruzione degli assistenti dei prof grazie alle sigarette.
Ho svolto due laboratori diversi nello stesso giorno e nelle stesse ore (non chiedetemi come ci sia riuscita ma, soprattutto, non chiedetemi come non abbia mandato a fuoco qualcosa perchè non lo so nemmeno io), ho studiato, ho vissuto.
E son stata anche senza internet per un'intera settimana con annessi messaggi di disperazione su Facebook che Diario di Robinson Crusoe lèvati. Tra l'altro senza internet proprio quando m'han rinnovato Netflix, manco a dirlo.
L'unica nota veramente diversa, in questo primo mese di rodaggio per il 2017, sono state solo due; l'aver scelto di seguire dei corsi per imparare a studiare meglio (e quindi, ironia della sorte, levare tempo allo studio) e l'aver assaggiato una bistecca di carne di bufalo durante la cena d'anniversario (posticipata a causa della mole di cose da fare proprio il giorno in cui avremmo dovuto festeggiare alla grande).
Sì, esatto. Carne di bufalo.
Mezzo chilo di bestia al sangue con contorno di patate al forno.
Perchè la dieta, ho deciso, inizierà quando inizierà davvero questo nuovo ed avvincente 2017.
Per il momento, continuerò a scrivere 2016 sul quaderno.
Tanto anche sul Portale del dipartimento appaiono ancora solo gli appelli dell'anno scorso.....e sì, in teoria è iniziata la sessione invernale.
A me un cordiale.

9 commenti:

  1. E' proprio vero: il 2017 ci ha illusi coi suoi primi giorni e poi è successo il macello.
    A me anche cose personali, vedi tu.
    Ma andiamo avanti, suvvia.

    Guarda, non preoccupatevi della folla di gente per il numero aperto, in molti abbandoneranno. Specie se studiano come hai descritto :p

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho letto cosa t'è successo e m'è molto dispiaciuto soprattutto per tuo nonno :(
      So cosa si prova ma, come dici tu, bisogna andare avanti.
      Per il numero aperto....beh sì, vero è che abbandoneranno, ma intanto in aula studio non si può entrare :D

      Elimina
  2. Devo andare a cena, ora ti leggo XD

    RispondiElimina
  3. Sono stupito del fatto che abbiate un'aula studio e una mensa. Nella mia facoltà non esiste nulla di tutto ciò. Forse l'aula studio, ma mai usata D:
    Comunque l'ho detto già: 2017 non sarà diverso dal 2016, me lo sento!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai, l'aula studio l'avrete di sicuro!
      All'interno della cittadella ogni dipartimento ha la sua aula studio, ma la nostra è un poco più "speciale" perchè l'abbiam ottenuta a suon di proteste dato che prima era nei sotterranei :S E' carina e quando non c'è casino anche molto utile perchè è interna alla biblioteca quindi possiam consultare i libri in ogni momento! Per la mensa, beh, non è solo la nostra mensa ma dell'intera cittadella universitaria, quindi una vera e propria bolgia infernale! Abbiamo anche due bar, ma uno ha cambiato gestione e non è più buono come una volta mentre l'altro...no comment sul proprietario -.- Insomma, è una "normale" città universitaria :D
      Comunque sì, sto 2017 tanto diverso non è -.-

      Elimina
  4. A leggere delle ragazze che si fanno i selfie, posso aggiungere che mi fanno una rabbia bestia! Mica per nulla, ma io vago su Instagram e vedo i profili di queste che sono SEMPRE super perfette! Io, per farmi un selfie accettabile, armeggio per circa 45 minuti!
    Ma come fanno loro?!?!?!?!?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' una cosa che mi domando anche io!!! Mai un filo di trucco sbavato, mai capelli sporchi, smalto rovinato o altro pur essendo pendolari! O si truccano la sera prima e dormono in piedi come i cavalli o sanno organizzarsi meglio di noi :(
      Ma alla fin fine quello che mi fa più rabbia è che occupano i posti in aula studio per farsi le foto xD

      Elimina
  5. Ecco la mia compare/sorella!! :-D
    che dirti, mia madre è tornata ieri dalla sua vacanza/vado-fuori-cinque-giorni-per-fare-le-analisi-del-sangue e... ha la febbre pure lei!! E poi ha tanta, troppa voglia di chiacchierare mentre io cerco di studiare con i dolori pre-mestrulai -.-
    Per le aule studio credo che la situazione sia la stessa in tutta Italia... fino a due settimane fa io non avevo neanche quella, dovevo vagare per altre facoltà! E le matricole, dio, le matricole sono il male! Oltre a far finta di studiare occupano posti sacri con libri e quaderni e stanno fuori a chiacchierare/filtrare per ore! Da veterana anche io ormai ho una certa voglia di fare del sano nonnismo :-D

    Ah, e in bocca al lupo per la sessione invernale <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh cielo,tutta la mia solidarietà per la mamma ammalata-ciarliera e la fase premestruo! Comunque non so te, ma quando io ero una matricola avevo reverenza e timore di quelli più
      grandi e, per non sembrare la scema di turno (cosa che comunque ho dimostrato di essere con le mie infinite gaffe), in aula studio entravo moooolto raramente.
      E quando ci entravo, occupavo giusto un angolino e non fiatavo manco pagata!
      Questi giovani d'oggi invece se ne infischiano, danno del tuo a gli assistenti e ai dottorandi, parlano con i prof come se stessero parlando ai loro zii e guardano noi veterani con strafottenza..basta, alle gogne!!!!!!

      In bocca al lupo anche a te :*

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...