Nota critica per una lettura serena

Nota critica:
Ai fini di una lettura serena, pacifica e spero divertente,vorrei premettere i seguenti punti:
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001."
.Cerco semplicemente di parlare di vari argomenti, prendendo ispirazione da esperienze personali e avvenimenti più o meno recenti che talvolta esulano dalla mia vita privata. Questo blog non nasce con fini offensivi verso persone, ideali o religioni; semplicemente generalizzo e condivido i miei pensieri. Grazie e Buona lettura.

06/02/17

Il metodo universale per...far soldi!


In questi giorni di festa (a Catania si festeggia S.Agata), noi giovani studenti universitari accendiamo diversi ceri; ceri per S.Agata e ceri per superare un esame.
Perchè sì, oltre ad esser il periodo della festa patronale (e tra non molto anche di carnevale), è anche periodo d'esame.
Una, nessuna e centomila materie ci circondano ricordandoci il motivo per cui siam venuti al mondo: buttare sangue amaro sui libri.
Purtuttavia, non tutti affrontano questo periodo in egual maniera; c'è chi ha tutto sotto controllo e ha studiato in tempo utile, chi invece ha deciso di fare un tour de force gli ultimi giorni prima dell'esame rimpiangendo il tempo perso a bighellonare, chi si affida al famoso fattore C. pur essendo consapevole di conoscere solo 1/3 del programma e chi, in preda all'ansia, cerca di imparare TUTTO, compresa la nota a piè di pagina nella sezione "Informazioni aggiunte solo per render più voluminoso il libro ma che in realtà non ti servono ad una beneamata mazza".
Tutti, insomma, adottano un proprio metodo per affrontare lo studio e il periodo temporale che lo circonda.
Perchè puoi esser pure Einstein, ma senza metodo di studio non vai da nessuna parte.
E io ne so qualcosa.

Ammetto che, durante il periodo delle scuole dell'obbligo, il mio metodo era abbastanza semplice; prendere appunti a margine del capitolo, tornare a casa ed evidenziare i concetti più importanti. Un po' grazie all'attenzione durante le lezioni e un po' grazie alla mia memoria fotografica, riuscivo dunque a cavarmela egregiamente.
Inoltre, frequentando un liceo classico abbastanza farlocco, il massimo dell' impegno era intontire i professori con termini ampollosi e considerazioni personali come quella volta in cui, durante un'interrogazione a sorpresa in Storia dell'Arte, presi otto solo perchè dissi che durante il periodo medievale vi era un' arianizzazione della figura di Cristo.

Eppure, all'università, il discorso cambia. Parecchio.
Non abbiamo più delle scadenze a breve termine, delle interrogazioni settimanali e dei compiti in classe. Anzi, non abbiamo più nemmeno i compiti per casa (salvo qualche rara eccezione).
Tuo è il tempo e tu devi gestirlo.
Inoltre, per render più piccante la cosa, non solo devi gestirlo, ma devi anche giostrarti tra lezioni obbligatorie, viaggi della speranza nel caso in cui tu sia pendolare, materie barbose, laboratori e appelli di esame incogniti fino a due giorni prima. Devi fare stime e previsioni di quello che potrebbe succedere e di cosa dovresti fare in caso di quella o quell'altra cosa. Ed è subito rincoglionimento.
Quindi c'è chi decide di iniziare a studiare giorno dopo giorno anche se, talvolta, il libro che serve non è disponibile o che il prof non vuole dare le slide prima della fine del corso.
Allora c'è chi prende appunti degni di uno stenografo o dattilografo (dipende se si usa l'obsoleta carta o il più moderno pc) ma, data la parlantina veloce del prof, più che appunti sembran codici fiscali scritti con i geroglifici.
C'è chi allora opta per il registratore, passando così settimane e settimane a sbobinare una sequenza audio di colpi di tosse del collega vicino, mormorio di quelli dietro e raucedine del prof.
E poi? E poi, finite le lezioni  tocca allo studio vero e proprio dove ognuno dà ulteriormente il meglio di sè.
C'è chi studia dai soli appunti e chi solo dal libro. C'è chi stampa tutte le 3458 slide che il prof ha dato e cerca di memorizzarle tipo Memory, e chi invece decide di fare delle mappe concettuali per facilitare la memorizzazione prendendo spunto da qualsiasi cosa tratti l'argomento della materia.
Inoltre, ci sono anche quelle persone che fanno un mix di tutto.
Ed in fine, dopo tutto questo andirivieni da monaci amanuensi, tocca ripetere. Ripetere nella propria mente o a voce alta poco  importa, repetita iuvant.

<<Ok, ma qual è il succo del discorso?>>
Il succo, è abbastanza semplice; ognuno ha un proprio metodo di studio che porta o meno ai risultati sperati (senza considerare i soliti fattori esterni come la sfiga, il collega stronzo o il giorno no del prof) in tempi più o meno lunghi. 
Non di meno, durante le interminabili ore di studio, quasi in tutti gli studenti sorge lo stesso dubbio: "ma il mio metodo di studio è corretto? E se sì, perchè quello lì fa più esami di me?".
Da qui, dunque, parte la ricerca del Santo Graal del metodo di studio perfetto, ovvero qualche sito, video o libro che ci indichi la retta via del 30 e lode con il minimo sforzo.
E di queste cose, oggi come oggi, internet ne è pieno.
Siti su siti di coach motivazionali che han trovato il metodo di studio universale che ti permette di prendere 30 e lode e fare 15 esami in una sessione. Anzi, alcuni sostengono pure che riusciranno anche a farti imparare, nel frattempo, il cinese, la cucina vietnamita e tanto altro.
Gente che si professa, un poco come i predicatori americani, pastori della retta via universitaria. Gente che sostiene di esser stato il peggiore degli studenti fino a quando non ha avuto l'illuminazione che ti propone.
Così tu, povero studente qualsiasi, ti fai rabbonire da queste promesse.
Ti iscrivi alla newsletter, segui i canali e i social attraverso i quali diffondono il verbo e inizi a leggere/ascoltare quello che hanno da dirti.
"Devi organizzare il tuo tempo, devi dare delle priorità, non devi farti distrarre, devi vincere l'ansia".
Grazie al cazzo, c'ero già arrivata. Dimmi qual è il vero ed unico metodo per non soccombere sui libri!
Beh, strano a dirsi ma ognuno di questi redenti studenti propone un metodo universale....che conosce solo lui.
Translate, ognuno di essi ha un suo metodo che reputa attuabile per tutti, in barba alla facoltà scelta o al tempo a disposizione.
Ma oh, in quegli interminabili post e video, loro non fanno che ripeterti quanto questo metodo abbia salvato milioni di studenti.
Nel soliloquio in cui si perdono, non fanno che ricordarti che senza questo metodo non potrai mai laurearti in tempo utile e con una buona media come han fatto loro che da fancazzisti son diventati professori associati prima ancora di conseguire la laurea triennale.
Peccato solo che il "metodo" non lo spiegano. Perchè? Semplice; perchè se vuoi sapere il metodo devi pagare.
Prezzo? Dai 100 euro per il libro ai 3000 euro per uno stock di 100 video.

Ora, parliamoci chiaro: se avessi tutti questi soldi da spendere in qualcosa che potrebbe anche risultare una cagata pazzesca, sinceramente non mi sarei nemmeno iscritta all'università ma anzi, avrei vissuto di rendita o investito il mio capitale in qualcosa che potrebbe fruttare nel tempo tipo un'attività commerciale o le corse dei cavalli.
Quindi perchè diamine dovrei pagare così tanto i tuoi consigli??
"Ehh, ma io ho fatto anni di ricerche e ho affinato la tecnica sulla mia pellaccia".
Bravo, ma le tue ricerche le posso fare anche io. Dammi il nome dei libri che hai usato e siamo pari e patta.
"Eh, ma io ti insegno come ottimizzare il tuo tempo."
Cioè? Mi insegni a costruire la stanza dello Spirito e del Tempo in cui si allena Goku?
"Oh, io ti insegno a fare le mappe concettuali!"
Le faccio dalle scuole elementari.
"Ti insegno a capire quali sono le parole chiavi più importanti del testo che studi"
Inutile, so già che sono quelle scritte in grassetto.

Insomma, l'unico vero metodo che vedo è quello per far soldi facili.
Sfruttare la DAPA (Depressione Ansiogena da Prestazione Accademica) di milioni di studenti per far cassa senza alzare un dito. Perciò, se siete davvero così magnanimi da render pubblico al mondo intero il vostro metodo fantastico, quanto meno siate onesti. Invece di fare giri immensi su quanto sia bello e quanto sia necessario, siate diretti. Ditelo chiaro e tondo.
"So come studiare in poco tempo e con rendita massima ma non voglio dirtelo fino a quando non sganci la grana.".
Perchè una povera, squattrinata e ansiogena studentessa come me, non solo non può permettersi di acquistare i vostri insegnamenti preziosi, ma perdere solo tempo.
Tempo utile per lo studio, la vita sociale e l'igiene personale.


Infine, voglio spiegarvi il mio metodo: fate quello che sapete fare.
Se per voi è necessario sottolineare il libro con 4 evidenziatori diversi, fatelo. Se le mappe concettuali vi aiutano a memorizzare, fatele. Non fatevi fuorviare da chi vi dice che è sbagliato e che l'unico modo per riuscire a laurearsi è un altro.
Tanto lo sappiamo tutti che tra un buon metodo e la botta di culo, vince sempre quest'ultima.
E ve lo sto dicendo gratis, ça va sans dire.

18 commenti:

  1. E' così: il problema dell'università è proprio la libertà. Il non avere pressioni o scadenze reali: ti bocciano, perdi un mese. A scuola perdevi un anno con tutte le materie da rifare.
    Il metodo di studio? Ognuno ha il suo. Io leggo, talvolta sottolineo, spesso scrivo da me
    dei riassunti.
    Ah, sono cento euro, grazie.

    Moz-

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  2. Io all'università non ci sono mai andata, sicchè non so tutti i dettagli di come funzionano le robe.
    Però, alle superiori, usavo un sacco di evidenziatori (ogni colore voleva dire qualcosa) e poi facevo i riassunti e studiavo, ripetendo, con quelli.

    Qua ormai, comunque, si fanno i soldi su qualsiasi cosa!
    Peccato che a me non viene in mente nulla di originale per sopperire alla mia povertà! AHAHAHA

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    1. E siamo in due xD Non so proprio cosa sfruttare per far soldi...forse la mia arte nel fare magre figure? xD

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  3. Odio quei tizi online. Tutti. Dai coach motivazionali che alla fine ti dicono che devi essere concentrato (ma va?!?!) a chi ti vende metodi di studio fantastici. Alla fine appunto perdi più tempo a capirli (e pagarli) che seguire le lezioni e studiare.
    Altra cosa comunque importante è anche come é imppatata la tua scuola/università.

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    1. In questi mesi in cui ho saggiato il terreno, devo esser sincera, qualche loro "pillola" di metodo l'ho attuata (solo tra le cose che dicono gratis) ma, facendoci caso, mi son resa conto che sono tecniche e metodi che già per certi versi uso.
      Insomma, mi sembra che vogliano vender ghiaccio a gli eschimesi!

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    2. scusami ma ho scritto imppatata XD

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    3. Effettivamente non avevo capito quell'imppatata (pensavo a qualcosa in dialetto stretto), ma ho supposto volessi dire "impostata" giusto? xD

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  4. dal titolo mi aspettavo uno di quei pop-up sulla speculazione finanziaria tarocchi che ti si aprono sui siti streaming ;)
    Comunque io ormai il dubbio esistenziale sul metodo di studio lo vedo come parte integrante del metodo di studio stesso. Me so arresa.

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    1. Effettivamente il titolo è fuorviante, ma ad esser sincera ero indecisa tra questo e "Ragazzi, sono veramente euforico" XD
      Comunque la tua ipotesi non è per nulla male! Avere dubbi sul proprio metodo non può che portare a cercare di migliorarsi sempre e comunque.
      E l'arrendersi è parte integrante del gioco.

      p.s. se non te l'ho ancora detto prima, Benvenuta su Doppio Geffer :_)

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  5. Inutile dire che non ci ho mai creduto a quelle stronzate alla "Cepu" che mi vogliono propinare tutt'ora ragazzi strani all'uscita dell'università o della mensa. Per quanto mi riguarda, già so dove sbaglio nel mio "metodo": mi deconcentro una cifra. E, dopo anni di università, rimpiango il liceo solo per questo. Avere tante piccole scadenze obbligate ti faceva studiare DAVVERO tutti i giorni, e la mente era più elastica ed allenata, o perlomeno per me era così. Autogestirsi adesso vuol dire far fronte a tante variabili che prima non c'erano e che ti fanno allontanare dall'obiettivo in modo esponenziale. Poi ci vuole un attimo ad entrare in crisi, a lasciare i libri per un mese, magari, e poi al ritorno ritrovare solo le scimmie che suonano i piatti.

    In ogni caso, viva l'autogestione xD (la mia è distopia, lo so)

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    1. *_* Oh, sorella si blog! Anche per me la distrazione è l'unica vera causa di errore nel mio metodo! Vuoi perchè mentre studio mi vengono in mente 3000 cose da fare/leggere/stalkerare eccc, vuoi perchè quando studio sembra che io sia una calamita per gli oneri familiari (fare spesa, accompagnare un parente ccc)...insomma, la distrazione è dietro l'angolo! :D Mentre, come dici tu, al liceo non ci pensavo a distrarmi perchè avevo la fifa dell'interrogazione del giorno dopo (inoltre al biennio ho avuto un prof che ogni santo giorno interrogava su TUTTO, quindi immagina l'ansia di fare i compiti!).
      Dovremmo trovar un angolo senza distrazioni...peccato solo che a me serve spesso il pc per studiare e si sa, internet è la tana del Bianconiglio...

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    2. Idem con patate!! :-D dovremmo affittarci un "punitore" in caso di distrazioni xD

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    3. qualcuno che ci tiri i capelli quando accediamo a facebook durante le ore di studio!

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  6. Ci mancava solo che in pubblicità alla fine dicessero "E solo per i primi cento iscritti, in regalo un corno portafortuna e un sacchetto di sale magico ottenuto con la ricetta super segreta di Wanna Marchi!" ed era fatta, uno si metteva il b-side al riparo sia per il fattore studio che per quello fortuna.

    Caspita, potrei aver avuto un'idea su come incrementare le mie scarse entrate pecuniarie!

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    1. Ma sai che è un'ottima idea??? xD Soprattutto per salvare il b-side xD

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    2. Fondiamo una società con scopi di lucro! xD
      Ah e per di più possiamo offrire il servizio "togli malocchio"! Non ci pensavo più, ma qualche tempo fa avevo scritto un post a riguardo (http://pusherdisogniandati.blogspot.it/2014/01/guida-al-malocchio.html)

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    3. Ma sai che questa cosa del malocchio non è male????? ci sto!!!!! xD

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